Ecco perché I Am Alive difficilmente arriverà su PC

"Se lo acquistano solo in 50,000 non ne vale la pena."

In questi giorni sono stati in molti a chiedersi come mai il tanto chiacchierato I Am Alive sia prossimo ad essere distribuito solo su Xbox Live e PlayStation Network, ed è proprio in merito alla sua probabile assenza dal panorama PC che gli sviluppatori hanno pensato bene di dire la loro.

Secondo Stanislas Mettra, creative director del gioco, il motivo è molto semplice: gli utenti PC probabilmente non lo compreranno pur lamentandosi per la sua mancata release su PC.

"In questo periodo abbiamo sentito parecchi utenti PC lamentarsi per l'assenza di una versione PC", ha dichiarato Mettra in un'intervista concessa a IncGamers.

"Ma queste persone si stanno lamentando perché sono davvero interessati al prodotto? Lo comprerebbero se lo realizzassimo?".

Mettra ha poi continuato parlando di quanto la pirateria complichi la vita agli sviluppatori desiderosi di sviluppare su PC.

"E' difficile perché la pirateria limita notevolmente il numero di persone che acquistano un prodotto e di conseguenza bisogna valutare attentamente quali potrebbero essere gli eventuali profitti di uno specifico prodotto rispetto ai suoi costi di sviluppo".

"Magari potrebbero essere necessari solo 3 mesi e 12 persone per realizzare un porting PC, ma tutto questo avrebbe comunque un costo. Se solo 50,000 persone sono interessate ad un prodotto non vale la pena di realizzarlo".

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Riguardo l'autore

Davide Persiani

Davide Persiani

Redattore

Davide inizia a lavorare nel campo dell'editoria videoludica all'età di 16 anni. Dopo qualche anno di gavetta in Spaziogames e Play Media Company, subisce l'irresistibile fascino di Eurogamer.it.

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