Asus Transformer Prime - review

╚ un tablet? ╚ un portatile? No! ╚ Transformer Prime!

Pochi costruttori di hardware possono attualmente godere della stessa fama di Asus, soprattutto quando si tratta di dare il via a nuove tendenze di mercato. Con l'EEE PC la casa taiwanese ha fatto esplodere la moda dei netbook economici, il suo Zenbook è l'oggetto del desiderio di chiunque cerchi la potenza di calcolo e la finezza di design di un ultraportatile, e il Transformer è stato il primo prodotto a gettare un ponte tra il mondo dei tablet e quelle dei laptop.

Tuttavia, pur essendo un prodotto interessante il Transformer non era esente da difetti. Anche se era senza dubbio una soluzione comoda quando c'era bisogno di lavorare su documenti più estesi, il modulo della tastiera risultava un'aggiunta ingombrante, che comprometteva la natura sottile e portatile del dispositivo, e il sistema operativo Android pagava ancora dazio rispetto al suo corrispettivo con la Mela.

Con l'arrivo dell'Asus Transformer Prime la situazione è però completamente cambiata: non solo è più sottile, elegante e veloce del precedente modello, ma può contare anche sul sistema operativo Ice Cream Sandwich e altre chicche che lo rendono uno degli oggetti più desiderati dagli appassionati di feticci tecnologici.

L'esterno

"Il primo impatto con l'Asus Transformer Prime è più che positivo e trasmette perfettamente l'essenza di questa macchina"

Il primo impatto con l'Asus Transformer Prime è più che positivo e trasmette perfettamente l'essenza di questa macchina, ossia quella di un prodotto ben costruito e fatto per durare. Lo schermo è favoloso, grazie alla tecnologia IPS, ed è protetto dalla tecnologia Gorilla Glass, mentre il retro è impreziosito da una finitura in alluminio zigrinato, molto simile a quella dello ZenBook, di colore grigio/ametista. Queste due caratteristiche trasmettono un'idea di solidità e raffinatezza che rendono senza dubbio il Transformer Prime il più bel tablet Android mai prodotto fino ad ora.

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La struttura in alluminio zigrinato restituisce sensazioni di solidità e facilità di presa.

Passando oltre l'estetica, con i suoi 8,3 mm di spessore e un peso di 586 grammi, l'Asus Transformer Prime rientra perfettamente nei canoni di ciò che possiamo desiderare in termini di peso, maneggevolezza e ingombro; inoltre, la finitura in alluminio zigrinato sul retro rende ancora più salda e piacevole la presa.

Per quanto riguarda i controlli e le connessioni, sul lato sinistro (tenendolo orizzontalmente) troviamo i comandi del volume, la porta mini HDMI, lo slot MicroSD e il microfono. Sul lato destro invece abbiamo l'uscita audio esterna, mentre il bottone dell'accensione, che integra un led per informare sullo stato della ricarica, si trova in alto a sinistra, vicino a un secondo microfono.

Nella parte inferiore è alloggiata la porta dove collegare il caricabatterie, che è la stessa con cui si connette alla tastiera, che viene fissata con due blocchi a scatto, mentre lo speaker è posizionato sul dal lato destro, vicino all'uscita audio. Questo vuol dire che, purtroppo, se impugnate il tablet per il lato corto, ad esempio guardando un film, la vostra mano destra coprirà esattamente l'altoparlante. Fortunatamente l'audio non risulta troppo compromesso e quasi certamente vedrete i film con le cuffie, ma forse sarebbe stato meglio pensare a una posizione diversa, che non rischiasse di essere coperta in un momento in cui l'audio è fondamentale.

Hardware

Se l'aspetto esteriore vi ha affascinato, alla prima accensione vi innamorerete. Con i suoi 10,1'', in grado di supportare una risoluzione di 1280x800, e la tecnologia Super IPS+, che aumenta ancora di più la già alta resa cromatica e la brillantezza, lo schermo dell'Asus Transformer Prime saprà come far innamorare i vostri occhi, sia che vogliate leggere un libro, navigare in rete o gustarvi un film in HD. Per capirci meglio, stiamo parlando di un valore di luminosità di 600 nits, ovvero una brillantezza dei colori che trovate solo nei migliori schermi, e di certo non in tutti i tablet.

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Riptide, ottimizzato per il Tegra 3, può graficamente rivaleggiare con i titoli current gen.

