Keiji Inafune, ex producer Capcom ora a guida di Comcept, ha lanciato un nuovo allarme sullo stato dell'industria videoludica nipponica.

"Dovreste dire la veritÓ sui giochi giapponesi che non sono ci˛ che erano una volta", ha spiegato il developer ai microfoni di Wired. "A meno che non raccolgano questa critica, gli sviluppatori giapponesi continueranno a sedersi sulle glorie del passato. Non riceveranno il messaggio che il pubblico occidentale ci sta voltando le spalle".

Il talentuoso designer aveva giÓ espresso un parere negativo sul game development del Sol Levante, raccolto in altre circostanze ma con toni simili da Hideo Kojima.

Riguardo l'autore

Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.