Max Payne 3: Multiplayer - prova

Rockstar ci coinvolge in una guerra tra bande!

LONDRA - A circa sei settimane dall'uscita nei negozi, siamo tornati a Londra per passare qualche piacevole ora massacrando alcuni colleghi nelle strade di Max Payne 3, l'atteso nuovo episodio dedicato al poliziotto più sfortunato dell'industria dei videogiochi.

Rockstar sta puntando davvero molto sul comparto multi giocatore e quale occasione migliore dello "sparatutto in terza persona più avanzato tecnologicamente di questa generazione" per provare a consacrarsi tra i principali sviluppatori nel campo?

Gli sforzi per garantire la stessa fluidità e le sensazioni di controllo sperimentate durante la modalità storia sono evidenti, ma i ragazzi di Rockstar devono anche confrontarsi con le regole e le necessità delle partite multigiocatore. Per questo motivo grande attenzione è stata riposta nel provare a tradurre le caratteristiche tipiche della serie Max Payne in meccaniche di gioco che possano adattarsi in maniera efficace agli scontri online.

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Usare le coperture, per quanto possibile, mal si spesa con lo stile 'run and gun' del gioco.

In quest'ottica sono nati i "burst", "scariche" nella traduzione italiana, ovvero i potenziamenti che sarà possibile acquistare ed equipaggiare per il proprio alter ego. Quello di base è il bullet time, ossia la capacità di rallentare il tempo tipica della serie, basata sulla linea di visuale. In altre parole, al posto di rallentare l'intero livello o la zona intorno all'utilizzatore, ne saranno influenzati solo tutti coloro che si ritroveranno all'interno del cono visivo dei giocatori coinvolti.

In questo modo basterà sottrarsi a questa catena, magari nascondendosi dietro un riparo, per riacquistare la solita mobilità. Il colore dell'alone che caratterizzerà questi momenti dipenderà da chi vi sta rallentando: il rosso indicherà che siete sotto l'influsso di un nemico, mentre bianco di un alleato.

Gli altri poteri giocheranno intorno alle dipendenze e alle idiosincrasie di Max Payne: uno di questi, Paranoia, confonderà gli avversari che per qualche minuto non saranno in grado di distinguere i nemici dai compagni, inducendoli a sbagliare e a fare vittime tra i propri alleati. Sneaky funzionerà in maniera similare, ma al posto di confondere tutti renderà solo voi simile ai nemici, consentendovi di penetrare tra le loro fila senza destare sospetti.

Altre abilità saranno invece di supporto: Weapon Dealer consentirà alla squadra di non consumare munizioni per un determinato periodo, mentre Big Dog aumenterà l'energia di tutti i vostri compagni. Questo spingerà un team competitivo a bilanciare al meglio i propri poteri, in modo da massimizzare gli effetti di ognuno di questi.

"Rockstar sta puntando davvero molto sul comparto multi giocatore"

Ogni scarica sarà caratterizzata da tre livelli che ne influenzeranno l'efficacia. Per attivare il livello più elevato dovremo accumulare un sufficiente quantitativo di adrenalina, ottenibile tramite le uccisioni, assistenze o depredando i corpi inermi dei nemici. Quest'ultima pratica vi esporrà per qualche secondo al fuoco nemico ma vi garantirà proiettili, esperienza, antidolorifici e adrenalina supplementari.

I burst e le armi più avanzati si potranno ottenere grazie alla combinazione tra esperienza e denaro, entrambi elargiti in base alle vostre performance. Sono stati previsti 50 livelli di crescita oltre i quali si sbloccherà la modalità leggenda, ancora avvolta nel mistero. Le possibilità di customizzazione estetica dei vari avatar saranno molteplici e si andrà da versioni personalizzate dei personaggi incontrati durante il gioco, ai vari modelli di Max Payne 1 & 2, con tanto di spigoli.

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Ogni arma o bonus avrà un peso specifico, che influenzerà notevolmente l'agilità dei giocatori.

Ogni elemento del vostro equipaggiamento sarà caratterizzato da un determinato peso, che influenzerà la mobilità del vostro alter ego e la sua capacità di rigenerare stamina, fondamentale per scattare, rotolare ed eseguire i tuffi.

"Il peso del vostro equipaggiamento influenzerà la mobilità del vostro alter ego e la sua capacità di rigenerare stamina"

Questo fattore spingerà i giocatori a decidere se armarsi di tutto punto o a rinunciare a qualche arma o potere in cambio di una maggiore velocità. A meno di viaggiare con colleghi che, alla prima occasione, si armano tutti di lanciarazzi e danno inizio a un devastante quanto divertente festival del missile…

Ogni partita sarà profondamente personalizzabile, lasciando dunque all'host la possibilità di impostare le armi annesse, le regole della partita, ma soprattutto il tipo di mira consentito. Le differenze tra soft-lock (un aiuto alla mira) e free-aim (la mira manuale) è molto pronunciata e cambia di molto il feeling e l'usabilità delle armi. Queste saranno in grado, ovviamente, di mostrare la loro "personalità" in manuale dove la precisione, la distanza e il danno di ogni bocca da fuoco costringeranno ad agire di conseguenza.

Le modalità finora presentate sono tre ma è possibile che nei prossimi giorni siano diffusi nuovi dettagli in merito. La prima è il classicissimo deathmatch a squadre: due team da otto giocatori si affronteranno a viso aperto per decretare quale dei due ha in squadra i killer più preparati.

