Modern Warfare 3: Content Collection 1 - review

Ora sì che sì comincia a ragionare!

Finalmente si è esaurito il periodo di esclusiva che ha permesso solo agli utenti Elite di Call of Duty di apprezzare i nuovi contenuti usciti per Modern Warfare 3. Activision ha infatti rilasciato (momentaneamente solo su Xbox 360) il primo pacchetto scaricabile a pagamento del popolare FPS, raggruppando in un unico download quattro nuove mappe multiplayer e due Operazioni Speciali.

Dopo aver testato a fondo ogni singolo contenuto di questo ghiotto DLC, è giunto il momento di condividere le nostre impressioni al riguardo sulle pagine di Eurogamer.it, come già abbiamo fatto con i pacchetti extra dei capitoli precedenti della saga bellica Activision.

Overwatch

Questa mappa è, a livello di design, la meno ispirata del lotto, non tanto per una questione di gameplay (frenetico come sempre), ma perché sotto troppi punti di vista sembra di trovarsi in un'altra mappa già affrontata in passato.

Sfondo delle schermaglie è il cantiere a cielo aperto di un grattacielo in costruzione nel cuore di Manhattan, dal quale si può godere di un panorama davvero mozzafiato. Peccato, però, che di tempo per ammirare New York (nella sua versione messa a ferro e fuoco dai militari russi) non ce ne sia mai abbastanza, a causa della natura di questa frenetica mappa.

Muovendosi rapidamente da un'ala del cantiere all'altra, si passa in un batter d'occhio da zone ancora palesemente incomplete, con pareti aperte e passerelle su cui camminare, a zone ormai finite, che a tratti lasciano pensare di trovarsi in una mappa di altro tipo.

"Il problema del design di Overwatch, è legato alla gran quantità di angoli e aperture dove è possibile appostarsi"

Il problema del design di Overwatch, tuttavia, è legato alla gran quantità di angoli e aperture dove è possibile appostarsi per colpire gli avversari di sorpresa, con somma gioia dei camper e di chi utilizza tattiche attendiste. Questo rende particolarmente frustranti le partite a modalità come Quartier Generale o Cerca e Distruggi.

Liberation

Dopo Overwatch si rimane ancora in tema New York con la mappa Liberation, ambientata in una versione altamente militarizzata dello splendido Central Park. Naturalmente la mappa non comprende l'intero parco (parliamo di Modern Warfare 3, non di Battlefield 3), ma solo una piccola parte sapientemente delimitata da mezzi militari ed elementi naturali del paesaggio.

Il contrasto tra la calma trasmessa dal celebre parco e la tensione garantita dai carri armati e dal suono costante delle armi da fuoco contribuisce a creare un'ambientazione particolarmente riuscita, che arricchisce l'esperienza generale di Modern Warfare 3.

"Pur essendo studiata per favorire gli scontri a medio e corto raggio, Liberation offre spunti interessanti per i cecchini"

Pur essendo ancora una volta studiata per favorire gli scontri a medio e corto raggio, Liberation offre anche qualche spunto interessante per i cecchini, troppo spesso trascurati dai programmatori con questo nuovo episodio dell'FPS Activision.

Peccato, però, che gran parte dei punti di appostamento più succosi venga resa inefficace dalla presenza di una generosa zona sotterranea attraverso cui spostarsi per evitare le parti più calde in superficie e, soprattutto, dalla distribuzione di dislivelli utili a ostacolare la linea di tiro dei cecchini.

Fra le zone calde della mappa meritano di essere citate, in particolare, il ponte che sovrasta il fiume in secca (punto particolarmente vantaggioso ma difficile da difendere) e la stanza dei generatori, situata nella zona sotterranea del livello.

Rispetto ad Overwatch, Liberation si rivela essere decisamente più divertente quando affrontata nelle modalità Cerca e Distruggi o Quartier Generale. Un discorso diverso deve essere fatto invece per il Deathmatch, in parte penalizzato da qualche zona d'ombra riscontrabile nel level design generale della mappa.

