Epic Mickey 2 - prova

Faccia a faccia con Warren Spector per capire perché due Topolini sono meglio di uno.

Warren Spector è certamente diverso da come uno se lo aspetta. La mente creativa dietro a giochi del calibro di Deus Ex, Thief e la saga di Ultima, è in realtà molto meno atteggiato rispetto ad alcuni colleghi game designer e molto più disponibile di altri. Soprattutto, il signor Spector è, al momento, un uomo molto soddisfatto.

La soddisfazione deriva dai buoni risultati ottenuti dal primo Epic Mickey, che non esita a comunicare con un certo entusiasmo. I dati sono positivi e, anche se non del tutto imprevedibili, piuttosto interessanti da analizzare.

Epic Mickey è stato, in termini di vendite, il gioco più riuscito tra quelli dedicati al mondo Disney. Chi si aspetta che questo sia avvenuto grazie al pubblico dei giovanissimi si sbaglia: la percentuale di copie vendite nel target tra i 6 e i 17 anni è del 46%, ma è del 54% nella fascia tra i 18 e i 54 anni. Ognuno interpreti queste informazioni come preferisce.

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Le immagini non rendono giustizia alla grafica del gioco, almeno a quella vista su PS3 e Xbox360.

Soprattutto, però, l'interesse per un eventuale seguito è stato superiore al 90% in ogni paese, con punte del 94% nella vecchia Europa e in particolare in Francia. Così, questo Epic Mickey 2: The Power of Two, tradotto in italiano con L'avventura di Topolino e Oswald, nasce tra i migliori auspici, Warren è gongolante e noi siamo andati a vedere quali siano le novità.

La più ovvia è che, a differenza del primo episodio, non ci troviamo più di fronte a un'esclusiva per la piattaforma Nintendo. Questa volta PS3 e Xbox 360 sono della partita. Il sistema di controllo è stato ovviamente rivisto, ma se pare certo il supporto a PS Move, così non è per Kinect. Ci riserviamo di tornare sulla questione ma sembra proprio che le cose stiano così.

A sentire Warren Spector, pare che il sistema di visualizzazione del gioco precedente sia stato additato come quello più bisognoso di interventi. Un fatto evidentemente già noto al nostro leggendario game designer, che ha raccontato come al day one un team fosse al lavoro proprio su questo aspetto in previsione di un seguito.

Il risultato è che la nuova avventura non richiede di utilizzare il comando manuale per la telecamera, comunque presente, garantendo sempre la migliore delle visualizzazioni possibili nel corso di tutta la storia.

Altri interventi hanno riguardato l'uso delle voci per i personaggi, giustificato con il fatto che mentre nessuno si aspetta che Mario o Link parlino, per gli eroi Disney la questione è diversa. Inoltre, ha aggiunto Spector, la gente non ama leggere i dialoghi sullo schermo e preferisce ascoltare le voci.

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Le dinamiche non sono molto cambiate rispetto al primo episodio. Mickey è sempre armato di pennello e colori.

"Non ci troviamo più di fronte a un'esclusiva per Wii. Questa volta PS3 e Xbox 360 sono della partita"

Il terzo intervento principale riguarda la "persistenza", ovvero l'impossibilità di ritornare sulle proprie decisioni una volta prese. Nel primo Epic Mickey questo aspetto era stato volutamente tralasciato ma ora ogni decisione avrà una conseguenza e sebbene sarà possibile tornare a esplorare gli ambienti già visti nel corso della storia, ciò che è fatto... è fatto.

Ad accompagnare quelle che sono le modifiche più evidenti ci sono, come ci si può aspettare, ambientazioni nuove insieme ad altre rivisitate, nuovi personaggi e una nuova storia che vede come co-protagonista Oswald, quello che secondo alcune fonti sarebbe il fratello, o fratellastro, di Topolino.

Nel corso della presentazione ci viene mostrato un breve cortometraggio che ha proprio Oswald come protagonista. Si tratta di un cartoon degli anni '20 e spiega molto circa le idee e le fonti di ispirazione per Epic Mickey.

