Resident Evil 6 - preview

Il RE non ancora morto.

La presentazione più importante di tutto il Captivate era sicuramente quella dedicata a Resident Evil 6. La mattina del terzo giorno il momento tanto atteso è finalmente arrivato e tutta la stampa invitata è stata riunita in un'unica sala.

Il team di sviluppo ci aspettava all'interno, accanto a un grande schermo su cui spiccava il logo del gioco. La tensione, ovviamente, era alle stelle, visto che tutti si chiedevano se finalmente questa saga tanto amata sarebbe riuscita a tornare ai fasti di un tempo, nonostante l'impostazione sempre più action.

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E ora chi gli spiega che suo papà si è sciolto in un vulcano?

Una volta sistemato tutto, i membri del team si sono alzati in piedi e hanno introdotto la dimostrazione, assicurandoci che non saremmo rimasti delusi. Yoshiaki Hirabayashi, in particolare, ha tranquillizzato la platea dicendo che la demo avrebbe garantito una quantità incredibile di informazioni. Fortunatamente non mentiva e noi siamo qui per riportarvi ogni dettaglio.

Prima di dare ufficialmente inizio alle danze, Capcom ha proiettato un nuovo trailer estremamente spettacolare, che oltre a lasciare una quantità imbarazzante di punti interrogativi nella nostra testa (il figlio di Wesker? Leon e Chris che lottano tra loro puntandosi reciprocamente la pistola?), ci ha sorpresi con l'annuncio della nuova data d'uscita. Visto che il pubblico si era dimostrato particolarmente deluso dalla lunga attesa che lo separava dall'uscita del gioco, infatti, Capcom ha deciso di affrettare le cose, tanto che Resident Evil 6 uscirà il 2 ottobre 2012.

Finito il trailer, Hiroyuki Kobayashi ed Eiichiro Sasaki hanno iniziato a parlare del gioco e delle sue caratteristiche. L'idea principale è quella di offrire ai giocatori un thrilling e dramatic horror. La storia e l'azione saranno estremamente drammatiche, nel tentativo di garantire un'esperienza memorabile. A detta loro, per esempio, tornerà la paura di guardare dietro a ogni angolo che caratterizzava i primi episodi, grazie anche all'introduzione di nuove creature speciali.

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Un piacevole ritorno, direttamente da Resident Evil 2.

"La trama ruoterà attorno a tre storie differenti, riferite ad altrettanti protagonisti"

La trama di Resident Evil 6 ruoterà attorno a tre storie differenti, riferite ad altrettanti protagonisti, quali Leon S. Kennedy, Chris Redfield e Jake Muller. All'inizio del gioco si sceglierà con quale personaggio giocare e si seguirà la sua avventura. Ogni storia, tuttavia, sarà intrecciata alle altre e giocando si incroceranno più volte gli altri protagonisti. Il modo in cui le trame si connetteranno, tuttavia, lo scopriremo quando giocheremo RE6.

L'ambientazione principale sarà la Cina. Ci saranno anche altre locazioni ma il grosso della storia avverrà nella terra della Grande Muraglia. La storia di Leon inizierà a Tall Oaks, università dove il presidente terrà un discorso agli studenti. Sfortunatamente, però, nel bel mezzo della cerimonia un attentato terroristico provoca danni enormi, trasformando il presidente in uno zombie e costringendo Leon, uno dei suoi migliori amici, a ucciderlo.

Tutto questo avviene davanti agli occhi increduli di Helena Harper, nuovo personaggio che affiancherà Leon. Helena fa parte del team del presidente e aiuterà Leon a scoprire la verità sull'attentato, ma sfortunatamente per entrambi la loro vicinanza al defunto li renderà i principali sospettati del suo omicidio. Grazie all'aiuto offerto da un'altra donna, questa volta un agente di controllo remoto, i due usciranno dall'università per scoprire chi ha organizzato l'attentato.

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Ecco il momento dell'irruzione nella hall dell'università. L'ambientazione della storia di Leon è davvero splendida.

La storia di Chris, invece, ruoterà attorno al tentativo di fermare un altro attacco terroristico in un'altra località cinese. Piers Nivans, il miglior cecchino della BSA, sarà il suo compagno di squadra e, in una missione ambientata 6 mesi prima della trama principale, scopriremo cosa avrà cambiato così drasticamente Chris rispetto al personaggio che siamo stati abituati a conoscere nei capitoli precedenti della serie.

La storia di Jake Muller sarà ambientata prima degli attentati cinesi e lo vedrà accompagnato da Sherry Birkin (ve la ricordate in Resident Evil 2?). Jake non ha mai conosciuto il padre (ma i programmatori stessi ci hanno confermato che si tratta di Albert Wesker) ed è diventato un mercenario per guadagnare i soldi con cui accudire la madre. Quando la sua compagna, Sherry, gli dice di essere in grado di salvare il mondo, lui la segue inizialmente per la paga ma nel corso degli eventi le cose cambieranno.

