Sniper Elite V2 - hands on

Ci siamo appostati negli uffici di Halifax per provarlo!

Sniper Elite è un titolo uscito nel 2005 ad opera di Rebellion, sviluppatore inglese dal discreto pedigree con vari titoli all'attivo tra i quali il recente Alien vs Predator. In esso tornavamo sugli insanguinati campi di battaglia della Seconda Guerra Mondiale nei panni di Karl Fairburne, soldato di origine americana, figlio di un ambasciatore statunitense in terra teutonica, impegnato in battaglia per conto del suo paese d'origine.

Come lo stesso Senior Producer del gioco, Steve Hart, ha candidamente affermato, il canovaccio narrativo non era tra i punti di forza del primo capitolo, comunque capace di attrarre un discreto numero di fan grazie alla possibilità di vivere il conflitto non dal punto di vista del Rambo di turno ma da quello di un "semplice" cecchino infiltratosi tra le fila nemiche.

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Il Senior Producer di Rebellion, Steve Hart, sorride soddisfatto di Sniper Elite V2.

"In Sniper Elite V2 impersoneremo nuovamente Karl Fishburne, impegnato nell'infiltrarsi silenziosamente tra le linee tedesche e quelle russe in modo da raggiungere il capo del programma missilistico tedesco", ci racconta Hart. "Una volta trovato dovremo salvarlo o eliminarlo, in base alla sua disponibilità ad abbandonare il Reich e a collaborare. Dovrete però stare attenti a non farlo cadere nelle mani russe. Potremmo dire che siamo alla fine della Seconda Guerra Mondiale ma che si stanno gettando i presupposti per l'inizio della Guerra Fredda".

Come suggerisce il titolo, in Sniper Elite V2 non dovremo affrontare il nemico a viso aperto: il gameplay spingerà infatti il giocatore ad avere un approccio più ponderato all'azione, pianificando ogni mossa prima di agire. Sarete infatti tanto letali dalla distanza quanto fragili e poco precisi a corto raggio. Per sopravvivere sarà necessario sfruttare le ombre, seminare trappole o adoperare tattiche poco ortodosse, come ferire superficialmente un nemico per attrarre allo scoperto i suoi compagni e freddarli.

Il titolo dei Rebellion, pur cercando di mantenere un certo grado di attendibilità storica, non disdegna però di lasciarsi andare a qualche vezzo cinematografico, come per esempio una 'killcam' che sottolinea le uccisioni più sceniche con tanto di zoom sugli organi compromessi, la collocazione di taniche di benzina sul retro di un Panzer tedesco in modo di farlo saltare con un unico colpo ben piazzato o la possibilità di rallentare brevemente il tempo, in modo da poter prendere con calma la mira. Elementi forse figli della necessità di attrarre un'utenza più ampia spesso individuata nel pubblico console, meno avvezza ai tatticismi e più propensa a un'azione intensa e un po' ignorante.

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Un'immagine che da sola ben riassume le atmosfere di Sniper Elite V2.

"Per venire incontro alle esigenze di tutti Sniper Elite V2 avrà tre livelli di difficoltà e l'opzione di impostare l'intelligenza artificiale nemica"

Per venire incontro alle esigenze di tutti, sia di quelli che vogliono una simulazione il più possibile rigorosa, sia quelli in cerca di un pretesto per massacrare qualche nazista, Sniper Elite V2 arriverà nei negozi non solo con tre livelli dalla difficoltà progressiva, ma con l'interessante opzione di impostare a proprio piacimento l'intelligenza artificiale nemica, il livello di realismo della balistica e gli indicatori a schermo, in modo da settare il gameplay in base alle proprie inclinazioni.

"Sicuramente la killcam è la caratteristica più evidente e memorabile di Sniper Elite V2. Nonostante questo, secondo me, gli elementi del gioco più riusciti sono la balistica, che tiene conto di tantissimi fattori, come il vento, la distanza o il tipo di arma, e il modo in cui gli avversari reagiscono ai vostri spari, dapprima disorientati e, dopo la vostra individuazione, molto aggressivi, con persino alcuni tentativi di accerchiamento nel caso di una condotta troppo passiva".

Le parole di Steve Hart trovano conferma nella demo mostrata ai giornalisti presenti, dove il Senior Producer di Rebellion ha mostrato il secondo ed il decimo livello del gioco, sugli undici totali. La prima ambientazione lo ha visto impegnato in una Berlino devastata dai bombardamenti e infestata da soldati tedeschi. Il livello di dettaglio è sembrato più che discreto, con Zeppelin a riempire i cieli e un design convincente, incentrato sul realismo. Peccato per la staticità dello scenario che, oltre alle voci e alle ronde nemiche, sembrava completamente disabitato.