Piazza

Altro giro, altra mappa pensata per rendere la vita difficile ai cecchini. Piazza getta i giocatore nei meandri di un piccolo paese della Costiera Amalfitana, invitandolo a correre silenziosamente tra le strette vie piene di scale che circondano una graziosa piazzetta.

"Dal punto di vista grafico questa è sicuramente una delle ambientazioni più interessanti di Modern Warfare 3"

Dal punto di vista grafico questa è sicuramente una delle ambientazioni più interessanti di Modern Warfare 3, se non altro per la sua grande varietà rispetto a quanto presentato dal resto del titolo. Le texture e gli elementi decorativi (macchine, segnali stradali e via dicendo) comunicano ai giocatori una certa freschezza, rendendo sempre piacevole il caricamento di questa mappa.

Se dal punto di vista visivo Piazza si difende davvero benissimo, lo stesso non si può dire del gameplay nudo e crudo, visto che nonostante la buona varietà di situazioni che la mappa è in grado di offrire (grazie anche alla presenza di una zona leggermente più aperta e spaziosa che si distacca dal dedalo di viuzze che circonda la piazza centrale), anche in questo caso ci troviamo di fronte a un ambiente che incoraggia al gioco frenetico e poco ragionato.

La presenza di un diverse zone aperte (o semplicemente porticate) rende l'uso degli attacchi aerei (in particolare quello degli elicotteri) decisamente efficace, quindi consigliamo di tenere sempre a portata di mano un lanciarazzi con cui abbattere eventuali minacce dall'alto.

Sotto molti punti di vista questa mappa, grazie al suo sviluppo verticale e alla gran quantità di curve, angoli e corridoi angusti, premia i giocatori dotati di riflessi fulminei o, almeno, di una connessione abbastanza veloce da arginare eventuali problemi di lag.

Black Box

Dopo aver speso tante parole su mappe pensate quasi esclusivamente per gli scontri a corto e medio raggio, è finalmente arrivato il momento di dare un contentino ai malati dell'headshot a colpo singolo. Black Box sembra creata appositamente per "chiedere scusa" ai cecchini, la cui vita è stata resa particolarmente difficile in Modern Warfare 3.

"La mappa riprende il tema dello schianto dell'Air Force One, modificando la location"

La mappa riprende il tema dello schianto dell'Air Force One (se avete finito la Campagna saprete a cosa ci riferiamo), modificando la location e arricchendola con una serie di abitazioni attorno al luogo dell'impatto.

A differenza di alcune celebri mappe del passato, questa volta i rottami dell'aereo non si trovano al centro esatto della mappa, ma rappresentano comunque il principale punto d'attenzione su cui i tiratori scelti concentrano i propri sforzi.

Le case circostanti, in parte distrutte dall'impatto e raggiungibili sfruttando la comoda (ma dannatamente esposta) rampa creata da una delle ali dell'aereo, sono letteralmente piene di punti da cui è possibile tenere sotto controllo vaste porzioni della mappa.

Fortunatamente questo slancio di generosità nei confronti dei cecchini non ha impedito ai programmatori di bilanciare l'esperienza, tanto che nonostante l'abbondanza di spot da sfruttare per cecchinare senza pietà, nessuno di questi è difendibile con eccessiva facilità.

Vista la natura del suo design, Black Box si rivela una mappa particolarmente interessante in quelle modalità in cui viene richiesto di muoversi con cautela per raggiungere obiettivi sensibili, come Cerca e Distruggi o Cattura la bandiera, per esempio.

Ghiaccio Scuro

Dopo aver esaminato nel dettaglio le quattro mappe per il Multiplayer competitivo arriva il turno delle due Operazioni Speciali, particolarmente attese da coloro che amano affrontare sfide impegnative in compagnia degli amici.

Ghiaccio Scuro è la prima missione del pacchetto. L'obiettivo principale è quello di recuperare alcuni dati sensibili da una base di Makarov, assicurandosi al tempo stesso di far saltare in aria l'intera struttura.