"Non affronteremo zombie tradizionali, visto che useranno le armi, salteranno e correranno come dei forsennati"

In Resident Evil 2 Sherry era stata infettata da suo padre con il G-virus e sarà interessante vedere quale sarà il suo ruolo negli eventi e, ancora di più, assistere al continuo scontro tra il suo carattere buono e generoso con quello ben più duro e cinico di Jake.

Esauriti i discorsi sulla storia, la presentazione si è spostata su un tema particolarmente caro agli appassionati di Resident Evil: gli zombie. Finalmente i cari non-morti torneranno a darci filo da torcere! Il team, comunque, ha sottolineato che non si tratterà degli zombie tradizionali, visto che in questo caso alcuni useranno le armi, altri salteranno e altri ancora correranno come dei forsennati. Non saranno i classici sacchi di patate, insomma.

La vera novità sarà però rappresentata dalle creature chiamate J'avo, introdotte proprio con RE6. Si tratta di mostri intelligenti, in grado di guarire in fretta e di mutare nei nostri incubi peggiori. A seconda della parte del corpo che si colpirà, infatti, questa si rigenererà mutando in modo imprevedibile.

Il team di sviluppo si è detto particolarmente orgoglioso del C-virus, definendolo come un nuovo inimmaginabile incubo: rispetto ai virus T e G, infatti, questo sarà in grado di fare cose terribili, trasformando chi verrà infettato con estrema rapidità.

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Come potete vedere, ci imbatteremo anche in zombie capaci di usare le armi da fuoco.

"Sul fronte del gameplay i programmatori si stanno assicurando di integrare l'azione con la spettacolarità"

Sul fronte del gameplay, invece, i programmatori si stanno assicurando di integrare l'azione vera e propria con la spettacolarità che altri titoli riservano alle cutscene. Finalmente si potrà sparare camminando e il team è fermamente intenzionato a realizzare controlli fluidi sia nelle fasi d'azione che nella gestione dell'equipaggiamento. Fra le nuove manovre a disposizione dei giocatori ci sarà anche quella che permetterà di buttarsi a terra sulla schiena, per sparare ai nemici da un'altra angolazione.

Questa tecnica, a quanto ci dicono gli stessi programmatori, potrà essere utile ad esempio quando uno zombie cercherà di aggredirci, offrendoci una breve finestra per estrarre la pistola e liberarci della minaccia come dei veri pistoleri d'altri tempi.

Terminata la lunga presentazione, è finalmente giunto il momento della demo giocata, portata avanti dal Lead Designer Jiro Taoka e basata sull'inizio della storia di Leon.

28 giugno 2013. Leon ed Helena sono insieme davanti al presidente ormai ridotto a uno zombie. Dopo un lunghissimo momento di tensione in cui entrambi i personaggi puntano la pistola all'immonda creatura, a sparare il colpo fatale è Leon. Helena si dispera, ma il suo sfogo viene immediatamente interrotto dalla chiamata della sua operatrice in remoto, che dopo aver sentito il loro rapporto decide di credere alla loro innocenza e di aiutarli a fuggire dall'università.

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Questa scena è particolarmente drammatica, visto che Chris assiste alla morte di gran parte della sua squadra.

Finita la scena narrativa inizia il gioco. Leon si scusa col cadavere del presidente, mostrando un senso di colpa che lo accompagnerà per tutto il gioco. Mentre Leon ed Helena esplorano l'università ormai abbandonata e avvolta nell'oscurità, parlano tra loro della situazione e del loro prossimo obiettivo.

Gli effetti sonori si dimostrano fin da subito eccezionali, con il pavimento che scricchiola debolmente sotto ai passi pesanti degli stivali di Leon. Un orologio a pendolo scandisce l'ora nel silenzio irreale. La coppia fa irruzione nell'atrio dell'università, trovandosi di fronte a un luogo addobbato a festa ma dall'atmosfera spettrale a causa dell'assenza di luce e della totale assenza di persone in un ambiente normalmente rumoroso e affollato.

"Gli effetti sonori si dimostrano fin da subito eccezionali"

I due parlano continuamente scambiandosi informazioni a bassa voce. Un'ombra si muove tra i tavoli e Leon la segue di corsa passando per la cucina e raggiungendo l'uscita d'emergenza. Dietro alla porta si sentono dei colpi di tosse affannati. Leon ed Helena fanno irruzione, trovandosi di fronte un uomo sconvolto che tossisce e parla di una nebbia giunta dal nulla. Quando in lontananza si sentono le urla di una ragazza, l'uomo balza in piedi riconoscendo Liz, la figlia, e decide di andarla a cercare. In questa occasione si vede il primo accenno della caratterizzazione psicologica di un Leon alla disperata ricerca di un modo per scacciare il senso di colpa per aver sparato al presidente, visto che nonostante la situazione si offre di aiutare il poveretto nella ricerca.

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Bentornati, carissimi zombie. Ci siete mancati...