In questo contesto dovremo muoverci di soppiatto in modo da sorprendere le guardie avversarie, eliminandole una alla volta. In tale occasione, complice anche il livello di difficoltà impostato sul basso, i tedeschi non sembravano particolarmente reattivi e, nonostante gli spari, raramente ci hanno colto in flagrante. Si spera che ai livelli di difficoltà più elevati gli avversari siano più aggressivi e spingano il giocatore a ricorrere alla segretezza per sopravvivere.

"Dovremo muoverci di soppiatto in modo da sorprendere le guardie avversarie, eliminandole una alla volta"

Arrivati in un ampio piazzale la situazione si è fatta più spinosa, con diversi, forse troppi soldati riuniti. Attraverso il binocolo è stato possibile segnalare tutti i nemici presenti, scoprendo automaticamente il loro equipaggiamento e altri dettagli utili per la pianificazione, ma ad un certo punto è stato necessario entrare in azione.

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Sniper Elite V2 non è solo azione stealth o cecchinaggio, ma presenta anche scene di azione...
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...non sempre, almeno.

Al primo sparo gli avversari hanno tentato di nascondersi, pur non capendo la direzione dell'attacco. Al secondo centro hanno cominciato a capire la nostra posizione, senza però individuare la finestra dietro la quale eravamo nascosti. Al terzo tiro finestra siamo stati individuati ed è cominciata la controffensiva.

Ogni volta che un avversario ci scorge compare infatti una sorta di fantasma nell'ultima posizione nella quale ci ha visto (espediente utilizzato in Splinter Cell Conviction, per esempio), portandolo a dirigersi in quel punto per stanarci. Approfittando di questo elemento dobbiamo spostarci per sorprendere a nostra volta l'aggressore, piazzando una trappola sul suo cammino o attendendo pazientemente che riempia il nostro mirino, freddandolo da una distanza di sicurezza. Per ogni tiro vengono calcolati difficoltà, precisione e stile, sintetizzati in un punteggio che a fine livello indica come abbiamo giocato.

Procedendo con la missione abbiamo dovuto organizzare un attentato per fermare il convoglio che stava trasportando il nostro obiettivo. In questi frangenti Sniper Elite V2 appare piuttosto scriptato nonostante non si arrivi mai ai livelli di un Call of Duty. Piazzate le cariche nei punti indicati dal gioco è bastato attendere il momento giusto per farle detonare e scatenare quindi l'inferno.

La decima missione era invece ambientata esternamente alla capitale tedesca, nei pressi di un quartier generale diligentemente fortificato. Qui il level design è sembrato meno lineare del precedente, con diversi percorsi da seguire in base alle proprie inclinazioni. "In Sniper Elite V2 dovrete sempre andare dal punto A a quello B ed infine al C", ci conferma Steve Hart, "solo che la strada scelta, il tipo di approccio all'azione e il livello di segretezza mantenuto dipenderanno fortemente dal giocatore.

"Un nostro tester ha impiegato 4 ore per portare a termine i primi due livelli perché si è ostinato a strisciare per tutto il tempo"

Per esempio un nostro tester ha impiegato 4 ore per portare a termine i primi due livelli, in assoluto i più corti e semplici, sfruttati come tutorial, solamente perché si è ostinato a strisciare per tutto il tempo in modo da mantenere il massimo grado di segretezza. Certo, non tutti agiranno in questo modo, ma arrampicarsi su di un palazzo per cecchinare o aggredire i nemici alle spalle, dopo averli distratti lanciando una pietra nella direzione opposta, sono due approcci ugualmente possibili e soddisfacenti, che differenzieranno molto ogni partita". Calcolare in questo modo il monte ore necessario per completare la campagna è difficile, ma i Rebellion confidano di arrivare alle 10 ore totali.

A completare il quadro ci penserà una modalità multigiocatore, sulla quale il producer non si è voluto sbilanciare più di tanto: "Al momento attuale non posso dire nulla, le comunicazioni in merito al multiplayer e agli eventuali DLC verranno fatte nelle prossime settimane. Quello che posso assicurare è che cercheremo di avere un approccio al genere in linea con Sniper Elite V2. Il nostro obiettivo è di garantire un'esperienza di sniping soddisfacente e in un normale Deathmatch ciò non è possibile. Se il multiplayer sarà cooperativo o competitivo? No, non posso ancora dirlo!".

"Il gioco è praticamente concluso", ha proseguito Hart incalzato sullo stato di avanzamento dei lavori, "ora quello che ci rimane da fare è ripulire al massimo il codice limando e sistemando ancora alcune cose in modo da renderlo perfetto in tempo per i primi di maggio, periodo nel quale verrà distribuito".

Sniper Elite V2 arriverà infatti su Xbox 360, PS3 e PC, senza particolari differenze tra le versioni se non che quella Windows sarà capace di sfruttare al meglio gli hardware più performanti e le schede grafiche compatibili con le DirectX11. A fine aprile è prevista anche una demo in arrivo su tutti gli store digitali.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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