Payne Killer è decisamente più originale: studiata per dieci giocatori, questa modalità vedrà due partecipanti vestire i panni di Max Payne e Raul Passos, rispettivamente il primo uccisore e la prima vittima, mentre gli altri saranno dei comuni sicari. Max e Passos sono equipaggiati con più armi e antidolorifici e devono cooperare per resistere il più a lungo possibile agli attacchi.

"Le modalità finora presentate sono tre ma è possibile che nei prossimi giorni siano diffusi nuovi dettagli"

Ogni volta che uno dei due personaggi principali morirà, sarà scelto un altro giocatore per prendere il suo posto in base ad una combinazione tra danni inflitti, ultimo colpo e chi è ancora in vita. I killer guadagneranno punti infliggendo danni a Max e Passos che, a loro volta, aumenteranno il loro punteggio uccidendo gli avversari. Al termine del tempo stabilito vincerà colui col punteggio più alto.

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Gang Wars è una modalità che si evolverà in base ai risultati ottenuti dalle due squadre in gioco.

Nonostante tutto, la modalità principe rimane Gang Wars, o Guerriglia in Italiano, ovvero una playlist di partite che si modellerà in base ai risultati conseguiti nei round precedenti il confronto finale. Un fil rouge legherà le partite narrando solitamente di una guerra tra bande per il controllo d'informazioni o del territorio.

In questo modo vengono introdotte altre modalità tipiche degli scontri multigiocatore, come Re della Collina, Conquista o Leader, che si andranno ad alternare fino al deathmatch finale, il cui punteggio iniziale sarà stabilito in base ai risultati precedenti.

Gli eventi raccontati durante Gang Wars non incideranno semplicemente sul punteggio ma potrebbero influenzare anche la conformazione dei livelli. In una partita per esempio, abbiamo consentito al team avversario di piazzare una bomba sotto un ponte, che da quel momento in poi non è stato più utilizzabile. Ognuno di questi momenti sarà scriptato, al contrario di Battlefield per esempio, ma nonostante questo funzionerà egregiamente.

Il focus del multiplayer di Max Payne 3 è infatti incentrato maggiormente sulla velocità dell'azione, il movimento e la frenesia, ovvero nel cercare di portare le stesse emozioni degli sparatutto in prima persona online in un titolo costruito con la visuale in terza. Pad alla mano, infatti, nonostante sia possibile ripararsi dietro le coperture, si è spinti nel cercare uno scontro run&gun fatto di spettacolari tuffi da una finestra al primo piano di un edificio, una capriola per spezzare il soft-lock avversario e uscendo dal suo bullet-time, o magari il gettarsi a terra e da lì sparare.

"Il focus del multiplayer è incentrato sulla velocità dell'azione, il movimento e la frenesia"

Più sarà spettacolare l'uccisione e maggiore sarà il divertimento nel cercare la Vendetta. Dopo due kill di fila, infatti, si potrà dichiarare al mondo che volete vendicarvi del vostro assassino. Il primo dei due a uccidere l'altro si prenderà l'esperienza di entrambi. Questa meccanica, potenziata ulteriormente dalla possibilità di chiamare la vendetta di squadra, avvia delle piccole faide particolarmente divertenti, soprattutto tra amici.

Dopo qualche minuto di prova i controlli si sono rivelati sufficientemente precisi e affidabili per questo genere di giochi, garantendo una buona risposta delle bocche da fuoco e una discreta lettura dei danni inflitti. La possibilità di riconfigurare i controlli potrebbe oltretutto consentire di superare uno dei piccoli problemi sorti in questo hands-on, ovvero l'aver mappato il comando per acquattarsi sullo stick di sinistra. In molti momenti concitati abbiamo premuto involontariamente L3, con il risultato di vedere il nostro personaggio piegarsi di fronte al nemico, al posto di sfuggirgli velocemente con una capriola o un tuffo.

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Le ambientazioni sono riprese da livelli già giocati durante la campagna in singolo giocatore.

Dal punto di vista tecnico, Max Payne 3 non mostra il fianco a particolari critiche: il motore di gioco è solido e costantemente incollato ai 30 frame per secondo. Il livello di dettaglio è buono seppur non eccezionale come quello mostrato durante la campagna in singolo giocatore. Le ambientazioni proposte sono una rivisitazione, in chiave multigiocatore, di alcune aree che incontreremo durante la modalità storia, elemento che creerà un'ulteriore connessione tra Max Payne 3 e il suo online.

Anche la stabilità del codice sembra già a buon punto, con le diverse modalità di gioco che si sono alternate in maniera fluida e senza intoppi. Le prossime settimane dovranno essere sfruttate dunque per rimpolpare l'offerta ludica, poiché le tre modalità e la manciata di mappe mostrate finora sono un po' poche, soprattutto se si ha l'ambizione di confrontarsi direttamente con i vari Call of Duty, Battlefield e Gears of War.

Nonostante la forza della trama abbia sempre contraddistinto la serie, Max Payne 3 sembra poter convincere anche nella sua componente multi giocatore, nella quale le frenetiche e spettacolari meccaniche di shooting sono messe in risalto.

Le modalità di gioco proposte attingono a piene mani da quelle più amate dai giocatori di tutto il mondo, ma il tentativo di renderle più attinenti all'universo di Max dona loro un pizzico di carattere in più. Non ci rimane, dunque, che attendere il prossimo 18 maggio per scoprire definitivamente se Rockstar ha fatto nuovamente centro.

Max Payne 3 sarà disponibile per PC, Xbox 360 e PlayStation 3 il 18 maggio.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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