"Se affrontata a livello Veterano questa missione si rivela particolarmente difficile"

La prima parte della missione è piuttosto frenetica e vede i giocatori impegnati a raggiungere la base a bordo di un gatto delle nevi, cercando ovviamente di eliminare qualsiasi minaccia a colpi di mitraglietta.

Giunti sul luogo della missione vera e propria ci si deve occupare della sorveglianza, per poi addentrarsi nella miniera che ospita il covo di Makarov e farsi strada verso il cuore della struttura, liberandosi dei numerosi soldati che cercano di opporre resistenza.

Dopo aver copiato i dati dai server e piazzato le cariche esplosive, il compito dei giocatori è quello di uscire velocemente dalla miniera (prendendosi cura dei rinforzi giunti nel frattempo), per farsi estrarre dall'elicottero in attesa.

Se affrontata a livello Veterano questa missione si rivela particolarmente difficile, soprattutto a causa dei numerosi cunicoli laterali da cui soldati urlanti vomitano piombo contro i giocatori durante la prima fase dell'assalto. Proprio per questo, tuttavia, Ghiaccio Scuro è una vera gioia per coloro che cercano sfide degne di questo nome da affrontare con gli amici.

Negoziatore

Se amate le esperienze forti, Negoziatore è l'Operazione Speciale che stavate aspettando. In questa missione, infatti, non solo è necessario avere una dose invidiabile di sangue freddo, ma è soprattutto importante essere rapidi e precisi come dei veri sicari.

Obiettivo della missione è la liberazione di 20 ostaggi prima che questi vengano brutalmente giustiziati. La cosa interessante è che i giocatori stessi iniziano in uno stato di prigionia, dal quale devono liberarsi rubando la pistola della guardia incaricata di sorvegliarli.

"Se amate le esperienze forti, Negoziatore è l'Operazione Speciale che stavate aspettando"

Fatto questo, inizia una vera e propria corsa contro il tempo, durante la quale è necessario raggiungere i luoghi indicati sulla mappa prima che i carcerieri decidano di portare a termine l'esecuzione.

In parte sembra quasi di rivivere le emozioni di una delle ultime Spec Ops di Modern Warfare 2, quella in cui era necessario liberare gli ostaggi tenuti prigionieri sulla piattaforma petrolifera. La presenza del tempo, però, rende Negoziatore ben più intensa e interessante, trasformandola istantaneamente in una delle nostre Operazioni Speciali preferite in assoluto.

Il bello è che, andando avanti con la missione, ogni irruzione diventa sempre più difficile, costringendo i giocatori ad essere sempre più concentrati via via che si procede con il proprio compito.

La sensazione che si prova quando si spara alla bomba legata a uno degli ultimi ostaggi mentre si cerca di sbloccare l'achievement che richiede la liberazione di tutti e 20 i bersagli è così sgradevole da mettere a rischio joypad, TV e console, ma allo stesso tempo il raggiungimento dell'obiettivo provoca una soddisfazione rara.

Conclusione

Rispetto al passato questa volta, dunque, la musica è decisamente cambiata in meglio, sia per la piacevole gestione diluita per gli utenti Elite, sia per l'elevato livello qualitativo dei contenuti all'interno del DLC, che giustificano i 1200 Microsoft Points richiesti per entrare in possesso di questo corposo pacchetto.

Infinity Ward e Sledgehammer Games hanno fatto davvero un ottimo lavoro con le quattro mappe e con le due ghiotte Operazioni Speciali, pensate per gli amanti della modalità cooperativa. Sul fronte competitivo le proposte incluse nel Map Pack riescono a soddisfare un ventaglio piuttosto ampio di tipologie di giocatori, compresi i poveri cecchini tanto bistrattati con le mappe base di Modern Warfare 3.

Insomma, se siete dei fan di Modern Warfare 3, siamo di fronte al classico acquisto obbligato che non mancherà di allietarvi nei mesi a venire.

9 /10

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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