Batman Arkham City PC - analisi tecnica

Il Cavaliere Oscuro splende su PC.

Da anni i videogiocatori su home computer sono abituati a un dogma ben preciso: le versioni PC dei titoli multipiattaforma sono spesso dei semplici porting che si limitano a trarre vantaggio dalla maggiore potenza di calcolo delle loro macchine assemblate per il gioco. Quasi sempre godono di una risoluzione superiore e di un frame rate alle stelle, ma mai di un consistente miglioramento delle prestazioni sotto il profilo di nuovi effetti grafici e di feature grafiche in grado di far spiccare la versione Windows su quelle PlayStation 3 e Xbox 360.

Dopo anni di giochi realizzati con lo stampino possiamo dire che l'inverno 2011 ha rappresentato la definitiva conferma dell'obsolescenza tecnologica della current-gen console: a seguito dell'impari scontro con Battlefield 3, anche un action game tutto sommato "normale" come Batman Arkham City ha messo in mostra differenze di prestazioni incontestabili. E ciò nonostante nei primi giorni la gestione delle DirectX 11 abbia animato i forum più per i problemi riscontrati che non per le qualità tecniche messe in mostra.

È infatti lampante come lo sviluppatore inglese abbia profuso un sostanziale sforzo nel rendere la versione PC del suo gioco un'esperienza sostanzialmente migliore: anche se asset tridimensionali e artwork grafici sono essenzialmente gli stessi delle versioni console, è chiaro che più o meno ogni angolo della città è stato fatto oggetto di un'attenta analisi estetica che ha portato a interventi di lifting più o meno marcati. Alcune differenze sono sottili e comportano un miglioramento molto tenue, mentre altre sono più drastiche e in grado di sfruttare le capacità di un buon PC moderno, soprattutto quando fatto girare a risoluzioni superiori allo standard console di 720p.

La più importante differenza tecnica tra la versione PC e quelle console consiste nell'utilizzo delle DirectX 11 che permettono di implementare un nuovo set di migliorie grafiche in grado di portare a risultati di altissimo livello, sfortunatamente inaccessibili prima dell'arrivo di una patch che eliminasse problemi di lag e di scattosità verificatisi su molte piattaforme.

Prima della patch, Rocksteady ha raccomandato a tutti (utenti XP e Vista/7 a 64 bit) di utilizzare le DirectX 9 del gioco ma in seguito all'aggiornamento è stato possibile attivare le Direct X 11, base su cui abbiamo effettuato le nostre prove.

Ecco il primo confronto con la versione Xbox 360, seguito dall'immancabile galleria comparativain formato triplo e dalla seguente comparazione con la versione PlayStation 3.

Ecco Arkham City a 720p con le DX11 attivate rispetto alla versione PlayStation 3.

Come di consueto, abbiamo confrontato il gioco su entrambe le piattaforme a 720p ma su PC abbiamo attivato tutte le opzioni grafiche al massimo con tanto di multi-sample anti-aliasing a 8X e i dettagli impostati a 'molto alto'. Tutti i render DX11 sono stati impostati con l'intento di dimostrare la qualità della versione PC rispetto a quella console e, in effetti, non occorre avere l'occhio fino per accorgersi delle differenze.

LE DIFFERENZE TRA LA VERSIONE PC E CONSOLE

A una rapida occhiata, la prima differenza che si nota è dovuta alla pulizia dell'immagine dovuta all'uso massiccio dell'anti-aliasing: l'effetto è eccellente e restituisce un risultato incredibilmente pulito e senza sbavatura dovute alla presenza di subpixel in quasi ogni scena analizzata, anche sulle lunghe distanze. Portare il multisample antialias a un più gestibile (per la media della schede video presenti sul mercato) 4X permette di ottenere un risultato molto simile anche grazie alla natura estetica del gioco: l'oscurità diffusa e lo stile degli artwork tendono a nascondere le seghettature molto bene.

Ma è anche nelle texture nude e crude che la qualità della versione PC è semplicemente fuori parametro sia da vicino, sia nelle inquadrature sulla distanza: nel primo caso basta solo un'occhiata superficiale per notare pori e tagli sulla pelle dell'uomo pipistrello e altri personaggi di rilievo, per poi passare al dettaglio degli abiti, settore in cui anche solo il mantello di Batman è un trionfo di tecnica per come si muove strisciando a terra o impatta sui nemici o gli oggetti.