Impossibile poi non parlare dell'aspetto che riguarda la musica. Il nuovo gioco, infatti, vanta intermezzi filmati di pregevolissima fattura dove i personaggi cantano canzoni. È difficile descrivere la sensazione che si prova guardando e ascoltando. È una via di mezzo tra un film d'animazione e un musical.

Chi si sta preoccupando, tuttavia, può smettere di farlo. Questo non è un music game e gli intermezzi possono essere allegramente saltati, anche se così facendo ci si perde molto dello spirito del gioco.

"La presenza di Oswald non è solo decorativa, si tratta a tutti gli effetti di un secondo personaggio giocabile "

La presenza di Oswald non è solo decorativa, si tratta a tutti gli effetti di un secondo personaggio giocabile che assisterà Mickey Mouse in tutta l'avventura. Armato di uno speciale telecomando capace di emettere scariche elettriche, Oswald potrà danneggiare i nemici e a volte anche riprogrammare alcune creature meccaniche conquistandone l'amicizia.

L'intera storia è giocabile in co-op, un'altra delle richieste fatte a gran voce dai fan del gioco. Ci si potrà cimentare in due giocando in split-screen in locale, ma non è prevista una modalità online.

Al termine della presentazione abbiamo potuto mettere le mani su alcuni livelli del gioco, provandoli sia per Wii, sia per le altre console. È inutile dire che dal punto di vista grafico non c'è partita, con le piattaforme Sony e Microsoft decisamente a un altro livello di definizione.

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Una piccola componente di puzzle solving, giusto per divertirsi a risolvere gli enigmi in coppia.

I controlli su Xbox 360 ci sono sembrati comunque adeguati, con il movimento gestito dallo stick sinistro e il pennello da quello destro. Giocato in due è effettivamente uno spasso.

Infine, per non farci mancare proprio nulla, abbiamo fatto quattro amichevoli chiacchiere con il Grand'Uomo in persona. L'intervista è stata molto piacevole ma del resto Warren Spector ha molte cose da raccontare.

Eurogamer: Warren, sei conscio di avere stupito l'intera comunità dei videogiocatori dedicandoti a Topolino?

Warren Spector: Sì, beh, sì, ne sono conscio. La prima persona a cui ho detto che avrei fatto un gioco su Mickey Mouse è stata mia madre e la sua reazione è stata: "Mi stai prendendo in giro? Davvero lo farai? Beh, era ora che tu lo facessi". In realtà era una vita che desideravo farlo.

Eurogamer: In effetti già nel 1984 avevi lavorato a un gioco di ruolo chiamato Toons...

"Ho sempre avuto a che fare con i cartoons e con i fumetti, sono da sempre la mia passione - Warren Spector"

Warren Spector: Sì, esatto. Ho sempre avuto a che fare con i cartoons e con i fumetti, sono da sempre la mia passione e sapevo che un giorno sarei riuscito a combinare le due cose. Mi sto divertendo molto perché faccio quello che ho sempre desiderato fare. E poi non volevo che si pensasse a me come al "tizio del cyberpunk". Avevo voglia di cambiare, sperimentare altre strade e fare giochi per famiglie. La gente normale non sa nemmeno cosa sia Deus Ex, ma tutti conoscono Mickey Mouse.

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Una complessa faccenda di diritti ha negato la celebrità ad Oswald. Fortuna per lui, Warren Spector era nei paraggi...

Eurogamer: Credi che ci siano dei punti di contatto tra questo gioco e quelli che hai sviluppato in precedenza?

Warren Spector: In questo secondo Mickey, più che nel primo, penso proprio di sì. I giochi che ho contribuito a creare possono essere molto diversi, ma ognuno di essi rappresenta un passo in quello che per me è un percorso ideale, qualcosa che ha a che fare con le decisioni e le conseguenze. Qualcosa che faccia pensare a ogni singolo giocatore di avere vissuto un'esperienza diversa da quella di qualsiasi altro alla fine di un gioco.

