Vi chiedete con che criterio diamo un voto ad un gioco?

Siamo pronti a svelare i nostri segreti...

I voti nelle riviste vengono assegnati spesso secondo metodologie differenti e spesso di difficile comprensione. Chiunque sia un appassionato di videogiochi di lunga data avrà visto più o meno tutte le tecniche utilizzate, nessuna delle quali è mai stata in grado di mettere d'accordo tutti.

Da un lato c'è chi difende a spada tratta il voto in percentuale, ma è veramente possibile distinguere fra un 75% e un 77%? Per noi no e il cavillare sopra un punto percentuale è questione di puro esercizio di dialettica e poc'altro.

Dall'altra parte vediamo schierati gli estremisti del punteggio delle stelle, il sistema più in voga nei quotidiani per dare indicazioni generali ma decisamente inappropriato per la stampa specializzata. Scopo di una recensione dovrebbe essere in fondo anche quello di guidare il lettore verso un acquisto intelligente e, quando il vostro portafoglio può essere influenzato dall'opinione di qualcuno, avete bisogno di valutazioni più precise.

Dato il compito sostanzialmente impossibile di pervenire alla recensione perfetta per definizione, Eurogamer adotta una strategia fondata sulla "specializzazione" nel recensire un gioco. Non ha molto senso, per esempio, assegnare un RTS ad un drogato di FPS che pensa che ammassare eserciti di pupazzetti in una mappa sia dannatamente noioso, oppure propinare un RPG a qualcuno ossessionato dai giochi di guida. E via dicendo. In modo dissimile da certi tipi di riviste, eviteremo sempre di parlare di un gioco o di una tipologia di giochi senza avere delle solide "basi". Se nel nostro team non dovesse esserci nessuno in grado di dare il massimo da questo punto di vista, pagheremo volentieri un ottimo freelance che sappia fare il lavoro.

Un'altra nostra grande aspirazione è il far di più che il semplice indicare "se" qualcosa è divertente. Sapere "perchè" qualcuno ha trovato divertente qualcosa, come hanno vissuto quella data esperienza, quali elementi hanno contribuito a renderla interessante. È di gran lunga più utile di un numero e poco altro. Il punteggio è utile nel contesto ma il testo della recensione è altrettanto importante ai nostri, e speriamo vostri, occhi.

10

Un punteggio pari a 10/10 indica un gioco che DOVETE comprare. Si parla di un titolo che rappresenta il massimo nel suo genere e la redazione di Eurogamer non è certo di manica larga. Un gioco da 10 non è "il gioco perfetto". Ci sarà sempre qualcosa di criticabile in un titolo. Il 10 sottintende che il giornalista è stato folgorato da un insieme di caratteristiche ottime contenute nello stesso titolo, che non significa per forza "perfetto": ogni cosa, se guardata abbastanza a lungo con un microscopio, rivela per forza delle imperfezioni.

9

Un titolo da 9 è praticamente un "must buy" e tutti quelli che cercano il massimo in un certo genere non faranno una spesa a vuoto investendovi il loro vil denaro.

Magari non sarà abbastanza innovativo o potrà avere un doppiaggio approssimativo o dei controlli a volte scomodi. Tutte cose con cui si vive lo stesso ma che tolgono il fulgore del 10 al titolo in questione. Ma vogliamo far caso a queste piccolezze?

8

8 è quel "quasi bellissimo" che, per gli amanti di un certo genere, garantisce una spesa ben fatta ma che rappresenta un'ampia varietà e tanto divertimento anche per i meno ferrati per una determinata tipologia di giochi.

Sicuramente da provare, magari scaricando la demo.

7

Dare un 7, nel linguaggio di Eurogamer, indica il fare attenzione prima di spendere i soldi in un acquisto simile. Da fan di un determinato genere ci sono buone probabilità che vi divertiate.