I personaggi in generale sono caratterizzati da numerosi shader addizionali, al punto da essere quasi identici alle loro controparti in azione nelle cut-scene, un aspetto non molto frequente in altri titoli di questo genere. Anche i problemi di streaming delle versioni console sono un lontano ricordo, in particolare le brusche transizioni tra le mip-map che mostrano l'eccezionale capacità di Rocksteady di ottimizzare la visuale dell'orizzonte di Arkham City.

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Ci sono un sacco di artwork condivisi tra la versione PC e console del gioco, ma l'immagine superiore mostra come gli elementi di spicco siano stati tutti rielaborati per il meglio su home computer. I pop-up delle texture presenti su console sono un lontano ricordo su PC.

Oltre alle texture in alta risoluzione, anche un'altra feature della versione PC ha contribuito ad arricchire notevolmente la resa di Arkham City: si tratta della tessellazione tramite DirectX 11. È una tecnica in grado di aggiungere maggiore dettaglio alla scena aumentando notevolmente la tridimensionalità dell'immagine. Lavorando in combinazione con le displacement map, oggetti che su console sembrano piatti e cubettosi ora godono di una profondità e di un dettaglio poligonale nettamente superiori, anche grazie alla splendida architettura di interni ed esterni.

Tanto per non farci mancare niente, ecco una galleria comparativa che mostra molto bene le differenze tra un'immagine tessellata su PC e una non tessellata su console. I dettagli dei mattoni sul muro e la curvatura delle tubazioni sono evidenti; si tratta di un miglioramento sottile ma che aggiunge ulteriore qualità a una resa grafica già di altissimo livello.

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Un paio di immagini comparative mostrano quanta qualità la tessellazione e il displacement mapping aggiungano al look del gioco in modalità DX11. Fate attenzione in particolare allo sfondo alle spalle di Poison Ivy.

Tutti questi miglioramenti guadagnano un ulteriore dettaglio quando osservati a 1080p; possiamo dire con una certa tranquillità che Batman Arkham City sia semplicemente strepitoso in queste condizioni e che solo un computer dotato di hardware di buona qualità sia in grado di garantire una resa visiva così elevata.

EFFETTI ASSORTITI E "PHYSX FACTOR"

Una serie di ulteriori miglioramenti è piuttosto evidente in altre aree: il motion blur è più preciso, in particolare durante le cut-scene e in occasione di animazioni basate sul contesto come l'attivazione di interruttori, l'entrata in un tombino e l'apertura delle porte. Anche l'horizon-Based Ambient Occlusion (HBAO) aggiunge notevole profondità di capo alla scena, che insieme alle Multi-View Soft Shadows (MVSS) rende molto bene le proiezioni delle ombre di Batman e di Catwoman.

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Il PC beneficia di molti effetti addizionali rispetto alle console quali blur, ombre e luci supplementari.

Anche il sistema d'illuminazione presenta alcune differenze: le fonti luminose sono in numero maggiore rispetto alle versioni console, insieme a effetti di luce migliorati, come in particolare il riverbero di alcuni riflessi in determinate ambientazioni accoppiato all'uso di Lightning HDR e Lighshaft tipici dell'Unreal Engine 3.

Oltre a queste sciccherie, dobbiamo tenere in considerazione anche l'integrazione del gioco con la fisica messa in campo dal PhysX di NVIDIA. Si tratta di un middleware che permette una gestione avanzata delle particelle in movimento di fumo e schegge simile all'Havok. Anche carta, polvere e altri detriti reagiscono ai passi del giocatore o alle risse con denaro che svolazza, vetri che si frantumano e casse che si rompono seguendo la conformazione delle loro assi. Più in generale, si ha la sensazione di trovarsi all'interno di un ambiente estremamente realistico come non accadeva da parecchio tempo.

Similmente a quanto accadeva in Arkham Asylum, l'implementazione delle routine PhysX in Batman: Arkham City permette un livello qualitativo delle animazioni semplicemente fuori parametro.

Tirando le somme, non ci sono dubbi: la versione DirectX 11 di Batman: Arkham City gioca in un campionato a parte rispetto alle versioni console: niente di sorprendente se pensiamo alla bontà del lavoro svolto due anni fa da Rocksteady con il porting su PC di Arkham Asylum e il sempre maggiore gap tecnologico tra i PC e le console odierne. Ma è effettivamente tutto oro quel che luccica?

ARKHAM CITY: DX9 VS DX11

Prima dell'avvento della patch di inizio dicembre, far girare Arkham City in modalità DirectX 11 non era una bella esperienza in termini di performance: essenzialmente era un continuo alternarsi tra scatti e perdita di frame, che spesso e volentieri impattavano sul gameplay al punto da rovinare la fluidità dell'azione e quindi il divertimento. Un minuto tutto andava bene, un minuto dopo era un delirio di frame persi e di scattosità degna di un PC tirato per il collo anche su macchine discretamente potenti.