Eurogamer: Come mai hai scelto di rappresentare Mickey Mouse con uno stile retrò e non, per esempio, con uno più moderno?

Warren Spector: In realtà non si tratta proprio di una rappresentazione "vecchia scuola". È vero che i modelli si rifanno al periodo degli anni '20 e '30, ma se metti a confronto quel Mickey Mouse con quello del gioco ti accorgerai che sono molto diversi e che c'è stato un tentativo di abbinare il passato con il presente.

Eurogamer: In Italia i personaggi Disney hanno avuto evoluzioni probabilmente differenti da quelle negli USA. Qui da noi, per esempio, Topolino è un celebre detective. Non ti interesserebbe esplorare queste strade e dare la tua personale visione del mondo Disney?

"La direzione presa da Disney in Italia è assolutamente affascinante - Warren Spector"

Warren Spector: Sì, lo so! È vero. Ho a casa dei poster delle tavole di Romano Scarpa (storico disegnatore Disney in Italia, ndR) e sono magnifiche. La direzione presa da Disney in Italia è assolutamente affascinante ed è un peccato che in America, invece, Mickey Mouse sia ancora un personaggio prevalentemente per bambini. È un mondo che mi piacerebbe molto esplorare, che mi ispira e mi stimola molto.

Eurogamer: Preferiresti lavorare su questo o su un nuovo Deus Ex?

Warren Spector: Oh, no. Non me lo chiedere. Non saprei scegliere. Ho molte idee su come dovrebbero evolvere il mondo di Deus Ex e i suoi personaggi, ma lavorare su Mickey Mouse, allo stesso tempo, mi fa venire voglia di prendere altre direzioni e sviluppare nuove cose.

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Warren Spector sorride sornione in uno dei suoi classici ritratti di repertorio.

Eurogamer: Ci sono possibilità di vedere il primo episodio di Epic Mickey per altre piattaforme?

"Al posto di BioWare non avrei ascoltato tutte le lamentele dei giocatori - Warren Spector"

Warren Spector: È una cosa che mi auguro. Con il passaggio alle altre console ho voluto raggiungere un pubblico più vasto. Non capisco molto chi afferma di volere sviluppare giochi per pochi intimi. Per questo vorrei che anche il primo Epic Mickey diventasse disponibile per le altre piattaforme. Diciamo che riuscirci dipenderà da quanto saprò essere... persuasivo.

Eurogamer: Tra le nuove piattaforme includi anche il PC?

Warren Spector: Credo che il mercato PC sia in qualche modo in ripresa, principalmente per cose che anni fa non esistevano neppure, come il Digital Delivery, i social network, i browser game... non so cosa succederà in futuro, perché tutto cambia molto velocemente, ma io mi considero un giocatore PC, quindi mi auguro di sì.

Eurogamer: Nel corso della presentazione hai parlato del feedback che hai ricevuto dai giocatori nei forum. Come ti interfacci con le persone ora che Internet permette a tutti di dare un'opinione?

Warren Spector: Ho ascoltato alcuni suggerimenti a proposito della gestione della visuale di gioco, ma del resto era una cosa che avevo già presente. Per il resto il mio rapporto si ferma lì. Non sono di quelli che passano le giornate a leggere recensioni e articoli sul mio lavoro. Questo è il mio gioco e se non ti piace ok, possiamo essere amici lo stesso. Non per questo mi sento propenso a cambiare o modificare le mie idee perché non piacciono a tutti.

Prendi la questione di Bioware, io certo non posso dirti se hanno ragione o torto ad ascoltare tutte le lamentele dei giocatori, ma posso dirti che io al loro posto non lo farei.

Epic Mickey 2: The Power of Two uscirà per Wii, PS3 e Xbox 360 il prossimo settembre..

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Riguardo l'autore

Mike Ortolani

Mike Ortolani

Redattore

Dopo un passato di musicista, incontra il buon Silvestri che lo coinvolge con Eurogamer. Mike ne è entusiasta, ma nel suo animo è ancora abbastanza sicuro di essere un musicista.

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