"La tecnologia Super IPS+ è studiata appositamente per migliorare la visione negli ambienti esterni"

La tecnologia Super IPS+ è studiata appositamente per migliorare la visione negli ambienti esterni, ma in caso di un uso domestico può essere tranquillamente disattivata, senza che questo renda meno piacevole o chiara la lettura; anzi, diciamo che potete arrivare tranquillamente a metà della luminosità dello schermo senza per questo compromettere la qualità visiva.

Se poi decidete di guardarvi un film con un amico, scoprirete che l'angolo di visuale dello schermo è veramente molto ampio. Secondo Asus lo schermo è leggibile fino a 178° gradi di ampiezza, e anche se non ho verificato questa misura al millesimo di grado, posso assicurarvi che si capisce ciò che accade sullo schermo anche da angolazioni e distanze estreme, con una chiarezza visiva degna di un computer desktop.

Per quanto riguarda la risposta dei comandi touch essa è sufficientemente pronta, sia che vogliate giocare, usare la tastiera su schermo, disegnare qualcosa o semplicemente passare con uno swipe tra le varie applicazioni. Ciò grazie anche a quello che si trova sotto il motore, ossia il processore quad-core Tegra 3.0 di Nvidia, supportato da un giga di RAM.

Questo processore è attualmente uno tra i più potenti disponibili nel mondo dei tablet; le sue prestazioni superano abbondantemente la maggior parte dei concorrenti presenti sul mercato (ultimo iPad escluso, ma aspettiamo i benchmark), soprattutto quando si provano i giochi ottimizzati appositamente per questo sistema, e rendono l'Asus Transformer Prime il primo tablet dotato di un processore quad-core.

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Basta un pad per trasformare il Transformer (perdonate l'allitterazione) in una console casalinga.

A dire il vero, occasionalmente è possibile notare delle piccole incertezze, dei rallentamenti che francamente stupiscono. Però non è il caso di farne un dramma: dopo anni e anni di utilizzo di vari tablet e smartphone, rimane comunque difficile trovarne uno che di quando in quando non risponda con una certa lentezza, magari perché sono stati lasciati troppi programmi aperti.

"Vuoi per la lentezza del browser, vuoi per colpa dei continui e inspiegabili cali di segnale, la velocità di caricamento delle pagine risulta altalenante"

Per quanto riguarda la connessione Wi-Fi e GPS, il Prime ci è arrivato preceduto da notizie non propriamente confortanti, e in effetti, vuoi per la lentezza del browser, vuoi per colpa dei continui e inspiegabili cali di segnale, la velocità di caricamento delle pagine risulta altalenante. E visto che una piacevole navigazione su web dovrebbe essere uno dei capisaldi di qualunque tablet, non è molto bello vedere l'Asus Transformer Prime vacillare sotto questo punto di vista.

Software

Con l'arrivo di Ice Cream Sandwich, l'Asus Transformer Prime ha potuto godere di un discreto numero di miglioramenti, la maggior parte dei quali però non sono così immediatamente visibili come ci si aspetterebbe da un cambiamento così radicale.

In superficie dunque, ICS non sembra molto diverso da Honeycomb, ed è necessario navigare un po' tra i menù per vedere il maggior numero di settaggi disponibili, come sono state aggiornate le app e i widget, e così via.

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Ecco la tastiera, fotografata direttamente con la telecamera del Prime.

Il primo cambiamento apprezzabile è nel lock screen, e adesso oltre a sbloccare lo schermo potrete anche accedere direttamente alla telecamera, se volete fare uno scatto veloce senza navigare nei menu. Un altro piccolo cambiamento riguarda i widget, la cui gestione è stata resa più semplice e raggruppata con quella delle app, quindi se toccherete l'icona in alto a destra che dà accesso a tutte le app, noterete una linguetta che permette di scegliere se volete vedere le app o i widget.

Se tra social forum, email e messaggi delle app le vostre notifiche tendono ad accumularsi, con ICS potrete eliminarle tutte in un colpo solo, mentre con Honeycomb eravate costretti a cancellarle una per una.

Una delle modifiche più interessanti è senza dubbio il software di gestione delle foto, che permette di modificare colori, occhi rossi, contrasto e molte altre caratteristiche delle foto in maniera precisa e semplice, senza dover utilizzare programmi esterni.

Per quanto riguarda le perfomance, le differenze tra i due sistemi operativi è minima, anzi, quasi impercettibile. Potremmo quindi chiudere questa parentesi dedicata ICS definendolo un passo importante per i sistemi Android del futuro ma non ancora un salto rivoluzionario: vedremo cosa ci riserveranno i prossimi aggiornamenti, e per un elenco completo delle modifiche vi rimando alla pagina ufficiale del sistema operativo.