La demo continua e seguendo l'uomo che impugna una torcia, si torna indietro per cercare la ragazza scomparsa. Anche in quest'occasione l'atmosfera è davvero molto bella: il design dell'ambientazione è ricco di dettagli e mentre il terzetto esplora l'università chiamando la ragazza a bassa voce, all'esterno si scatena un forte temporale con tuoni e fulmini.

I personaggi parlano sottovoce e la tensione è palpabile. Il lampadario cade improvvisamente a terra, costringendo Leon a una rapida manovra evasiva ed è in questo momento che Kobayashi interviene, spiegando che per rendere più coinvolgenti le eventuali fasi di backtracking, ogni volta che si passerà di nuovo attraverso un'ambientazione già vista accadrà qualcosa di diverso.

Un fulmine illumina la stanza da una grande finestra, facendo sussultare Leon. L'uomo che fa da guida respira sempre peggio e mostra segni di cambiamento nella voce. All'improvviso, in lontananza, si sente suonare un pianoforte e, ovviamente, il gruppo si muove rapidamente cercando di raggiungere la fonte della musica. I tuoni continuano, il padre di Liz chiama a gran voce la figlia correndo sempre più velocemente e dando vita a un climax meraviglioso.

"In questa particolare fase della demo non c'è un attimo di tregua"

Raggiunta una porta, l'uomo entra lasciando sul legno preoccupanti scie di sangue con le mani. Una volta entrati nella stanza, Leon ed Helena si trovano di fronte a una scena abbastanza classica per la serie: la ragazza, ferita e sconvolta, sviene di fronte a due cadaveri contorti in un lago di sangue.

L'uomo, sempre più sconvolto, aiuta Liz ad alzarsi e il gruppo torna lentamente sui propri passi, raggiungendo un ascensore. Il sonoro continua a svolgere splendidamente il proprio compito immergendo il giocatore in un'atmosfera di cui sentivamo la mancanza.

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Forse, per la prima volta, conviveranno le atmosfere horror e un sistema di controllo votato all'azione.

Una volta entrati nell'ascensore e iniziata l'interminabile discesa verso il parcheggio, Liz inizia a tossire e muore tra le braccia del padre, in una scena carica di pathos. E nel momento più drammatico, l'ascensore si ferma e la luce si spegne, lasciando il gruppo nel buio mentre i rumori inconfondibili di carni lacerate riempono l'ambiente strettissimo. Quando torna la luce, Leon viene assalito dalla versione non-morta di Liz, che dopo aver sbranato il padre rivolge la propria attenzione agli altri esseri viventi nell'ascensore.

In questa particolare fase della demo, tuttavia, non c'è un attimo di tregua, visto che nel momento esatto in cui l'ascensore si ferma e le sue porte si aprono, un gruppo di zombie si riversa nella piccola cabina, costringendo Leon ed Helena a farsi strada a calci, pugni e colpi di pistola.

Il parcheggio è invaso dagli zombie (non aspettatevi Dead Rising, però), alcuni dei quali cercano di attaccare Leon con mazze e bastoni. Mentre gli antifurto delle macchine fanno da sottofondo all'azione, Leon salta addosso a un non-morto usa la sua stessa arma per abbatterlo. Yeah!

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I soliti zombi lenti che si muovono veloci come sacchi di patate? State attenti che potreste andare incontro a qualche sorpresa...

Raggiunta la sala di sorveglianza, Leon ed Helena assistono impotenti alla morte di due persone che, armate di cartelli, lanciavano disperate richieste d'aiuto verso le telecamere. Anche in questo caso Leon vorrebbe correre ad aiutarli, ma è chiaramente troppo tardi e l'ex poliziotto di Raccoon City viene fermato dalla sua nuova compagna di avventure, mentre i sensi di colpa continuano a tormentarlo.

"Il multiplayer cooperativo, esattamente come accadeva in Resident Evil 5, verrà gestito offline"

Finita la demo single player, i programmatori ci hanno mostrato una breve sequenza del multiplayer cooperativo che, esattamente come accadeva in Resident Evil 5, verrà gestito offline con uno split-screen decentrato pensato per mantenere l'impostazione 16:9 di entrambi gli schermi, mentre online potrà essere giocato a schermo intero.

Con questo la lunga e succosa presentazione è infine giunta al termine, non prima che il team annunciasse la presenza, anche questa volta, della modalità The Mercenaries, che in quest'occasione sarà giocabile fin dall'inizio, senza dover quindi completare per forza la Campagna in single player.

Ora come ora, almeno per quanto riguarda la parte di storia dedicata a Leon, Resident Evil 6 sembrerebbe promettere davvero bene, anche se la paura che le avventure di Chris e di Jake possano essere molto più incentrate sull'azione nuda e cruda rimane, soprattutto dopo aver visto Revelations con le sue fasi action.

Non ci resta che attendere il mese di ottobre, quindi, magari sperando che Capcom approfitti dell'E3 per mostrare la demo giocata della storia di Chris o di Jake.

Torna all'elenco dei contenuti dello Speciale Captivate 2012 dove potrai trovare anteprime, video e gallerie delle immagini dei più importanti giochi di Capcom appena presentati a Roma.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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