Fortunatamente l'aggiornamento ha migliorato drasticamente la situazione: mettere il gioco alla frusta al massimo livello qualitativo su un PC di fascia media come un core i5 dotato di una GTX460 ogni tanto fa risaltare qualche rallentamento ma nulla di paragonabile alla massiccia lag che in precedenza distruggeva il gameplay. A volte questa si nota ancora in presenza delle cinematiche o momenti particolari come le cut-scene in cui Batman pianta il cazzotto finale all'ultimo scagnozzo al termine di una rissa, ma in termini di stabilità siamo veramente su un altro pianeta.

Basta armeggiare con il setup dell'immagine per risparmiare con l'antialias senza privarsene, rimanendo comunque a un livello qualitativo molto elevato, per notare immediatamente un guadagno prestazionale che mette al sicuro da cali di prestazione sotto i trenta fotogrammi al secondo. Sfortunatamente gli utenti DX9 che stanno facendo girare versioni a 32 bit di XP, Vista e 7 non hanno beneficiato della patch e spesso sperimentano ancora la lag e lo stutter di cui sopra. Dietro precisa indicazione di Rocksteady devono quindi sfruttare giocoforza il vecchio render DX9, ma come si comporta il gioco in questa veste?

Una comparazione a 720p tra la versione PC di Arkham City tra render DX9 e DX11 mostra una serie di differenze a vantaggio di quest'ultima. Nonostante ciò, la versione meno raffinata del gioco rimane nettamente superiore rispetto alle controparti console.

Detto fuori dai denti, la diminuzione qualitativa non merita certo di far gridare allo scandalo, visto che la stragrande maggioranza delle migliorie in azione su DirectX 11 rimangono al loro posto anche se caratterizzate da un'esecuzione meno pulita e precisa. La tessellazione è completamente assente, insieme alle MVSS per le soft shadow. Rimangono però attivi il motion blur e l'horizontal Based Ambient Occlusion: quest'ultima in particolare compie un ottimo lavoro nell'aggiungere quella profondità extra alla scena che non guasta mai.

Per il resto tutto rimane immutato: texture ad alta risoluzione, effetti shader e livello di dettaglio in campo aperto ci permettono di confermare la valutazione finale di un prodotto comunque superbo e nettamente superiore a quanto realizzato su PlayStation 3 e Xbox 360. La perdita di qualità è inoltre compensata da una maggiore resa velocistica dovuta al mancato sfruttamento delle caratteristiche DX11: l'attivazione del massimo dettaglio sul nostro Core i5 e GTX 460 ha portato il frame rate a oscillare tra i 50 e i 20 frame al secondo. Basta diminuire l'antialias a 4X e disattivare il PhysX per giocare a un alto livello di dettaglio con la sincronia verticale attivata.

Naturalmente i possessori di un PC top di gamma come un Core i7 dotato di una GTX580 dovrebbero essere in grado di godere di una performance stabilmente legata ai 60FPS a 1080p che non si può nemmeno paragonare a quanto visto su console. Rocksteady stessa raccomanda l'utilizzo di una scheda video GTX570 come un buon punto di partenza cui accoppiare una seconda GPU per godere degli effetti PhysX al massimo.

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Alle alte risoluzioni come 1080p, l'ottimo lavoro svolto da Rocksteady sui modelli e sulle texture è in grado di creare una esperienza visiva fuori parametro per gli standard attuali.

La verità è che le feature DirectX 11 non aggiungono chissà quale evoluzione tecnica rispetto alle release per Xbox 360 e Playstation 3: tutto quello che serviva per migliorare drasticamente il gioco rispetto alle versioni console è già contenuto nell'infrastruttura delle DirectX 9 che rendono la versione PC la migliore sulla piazza.

Anche se i problemi DX11 presenti e passati si possono considerare come un clamoroso autogol che fortunatamente si è risolto per il meglio per i possessori di sistemi operativi a 64 bit (se siete ancora fermi a 32 potrebbe essere il momento buono per un upgrade), possiamo affermare senza tema di smentita che si tratta della versione che meglio di tutte vale il vostro tempo e denaro, sopratutto se il vostro PC è di fascia medio-alta ed è dotato di una GPU targata Nvidia.

Traduzione a cura di Matteo "Elvin" Lorenzetti.

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