Dead Island: Ryder White DLC - review

Dall'altra parte della barricata…

Non contenta di averci fatto vivere almeno una trentina di ore su un'isola infestata da migliaia di zombie, Techland ha deciso di farci ritornare a Banoi Island per un supplemento di "vacanza", questa volta però nei panni di un personaggio totalmente diverso. Come il titolo di questo DLC suggerisce, infatti, interpreteremo Ryder White, che nel gioco originale era... ehm, forse è meglio che non ve lo dica per evitare il linciaggio.

Prima di iniziare vi do un consiglio che vi conviene seguire. Vista la natura stessa di questa espansione e la storia che racconta, è consigliabile giocarla dopo aver portato a termine l'avventura principale per evitare pesanti "spoiler".

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Il DLC non partirà dalla schermata degli extra. Dovrete andare in quella di selezione dei personaggi e selezionare il colonnello White.

Se c'è una cosa che quasi tutti noi abbiamo criticato nella maggior parte dei DLC usciti in questi ultimi anni, è la longevità. Spesso per 15 euro si aveva a disposizione giusto una manciata di ore di gioco, in molti casi anche piuttosto scialbe. Fortunatamente questo non è assolutamente il caso di Ryder White.

Per soli 800 Punti Microsoft (o 9.99 euro nel caso della versione PS3) vi porterete a casa una gustosa "nuova" fetta della sanguinolenta torta chiamata Dead Island. Le virgolette sono d'obbligo in questo caso perché a parte qualche piccola variazione, il gameplay di questa espansione è assolutamente identico a quello del gioco originale.

Ma andiamo con ordine. Il gioco inizia con un filmato che mostra il nostro protagonista impegnato in una "operazione" sulla quale non vi dirò nulla per lo stesso motivo di cui sopra. Il gioco inizia dopo il crash dell'elicottero che lo portava e ci proietta nel bel mezzo della città che avevamo già percorso nella seconda metà dell'avventura principale.

"Dimenticatevi le spiagge e le palme del resort iniziale, qui si comincia dalla parte più lurida, marcia e infestata"

Dimenticatevi quindi le spiagge e le palme del resort iniziale, qui si comincia subito dalla parte più "lurida", quella più marcia e infestata di zombie dell'intero gioco. La prima sensazione che si ha giocando questo DLC è che il team di sviluppo abbia voluto spingere ancora di più sull'acceleratore dell'azione.

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La durata di Ryder White è di circa 5 ore, sufficienti per appassionare ma non annoiare chi ne ha già passare altre 40 dentro Dead Island.

Gli zombie mi sono sembrati mediamente più numerosi e soprattutto affamati. Sono stati davvero pochi quelli standard che mi è capitato di incontrare, molto più numerosi erano invece i velocissimi "contagiati" e gli esplosivi "suicidi". In alcuni casi, specie nei luoghi più angusti, il loro numero era quasi insostenibile, ai limiti della follia.

Rispetto a quanto avete visto in Dead Island, preparatevi a morire molto più spesso e a ripetere più di una volta alcuni momenti del gioco. Sì, perché se il numero crescente di zombie non fosse già sufficiente a innalzare il livello di difficoltà, è sparito anche il "respawning". Quando si muore, infatti, si ricomincia dall'ultimo checkpoint toccato. Fortunatamente ce ne sono parecchi sparsi in giro e solo in rarissimi casi si è obbligati a ripetere porzioni di gioco più lunghe di una manciata di minuti.

A differenza del prodotto principale, in questo DLC non è possibile giocare in co-op. Ryder inoltre inizia la sua storia al livello 15 e possiede dei "rami" di specializzazione diversi da quelli di tutti gli altri protagonisti. L'enfasi dei combattimenti, inoltre, è stata spostata pesantemente sulle armi da fuoco piuttosto che su quelle da corpo a corpo. Ne troverete molte di più in giro e anche i proiettili non saranno un grande problema. In questo senso Ryder White è molto più sparatutto che GdR rispetto al suo capostipite.

"Ryder inizia la sua storia al livello 15 e possiede specializzazioni diverse dagli altri protagonisti"

A parte le cose appena descritte, i veterani di Dead Island non troveranno altre novità in questa espansione e sicuramente ne saranno felici. L'unica lamentela che mi sento di muovere al DLC è la mancanza di nuovi Obiettivi/Trofei, che sarebbero stati decisamente graditi dai cacciatori di Obiettivi e Trofei.

Ryder White è per Dead Island quello che la modalità Separate Ways era per Resident Evil 4. Uno sguardo alternativo alla storia del gioco, vissuto dagli occhi di un protagonista totalmente diverso, che non muta più di tanto il gameplay originale ma fornisce ulteriore cibo per chi ha ancora voglia di zombie e proiettili. Se vi è piaciuto Dead Island, il rapporto qualità/prezzo di questo DLC non potrà non allettarvi. In caso contrario, difficilmente Ryder White vi farà cambiare idea.

7 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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