"Asus ha inserito alcune funzioni molto interessanti come SuperNote, MyCloud e MyNet"

ICS o meno, escluse le classiche applicazioni Android come Gmail, YouTube, Calendar, eccetera, Asus ha inserito altre funzioni, alcune delle quali sono molto interessanti: sto parlando di SuperNote, MyCloud e MyNet.

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SuperNote è il programma di annotazioni che ogni tablet dovrebbe avere.

La prima è un sistema di annotazioni che ogni tablet dovrebbe avere, visto che permette di scrivere note sia con la tastiera, sia utilizzando un pennino. Rispetto ad altre applicazioni per prendere appunti risulta molto più usabile nel secondo caso, visto che una volta scritta la parola questa viene automaticamente rimpicciolita, impaginata e allineata con le altre, così da far assomigliare i vostri appunti a un vero e proprio testo scritto.

MyCloud è invece un sistema in stile DropBox grazie al quale avrete a vostra disposizione 2GB di spazio gratuito, che potrete espandere pagando. A differenza di DropBox però, potrete salvare solo file che hanno come dimensione massima 500 MB.

MyNet invece permette di creare una connessione con un computer situato nello stesso network, così da condividere musica, foto e video con semplicità, scambiando file tra PC e Tablet. Niente di più, niente di meno.

Un'altra app preinstallata che aggiunge senza dubbio un valore aggiunto è Polaris Office, che permette di editare testi e fogli di calcolo esattamente come se foste su un Office, e visto che di solito queste applicazioni non costano meno di una decina di euro, la sua presenza gratuita è senza dubbio una piacevole sorpresa.

Purtroppo, come già anticipato, dove il Prime pecca è nel browser e nella navigazione web, che risulta più scomoda e macchinosa, soprattutto nello scroll delle pagine, rispetto ai prodotti della concorrenza, che hanno fatto della pronta risposta uno dei proprio cavalli di battaglia. Abbiamo rilevato anche alcune incertezze nel vedere video che non fossero direttamente visualizzati da YouTube, ma non possiamo confermare al 100% che non fosse un problema nel segnale Wi-fi.

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Ecco il nuovo lockscreen di Ice Cream Sandwich, che permette di accedere direttamente alla tastiera.

Niente da segnalare invece per quanto riguarda la visione di filmati. Se escludiamo la qualità audio non propriamente eccelsa, tipica di ogni tablet, è un piacere guardarsi un film sull'Asus Transformer Prime, che non dimostra la minima incertezza neppure di fronte ai film in Full HD più movimentati.

"Un punto di forza del Prime è la possibilità di far girare qualunque gioco per Android senza alcun problema"

Un altro punto di forza del Prime è senza dubbio la possibilità di far girare qualunque gioco disponibile per Android senza alcun problema, e ci mancherebbe, visto cosa c'è sotto il cofano. Anzi, quelli ottimizzati per il processore Tegra, come Riptide, possono sfoggiare una qualità visiva di primo livello, con tanto di fisica migliorata, spruzzi d'acqua sullo schermo e effetti di luce dinamica, senza perdere un frame.

E per chi proprio non digerisce i comandi touch, sappiate che potrete usare un gamepad esterno sfruttando l'USB, perfino quello dell'Xbox o della PS3. Se poi collegate l'Asus Transformer Prime a un televisore HD, ecco fatta la vostra piccola console casalinga.

Certo, per alcuni Android Market non è come l'App Store, ma questo tuttavia non dipende certo da Asus e comunque l'eventuale gap tra i due sistemi si sta piano piano colmando.

Fotocamera

Fino all'arrivo dell'iPad 3, che comunque può contare su un numero di megapixel inferiore, non aveva senso paragonare le fotocamere degli altri tablet con quella del Prime, perché non c'era semplicemente partita. Le immagini catturate con la fotocamera posteriore, dotata di flash, sono sempre nitide e brillanti, grazie anche all'apertura focale di 2.4f (la stessa dell'iPhone 4S) che permette al sensore di catturare più luce rispetto alla media delle fotocamere installate su tablet e telefoni. Quella anteriore ovviamente è di livello inferiore, tuttavia, i suoi 1,2 megapixel sono più che sufficienti per le videochiamate.

Per quanto riguarda le immagini in movimento, i video a 1080p sono sempre chiari, fluidi e privi di artefatti. Certo, rimane la naturale scomodità di fare foto o registrare video con questo tipo di strumenti ma se proprio non avete altro modo per farlo, sicuramente l'Asus Transformer Prime è il miglior tablet con cui catturare i vostri momenti migliori.

