Battlefield 3: Close Quarters - prova

Il festival dello shotgun!

Finalmente è terminato l'embargo relativo a Battlefield 3: Close Quarters, espansione del celebre FPS sviluppato da DICE che abbiamo avuto modo di provare durante l'ultimo Showcase di Electronic Arts.

L'evento di Londra ci ha infatti permesso di toccare con mano la versione PS3, in modo da testarne le caratteristiche qualche settimana prima dell'effettiva uscita negli eStore ufficiali nelle varie piattaforme.

Prima di poter impugnare il joypad, Patrick Bach di DICE ha fatto un'introduzione dettagliata sul futuro di Battlefield 3, illustrando con precisione ben tre nuovi pacchetti che andranno a modificare drasticamente l'esperienza offerta dal titolo attualmente sul mercato.

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I cecchini non avranno vita facile! Gli spot per i tiri di precisione sono presenti, ma difficili da mantenere.
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Al termine delle battaglie i livelli saranno irriconoscibili a causa della distruzione seminata dai giocatori.

Si tratta di Close Quarters, Armored Kill ed End Game, prodotti pensati per offrire esperienze di gioco completamente diverse da quella che gli utenti stanno attualmente sperimentando con Battlefield 3.

Battlefield 3: Close Quarters, come potrete leggere tra poco, è basato unicamente sulla fanteria e sui combattimenti ravvicinati. Armored Kill, al contrario, sarà impostato interamente sui veicoli, con mappe enormi e nuovi mezzi tutti da scoprire. Per quanto riguarda End Game, invece, DICE ha deciso di non rivelare alcun dettaglio, visto che a quanto pare ha tutta l'intenzione di fare ai giocatori una gradita sorpresa.

Tornando al nostro hands-on, dobbiamo dire di essere rimasti piacevolmente sorpresi da questo Battlefield 3: Close Quarters, che in effetti cambia drasticamente il modo di avvicinarsi agli scontri a fuoco di Battlefield, arricchendo il pacchetto globale con un'esperienza diversa dal solito.

Mentre nel multiplayer tradizionale di Battlefield 3, infatti, i giocatori tendono a portare avanti una manovra ampia, cercando di aggirare le difese nemiche e di sfruttare in modo adeguato la copertura garantita da cecchini e veicoli, in Battlefield 3: Close Quarters tutto è molto più frenetico, forse anche troppo.

"Close Quarters è basato unicamente sulla fanteria e sui combattimenti ravvicinati"

Ovviamente la nostra esperienza è ancora troppo limitata, visto che abbiamo provato solo una modalità (una variante del classico Dominio) in una singola mappa (Donya Fortress), ma il sospetto che si finisca col trovarsi di fronte a un gameplay pensato per premiare la corsa frenetica e i riflessi fulminei è piuttosto forte.

Sotto molti punti di vista ci è sembrato quasi di giocare a Call of Duty, con le uniche differenze rappresentate dall'assenza dei bonus per morti e uccisioni e, cosa più importante, dal massiccio livello di interazione con la mappa.

Sebbene non sia possibile far saltare muri e pavimenti (salvo in alcune zone specifiche), gli elementi che possono essere distrutti sono davvero numerosi e aggiungono un pizzico di strategia extra al gameplay.

Mentre in Call of Duty, infatti, una colonna, per quanto piccola, può essere tranquillamente usata come copertura indistruttibile, in Battlefield 3: Close Quarters bastano alcune raffiche di mitra o un colpo ben indirizzato del fucile a pompa per far saltare completamente il riparo, lasciando il bersaglio impaurito e vulnerabile.

Le dimensioni ridotte della mappa ovviamente influiscono sul gameplay, incoraggiando un approccio più individualista a discapito del gioco di squadra tipico dell'FPS di DICE. Questo dettaglio è emerso ancora di più durante la nostra prova, visto che il sistema di respawn di squadra dev'essere gestito con estrema attenzione per evitare tragiche morti di gruppo.

"Sotto molti punti di vista ci è sembrato quasi di giocare a Call of Duty"

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L'espansione Close Quarters includerà 10 nuove armi da utilizzare per abbattere i propri rivali sul campo di battaglia.
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Le differenze tra il gameplay di Battlefield e quello di Call of Duty rimarranno evidenti anche in questa espansione.

In diverse occasioni, infatti, presi dai ritmi ossessivi della partita abbiamo scelto con leggerezza il compagno accanto a cui volevamo tornare in vita, solo per vederci uccidere immediatamente da una raffica di mitra o da una subdola pugnalata alle spalle.

La mappa a nostra disposizione era una grossa villa a più piani, caratterizzata da diversi ingressi e da una parte sotterranea a cui era possibile accedere sia da due distinte rampe di scale che da una voragine nel cortile interno.

In Donya Fortress le zone calde dell'ambientazione sono quelle che ospitano gli obiettivi da conquistare (semplicemente stazionando accanto ad essi, da soli o assieme ad altri membri della squadra per velocizzare l'operazione). Una stazione, la più facile da mettere in sicurezza, è situata su una balconata avente un unico accesso, da dove è anche possibile dominare il cortile con il fucile di precisione.

Le altre due stazioni sono situate rispettivamente al centro di un cortile interno e nella parte sotterranea, in prossimità della breccia. È proprio attorno a questi due presidi che l'azione si fa più calda, tra granate lanciate in modo strategico e assalti coordinati pensati per ripulire e mettere in sicurezza la zona.

L'impatto generale è interessante ma non possiamo fare a meno di sottolineare il fatto che, dopo poche partite, gran parte dei giornalisti coinvolti nell'hands-on ha optato per l'inossidabile fucile a pompa, capace di garantire grandi soddisfazioni durante gli incontri ravvicinati.

Va comunque sottolineato che, nonostante l'impostazione di Battlefield 3: Close Quarters strizzi in più di un'occasione l'occhio a Call of Duty, durante l'hands-on le differenze tra il gameplay del titolo Electronic Arts rispetto al rivale Activision sono risultate ancora piuttosto evidenti. I giornalisti che hanno cercato di "trollare" andando in giro solo col coltello, infatti, sono stati letteralmente fatti a pezzi da chi si è affidato a tattiche più bilanciate.

"Battlefield 3: Close Quarters uscirà nel mese di giugno"

Il trailer della Fortezza di Donya in Battlefield 3: Close Quarters.

Il pacchetto Battlefield 3: Close Quarters uscirà nel mese di giugno 2012. I possessori di una PlayStation 3 avranno la possibilità di scaricarlo con una settimana d'anticipo rispetto agli utenti PC e Xbox 360, quasi a voler bilanciare l'accordo tra Microsoft e Activision per il rivale Call of Duty.

Per le impressioni più dettagliate non vi resta che attendere la nostra recensione di questo corposo DLC, che arriverà su queste pagine tra qualche settimana. Battlefield 3 riuscirà a impensierire la popolarità del suo diretto concorrente, sfidandolo sul suo stesso terreno? Lo scopriremo a breve.

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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