Call of Duty Elite: premium o non premium? - articolo

Eurogamer traccia il bilancio del servizio di Activision.

Il servizio Call of Duty ELITE è ormai in funzione da un periodo abbastanza corposo per permetterci di tirare le somme in merito alle sue caratteristiche e agli eventuali vantaggi garantiti ai giocatori che dovessero decidere di usufruirne in modo parziale o totale.

Prima di andare avanti con questo articolo è doveroso porre una domanda fondamentale: che tipo di giocatori siete? Siete letteralmente avvelenati di CoD, oppure mettete il gioco nella vostra console solo per una partita ogni tanto?

A seconda della risposta al quesito di cui sopra, l'importanza del servizio Call of Duty ELITE per la vostra esperienza di gioco cambia in modo considerevole, spostando l'ago della bilancia sulla versione gratuita o quella premium.

Come ormai di certo saprete, il servizio messo in piedi da Activision è stato diviso in due fasce ben distinte: una completamente gratuita e l'altra caratterizzata da un abbonamento annuale di un certo peso. Cosa cambia esattamente fra le due varianti?

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I DLC che gli utenti premium scaricheranno in anticipo rispetto agli altri verranno successivamente racchiusi nelle Content Collections acquistabili online.

Chiariamo una cosa: la presenza di un abbonamento non crea una divisione tra utenti di serie A e di serie B ma, al pari di quanto accade con Xbox Live, ma garantisce un servizio più o meno approfondito a seconda delle proprie esigenze. Mentre Activision si è accollata i costi di sviluppo dell'intera infrastruttura e delle sezioni gratuite, le parti più articolate e difficili da gestire (quelle che richiedono un lavoro umano successivo all'uscita del servizio, quindi) vengono garantite solo in cambio di una quota associativa mensile.

Considerando che nel costo dell'abbonamento sono compresi tutti i DLC che usciranno nell'arco dei nove mesi successivi al lancio del gioco (20 uscite in tutto, la prima delle quali è prevista tra pochi giorni), una spesa inizialmente sostanziosa viene col tempo ammortizzata, ottenendo oltre ai DLC in questione anche altri servizi più o meno interessanti. Andiamo a esaminarli nel dettaglio, cercando di capire quanto ogni singolo elemento possa influire sulla vostra scelta di abbonarvi o di accontentarvi della versione Free di ELITE.

Fra le varie sezioni di Call of Duty ELITE, a trarre i maggiori benefici dell'acquisto della versione Premium del servizio è sicuramente quella dedicata al miglioramento delle capacità del giocatore. Andando nel menu della ELITE TV, infatti, gli abbonati hanno la possibilità di esaminare con calma le mappe, le armi e i perk del gioco, contando al tempo stesso su alcuni utili consigli elargiti direttamente dagli sviluppatori.

Volete sapere tutto il possibile su ogni mappa del gioco? Una serie di utili filmati descrive nel dettaglio ogni scenario, dividendolo in zone e illustrando in modo accurato i pregi e i difetti tattici di ogni posizione, assicurandosi contemporaneamente di elargire un buon numero di suggerimenti utili a migliorare le proprie prestazioni.

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Molte delle combinazioni consigliate per armi, accessori e perk sono piuttosto scontate, ma in alcuni casi si scoprono esperimenti interessanti.

"Nel costo dell'abbonamento sono compresi tutti i DLC che usciranno nei nove mesi successivi al lancio del gioco"

Lo stesso accade per le armi, che vengono descritte e sviscerate in modo certosino attraverso un'altra manciata di video interamente commentati. Sfortunatamente al momento i filmati sono interamente in Inglese e privi di sottotitoli, dettaglio che potrebbe mettere in difficoltà i giocatori meno anglofili. Parlando direttamente con Activision abbiamo saputo che, almeno per il momento, non esistono piani di adattamento in Italiano, né per i video né per la corposa parte testuale.

Sperimentando il servizio sulla nostra pelle, comunque, dobbiamo ammettere di aver tratto beneficio dalla visualizzazione dei filmati in questione, in particolar modo considerando la nostra preferenza per un approccio meno frenetico e più accurato alle mappe del gioco.

La vita dei cecchini e dei tiratori scelti, in quest'ultimo CoD, è particolarmente difficile e il fatto di sapere esattamente i punti di maggior passaggio delle mappe o, meglio ancora, la topografia esatta di ogni scenario, si è rivelato essere un vantaggio importante.

Tutto questo, ovviamente, può essere acquisito anche senza l'aiuto dei video degli sviluppatori, ma si tratta di un'operazione che richiede tempo, impegno e applicazione. I giocatori professionisti, quelli che dedicano a CoD ore e ore del loro tempo, con la pratica e l'allenamento raggiungono livelli di consapevolezza del gioco davvero incredibili, memorizzando ogni singolo poligono degli scenari e metabolizzando il comportamento di ogni arma.

