Payday: The Heist - review

Quel pomeriggio di un giorno da clown.

Non ci sono dubbi, gli ultimi due anni hanno visto l'esplosione del genere multiplayer cooperativo che, dopo una crescita tutto sommato contenuta fino all'arrivo di Left 4 Dead e delle Special Ops di Modern Warfare 2, ha conosciuto una popolarità senza precedenti giunta con la realizzazione di prodotti concepiti proprio per il coop come Borderlands, Gears of War 2, Resident Evil 5, Portal 2 o Dead Island.

Che si giochi in due o in quattro, sopravvivendo a orde di zombie, risolvendo enigmi o completando missioni di guerra moderna ad alto rischio, si può dire che l'offerta sia ottima e abbondante. A pensarci bene, qualcosa al panorama delle modalità cooperative mancava e Payday: The Heist è qui per colmare questa lacuna mettendoci nei panni di quattro gangster armati di maschere da clown e AR-15. E la loro specialità non sono i compleanni per bambini ma le rapine a mano armata…

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Lasciare sacche di munizioni nei punti giusti è fondamentale per salvare la pellaccia.

L'idea è effettivamente geniale: prendere spunto dal gameplay di Left 4 Dead e proporre un'intelligente variazione sul tema che esuli dal massacro indiscriminato di cadaveri ambulanti mentre si cerca di andare da un punto A al punto B di un livello. Scegliete uno tra quattro geni della rapina, create una partita (o entrate in una già creata allo scopo) e sperimentate di persona cosa vuol dire portare a termine un colpo di quelli grossi contro orde di sbirri controllati dalla CPU.

"I sei scenari che caratterizzano il gioco sono una collezione di malefatte in grande stile che abbiamo visto in decine di film d'azione."

I sei scenari che caratterizzano il gioco sono una collezione di malefatte in grande stile che abbiamo visto in decine di film d'azione sul tema: il primo è il più classico dei colpi al caveau di una banca, ma abbiamo anche la panic room di una gang di spacciatori piena di contanti, l'evasione di un galeotto da un convoglio blindato o l'assalto a un deposito di diamanti. Scordatevi subito le rapine raffinate à là Ocean's Eleven da portare a termine con sorriso smagliante, valigetta vuota e complici sgamati: in Payday: The Heist si spara quasi dall'inizio alla fine della missione, che tuttavia non è caratterizzata solo dallo sterminio indiscriminato degli sbirri che il gioco ci manda contro.

Normalmente i colpi si svolgono in ambienti all'aperto o al chiuso piuttosto ristretti: una volta dato il via alle danze sarà solo questione di tempo prima che la polizia si presenti in forze sulla scena del crimine e dia l'assalto alla nostra posizione per assicurarci alla giustizia. Compito dei giocatori è quello di tenere a bada gli sbirri ficcanaso e nel contempo fare in modo che il colpo proceda come pianificato.

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Questo poveretto non sta per fare un giro in giostra ma per essere prelevato dalla mafia cinese in modo spettacolare.

Già perché non si tratta solo di entrare, prendere i malloppo e darsela a gambe: i piani prevedono una serie di attività collaterali da portare a termine oltre allo scontro a fuoco con la polizia. Occorre infatti spostarsi costantemente da un punto all'altro dello scenario per trovare NPC o oggetti, aprire passaggi o recuperare equipaggiamenti capaci farci mettere le mani, con le buone o le cattive maniere, sull'obiettivo finale.

Come potete vedere dai filmati di gameplay, è necessario suddividere i compiti tra chi porta avanti il colpo e chi protegge i compagni mentre lo mettono in pratica, poiché spesso occorre aspettare che seghe circolari, esplosivi, elicotteri e sistemi di decrittazione, facciano il loro lavoro.

"La frequente presenza di civili obbliga a farli stare a terra a forza di urlacci per poi ammanettarli e trasformarli in ostaggi. "

La frequente presenza di civili obbliga poi a farli stare a terra a forza di urlacci (anche una raffica di fucile d'assalto può servire a calmare i più esagitati) per poi ammanettarli e trasformarli in ostaggi. La loro utilità è evidente quando, evento tutt'altro che improbabile, uno dei nostri compagni viene steso dal volume di fuoco degli sbirri. Sarà possibile scambiare la sua "resurrezione" in cambio della ghirba di un ostaggio che non sia ancora stato raggiunto e liberato. Fatene secco uno per sbaglio e i futuri tempi di rientro di un compagno caduto aumenteranno in proporzione: un malus che nelle fasi finali di una missione, quando la squadra è decimata e le munizioni scarseggiano, può rivelarsi decisivo tra la vittoria e la sconfitta.