Nel corso degli anni, soprattutto per le altre riviste, un voto pari a 7 ha simboleggiato il "punto di non ritorno", ovvero quella barriera psicologica al di sotto della quale un giocatore non avrebbe speso i suoi soldi. Eurogamer si è sempre opposta a questa idea: per noi 7 indica ancora un buon voto e quindi si applica ad un gioco che, comunque, merita attenzione. Ai nostri occhi questo punteggio indica che stiamo parlando di un ottimo titolo, scivolato sotto l'eccellenza per diverse ragioni che hanno quindi rovinato un'esperienza altrimenti più rifinita e corposa. La classica occasione sprecata, insomma.

6

Questo punteggio porta alla mente due parole: "decoroso" e "attenzione". Non si parla di un qualcosa per cui valga la pena correre in strada ma almeno vale un noleggio oppure, a seconda della vostra tolleranza, potrebbe addirittura essere qualcosa di cui non vergognarsi.

6 non implica "disastro", anzi, è il primo dei voti positivi nella nostra scala dei valori. Semplicemente parliamo di un gioco che avrebbe meritato di più se non fosse stato per quelle pecche serie in aree troppo importanti per chiudere un occhio.

Parliamo di quei titoli che non si possono avvicinare alla bellezza e/o giocabilità dei loro diretti concorrenti ma che comunque sia offrono un sano svago con un piccolo sforzo. Una sorta di "diamante grezzo", che non è per tutti ma per alcuni.

5

Ci siamo, siamo arrivati lì dove si comincia a temere seriamente per la qualità complessiva del prodotto. Questo punteggio sembra dirci "non compratelo a meno che non siate fra quelle persone che hanno tutti i titoli di quel genere". Parliamo di un prodotto ancora giocabile ma così tanto privo di ispirazione, note tecniche di rilievo o di novità di gameplay, che ci fa chiedere quale sia stato il motivo della sua pubblicazione.

Il 5 non rappresenta proprio un disastro, comunque...

4

Implica che il giornalista che ne ha curato la recensione ha tratto, in tutto e per tutto, un'esperienza miserevole.

Quì e lì potrebbero esserci momenti di "normalità" ma è proprio il tipo di gioco che al massimo si può affittare o che, cosa più saggia, ci si può far prestare da un incauto amico se si è presi da ardente curiosità.

In parole povere parliamo di una grafica a tratti decente, rovinata però da un'infausta giocabilità, oppure di un'eccessiva ripetitività, carenza di una buona IA, difficoltà nei controlli e tutto quanto possa in genere contribuire a rendere un gioco decisamente brutto e/o frustrante.

Statene lontani.

3

Un gioco così fallato da imbarazzare sia gli sviluppatori che i produttori i quali, probabilmente, lo hanno fatto distribuire solo nella speranza di limitare i danni al livello economico.

Giocare questo tipo di titoli è sicuramente un'esperienza deleteria, che vi farà venire voglia di tornare al negozio per riprendervi il denaro.

Parliamo di vistose brutture a livello grafico, di controlli sostanzialmente inutili e di frequenti bug nell'architettura del sistema tali da portare anche a dei veri e propri crash del gioco.

Se avete degli amici, avvertiteli di starne alla larga.

2

Sicuramente divertente quanto dare fuoco ad una banconota da cinquanta euro. Si sono visti veramente pochi 2/10 su EG, e per una buona ragione. Un gioco così brutto in genere non raggiunge la nostra redazione, anche perchè i publisher ci conoscono e in genere evitano di mamdare prodotti simili. Si tratta sempre di titoli "budget" che, in qualche caso, vengono spacciati come giochi veri ma che poi vengono fatti a pezzi dalla nostra redazione.

1

Se avete comprato un titolo simile il merito va sicuramente al vostro pusher e alla qualità della roba che vi ha venduto. Parliamo di un gioco così terribile che persino uno sguardo al DVD è in grado di ledere la vostra vista.

L'unico consiglio che ci viene in mente, pensando ad un titolo simile, suona più o meno come quello dato da Gandalf alla Compagnia dell'Anello: "fuggite, sciocchi!"

0

La perfezione al contrario. Arrivarci è un'impresa possibile cui non vogliamo neppure pensare. Ma ci piacerebbe tanto trovare un prodotto "meritevole"...

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