Il dock esterno

La tastiera aggiuntiva non è un acquisto obbligato per sfruttare le potenzialità dell'Asus Transformer Prime ma è senza dubbio indicata per chiunque voglia utilizzarlo in mobilità o per lavoro. Sia per la possibilità di utilizzare le porte SD e USB, sia perché la durata della batteria ottiene un boost di circa 8 otto ore, per un totale di circa 16/17 ore totali, che è un dato semplicemente fenomenale.

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Ecco come si presenta in Transformer Prime una volta unito alla docking station: sembra un vero laptop!

"Per quanto riguarda l'usabilità della tastiera, il Prime non sfugge ai medesimi problemi di qualunque netbook"

Per quanto riguarda l'usabilità della tastiera, il Prime non sfugge ai medesimi problemi di qualunque netbook, quindi le cose potrebbero farsi un attimo complicate all'aumentare della velocità di digitazione, anche se rimane senza dubbio una soluzione più confortevole rispetto al digitare sullo schermo.

Non mancano tasti funzione che regolano la luminosità, il Wi-fi, il volume, eccetera, e perfino un piccolo trackpad che però, viste le limitate dimensioni e la possibilità di toccare direttamente lo schermo, spesso è più d'intralcio che altro, al punto non sarebbe stata una cattiva idea renderlo disabilitabile.

Per quanto riguarda dimensioni e peso, sono pressoché identiche a quelle del tablet vero e proprio (263 x 180.8 x 8 /10.4mm, 537 grammi di peso), quindi se decidete di portarlo con voi sarà come mettere in borsa due Prime. Ciò rende il prodotto una sorta di ibrido, che poi è esattamente ciò che Asus vuole, ma che porta a una riflessione sulla filosofia d'utilizzo e sulla sua collocazione che affronteremo nelle...

Conclusioni

L'Asus Transformer Prime è semplicemente il miglior tablet Android attualmente in circolazione, su questo non ci sono dubbi. Ha un bellissimo design che lo rende un prodotto "sexy" almeno quanto l'iPad; le sue funzioni di riproduzione e audio e video sono ottime, la batteria è infinita, la fotocamera è perfetta e ha una buona dotazione di applicazioni, anche se gli sviluppatori devono tuttora lanciare qualcosa che sfrutti a pieno il processore Tegra 3 e la navigazione web non è purtroppo all'altezza.

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L'Asus Transformer Prime in un'immagine che ne mostra l'eleganza.

La possibilità di agganciarlo a una tastiera aggiuntiva che ne espande le possibilità senza compromettere il design, è una funzione sicuramente gradita ma pone degli interrogativi su cosa sia realmente il Prime.

"L'Asus Transformer Prime è semplicemente il miglior tablet Android attualmente in circolazione"

Quando si cerca un tablet spesso non si vuole un portatile, e viceversa, quindi perché si dovrebbe scegliere una soluzione a metà? Inoltre, se pensate di aver bisogno della tastiera, dovrete portarla sempre con voi, ed è vero che pesa poco ma è sempre un ingombro in più.

Gran parte della decisione dipende dalle vostre abitudini. Se per lavoro o hobby pensate di utilizzarlo in egual misura con e senza tastiera, allora l'Asus Transformer Prime è la miglior soluzione sul mercato, meglio anche di un iPad con tastiera dedicata, visto che ha un ingombro minore. Ma se avete intenzione di usarlo come un netbook dotato di schermo touch, forse fareste meglio a rivolgervi a un prodotto come lo Zenbook, che vi permette di fare molto più cose (tranne leggere un libro), o magari aspettare che escano degli ultra portatili con funzioni touch. Alcuni modelli del genere sono già stati presentati, anche se potete scordarvi un'autonomia di oltre dieci ore.

Non fraintendete questa riflessione, ci troviamo di fronte a un prodotto eccezionale, ottimo per chi lavora in mobilità; tuttavia molto del suo fascino deriva dal rivaleggiare con i portatili, ma il prezzo di 599 euro potrebbe portare alcuni potenziali acquirenti a passare direttamente a un laptop.

8 /10

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Riguardo l'autore

Lorenzo Fantoni

Lorenzo Fantoni

Redattore

Dentro un rugbista di 110kg dedito agli stravizi, batte il cuore di nerd vecchio stampo con lo sguardo perennemente abbronzato da uno schermo, anche d'estate.

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