"Dobbiamo ammettere di aver tratto beneficio dalla visualizzazione dei filmati in questione"

I video di cui sopra, in sostanza, offrono una gradita scorciatoia con cui assimilare al meglio gli elementi fondamentali del gioco, sia sul fronte delle mappe che su quello delle armi. Un discorso diverso deve essere fatto per i consigli relativi alle classi personalizzate. Per ogni arma e mappa, infatti, vengono consigliate dagli sviluppatori combinazioni di accessori e perk utili al massimo sfruttamento delle caratteristiche del livello.

In generale, però, si tratta di consigli troppo generici, dipendenti da elementi strettamente legati alle abilità di ogni singolo giocatore e al suo stile. Da questo punto di vista sarebbe stato molto più utile se i consigli in questione fossero stati opportunamente personalizzati in base alle statistiche dell'utente e alle sue classi personalizzate.

Per il resto, Call of Duty ELITE funziona come una sorta di enorme social network dedicato a Call of Duty, riunendo i giocatori e permettendogli di interagire tra loro. Questo sfocia anche in un'equilibrata gestione dei clan, che non solo permette di tenere facilmente sotto controllo le statistiche e le prestazioni di ogni singolo membro, ma anche (nel caso degli utenti premium) di partecipare a sfide specifiche pensate appositamente per movimentare la vita dei singoli gruppi.

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Sfortunatamente i giocatori italiani non possono partecipare agli eventi con premi fisici in palio, ma Elite offre anche sfide con premi virtuali.

Mentre gli utenti italiani non possono partecipare ai contest aventi in palio premi fisici (non per colpa di Activision, questo è bene ricordarlo: si tratta di un problema legato alle leggi italiane), è comunque possibile aderire alle iniziative che mettono in palio premi virtuali come emblemi o moltiplicatori temporanei dei punti esperienza, utili a far salire più velocemente di livello i membri del clan a tutto vantaggio delle prestazioni.

Un altro elemento interessante legato alla ELITE TV è la presenza di diversi programmi creati appositamente per gli abbonati premium al servizio Activision. Anche in questo caso è tutto rigorosamente in Inglese, ma questo non impedisce di godersi un intrattenimento piacevole e divertente.

"Un elemento interessante legato alla ELITE TV è la presenza di diversi programmi creati per gli abbonati premium"

Un esempio di questa iniziativa è Friday Night Fights, programma realizzato sotto la direzione della della RSA Films di Ridley Scott e Tony Scott, dove "rivali" della vita reale si sfidano sul campo di battaglia virtuale di Call of Duty. Indispensabile? Chiaramente no. Piacevole e godibile? In effetti sì.

A quanto abbiamo descritto fino a questo momento si vanno ad aggiungere le caratteristiche sociali aperte a tutti, che in sostanza permettono di seguire con grande facilità i giocatori di Call of Duty, in modo da incontrare persone con cui giocare (nella stessa squadra o come rivali).

Le ricerche sono favorite da una pratica divisione in gruppi, che in sostanza permette di incontrare con il semplice tocco di un tasto persone con i nostri stessi interessi. La quantità e la varietà di gruppi presenti è impressionante e permette di scremare con grande cura gli utenti tra cui pescare i propri compagni di gioco preferiti.

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La possibilità di riesaminare le proprie partite è estremamente utile per migliorare. Un po' come lo studio dei replay nei picchiaduro.

Seguire un giocatore vuol dire anche osservarne le prestazioni, paragonare i propri risultati ai suoi, studiare le sue ultime partite per cercare di carpirne i segreti e, di conseguenza, imparare nuove tattiche o capire come comportarsi per affrontarlo nelle partite seguenti.

Grazie a questa ampia rete sociale, in sostanza, è possibile anche esaminare le classi personalizzate usate dai giocatori più forti, in modo da valutare nuove combinazioni da sperimentare e adattare al proprio stile di gioco.

Per la gioia di chi ama le classifiche, poi, è possibile tenere traccia delle statistiche di ogni modalità, confrontando i propri risultati con quelli degli altri utenti o scoprendo la propria posizione all'interno di un gruppo specifico. Nel caso dei gruppi organizzati con gli amici, in particolare, questa opzione garantisce grandissime soddisfazioni, alimentando la rivalità e spingendo ogni membro del team a cercare di migliorarsi.

"Per la gioia di chi ama le classifiche, poi, è possibile tenere traccia delle statistiche di ogni modalità"

Premium o non premium, quindi? La risposta, naturalmente, è "dipende". Se pensate di giocare a Modern Warfare 3 per più di 9 mesi e di acquistare tutti i DLC che verranno rilasciati per l'FPS di Infinity Ward, il risparmio garantito dall'abbonamento, unito ai vantaggi dei servizi esclusivi, sono motivi più che sufficienti per effettuare l'acquisto.

Per i giocatori con poco tempo a disposizione che amano comunque mettersi alla prova online, gli ottimi contenuti video offerti agli abbonati sono un corso accelerato perfetto per entrare rapidamente in confidenza col gioco, in modo da ridurre al minimo il periodo di rodaggio in cui il contatore delle morti è costantemente più alto di quello delle uccisioni. Provare per credere!

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti Ŕ un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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