Tre spezzoni presi da altrettante missioni del gioco. Dura la vita del rapinatore!

Il gameplay è caratterizzato sicuramente da punti di forza notevoli ma anche da difetti altrettanto evidenti. Nonostante sulle prime sembri un gioco in cui è sufficiente sviluppare la maggior potenza di fuoco possibile, ci si rende molto presto conto che alzando la difficoltà o affrontando le missioni finali, solo con studio attento delle mappe, calcolo dei tempi e meticolosa suddivisione dei compiti, sarà possibile cavarsela brillantemente nelle situazioni più spinose.

"Ogni giocatore può scegliere di investire punti per far crescere la classe del proprio personaggio, sbloccando nuove armi e accessori."

Non solo: oltre alle armi ogni giocatore può scegliere di investire punti per far crescere la classe del proprio personaggio (Assaltatore, Cecchino o Supporto) sbloccando nuove armi e accessori da portare con sé. Sacche di munizioni, esplosivi, manette, protezioni e altri gadget sono essenziali a garantire la sopravvivenza quando gli assalti della polizia si fanno incessanti. Portare a termine missioni su missioni garantisce l'acquisizione di punti esperienza che sbloccano l'accesso a nuovi equipaggiamenti e abilità indispensabili per avere successo agli alti livelli, anche se la capacità di fare squadra è sicuramente l'ingrediente di base essenziale in ogni situazione.

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Invece di fregarsi il contenuto di una camera blindata, meglio fregarsi LA camera blindata. Tutta intera.

Per quanto divertente e tutto sommato fuori dagli schemi, ci sono però parecchi difetti che con un lavoro di rifinitura migliore avrebbero potuto rendere Payday: The Heist una chicca impedibile: il primo riguarda il comportamento dei bot della polizia che, per quanto presentino un minimo di assortimento, portano sempre assalti basati sul numero e sulla potenza di fuoco più che sull'effettiva tattica. Questo, unito al fatto che le ondate arrivano a orari prefissati, alla lunga tende a rendere tutte le partite piuttosto simili tra loro a prescindere dalla difficoltà scelta.

Anche gli sviluppatori del gioco, gli svedesi Overkill (che raggruppano un buon numero di transfughi della defunta GRIN) si devono essere accorti di questo, inserendo alcuni elementi di aleatorietà come la posizione degli ostaggi od oggetti fondamentali al completamento della missione che aiutano a creare situazioni inattese, ma senza riuscire a mettere alle strette un piano ben concepito. Un buon modo per variare il gameplay avrebbe potuto essere quello di schierare avversari umani nelle vesti degli sbirri, come accade per gli Special Infected di Left 4 Dead 2 (senza dimenticare il multiplayer di Kane & Lynch 2, ndSS).

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Le sparatorie possono farsi molto frenetiche: occhio agli ostaggi!

"Il dettaglio grafico non è semplicemente all'altezza dei titoli moderni, anche spingendo al massimo risoluzione e filtri."

Qualche altro difetto contribuisce ad abbassare la valutazione di Payday: il primo riguarda il motore grafico che muove il tutto. È abbastanza chiaro il fatto che ci troviamo di fronte a un engine datato per qualità delle texture, animazioni, effetti e fisica, e questo si riflette sulla qualità globale del gioco. Per quanto non ci sia nulla fuori posto, il dettaglio non è semplicemente all'altezza dei titoli moderni, anche spingendo al massimo risoluzione e filtri.

Più facile da risolvere è la questione del sistema di ricerca delle partite: poiché le missioni finali o le sfide ad alto livello di difficoltà sono improponibili con personaggi di basso livello (al limite con i bot, tanto per fare pratica) spesso è difficile creare party equilibrati e si passa più tempo a espellere giocatori non allineati al proprio livello, che non in partita a intascare sonanti XP. Urge rapidamente una patch che permetta di filtrare gli accessi in base al livello del giocatore e magari anche qualche missione extra, perché le sei proposte esauriscono la loro appetibilità dopo qualche settimana di duro lavoro.

Insomma, l'originalità di Payday: The Heist garantisce parecchie ore di divertimento agli amanti del coop nonostante alcune magagne di fondo che difficilmente ci avrebbero fatto andare oltre la sufficienza se si fosse trattato di un gioco a prezzo pieno. Ma siccome gli Overkill non sono dei rapinatori da strapazzo, ecco che il download su Steam a 18,99 euro fa rientrare questo gioco nella sua giusta dimensione di rapporto qualità/prezzo.

In questo periodo avrete sicuramente altro tra le mani, ma una volta passata la cuccagna natalizia e finiti i vari Gears of War 3, Dead Island e Spec Ops, dategli un'occhiata, potrebbe sorprendervi in positivo.

7 /10

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Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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