Kingdoms of Amalur: Reckoning - Denti di Naros - review

Pensavate di potervi riposare?

Se non fosse uscito The Witcher 2, probabilmente la palma del miglior action-GDR dell'anno sarebbe andata a mani basse a Kingdoms of Amalur: Reckoning. Il gioco sviluppato dal team Big Huge Games è infatti uno di quei titoli che non portano un nome famoso ma che se riesce a convincervi all'acquisto poi non vi lascia più andare.

Le dimensioni del gioco principale erano già decisamente generose, per non dire mastodontiche, ma gli sviluppatori hanno ancora voglia di avventura e di far conoscere a più persone possibili il reame di Amalur, che presto sarà anche teatro di un MMO.

Ecco quindi arrivare su Xbox Live Marketplace e PlayStation Network (pardon, Sony Entertainment Network) "Denti di Naros", un'espansione che non aggiunge particolari novità al gameplay ma che rimpolpa ulteriormente una pietanza già di per sé generosa di bocconi succulenti.

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L'ambientazione di questo nuovo DLC è decisamente suggestiva e anche la nuova razza che incontrerete è piuttosto originale.

A differenza del precedente DLC, questa espansione può essere gustata anche da chi non si sia addentrato troppo nell'avventura principale. La location in cui prende vita, infatti, è localizzata a sud della zona di partenza e può essere raggiunta anche dopo poche ore di gioco.

È un luogo montagnoso, ai limiti dell'inospitale in alcune sue parti, e i suoi abitanti sono di statura decisamente più alta della media, dei giganti oseremo dire. Si chiamano Kollossae e nonostante la loro mole non se la passano troppo bene. Scoprirete ben presto che qualcosa nella loro regione non va, e sarete proprio voi a dover scoprire cosa per poi riportare tutto alla normalità.

"La storia di questa espansione è piacevole e ben narrata, forse anche meglio di quella principale"

La storia di fondo di questa espansione è piacevole e ben narrata, forse anche meglio di quella principale, se non altro perché meno diluita e più ricca di eventi importanti, ma ovviamente non starò certo qui a rovinarvi le sorprese che vi attendono.

In questa sede ciò che importa è capire se questo DLC merita i vostri soldi. La risposta è "sì", specialmente se fate parte della casta degli "adepti del loot". Già, perché le missioni che si affrontano sono più o meno simili a tutte le altre già viste finora, ma quei demoni degli sviluppatori hanno inserito una serie di nuovi oggetti e armi esclusive per questa espansione.

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Scenari e costumi di 'Denti di Naros' ricordano molto da vicino lo stile dell'Antica Grecia.

Già nelle prime ore vi ritroverete in un vero e proprio Nirvana, con armature, spade e altre cosucce davvero sfiziose, spesso nettamente superiori a quelle che magari avete racimolato nelle 50/100 ore di gioco precedenti... a prescindere dal Destino che avrete intrapreso.

È stato inoltre introdotto un nuovo attributo chiamato Primal, che aggiunge un danno ulteriore a quello dalle armi standard. Non tutte le armi ne saranno provviste, ma quando ne troverete una la differenza si farà sentire, possiamo garantirvelo, perché si tratta di un potere in grado di abbassare notevolmente le difese magiche del nemico colpito.

Può sembrare un'aggiunta da poco, ma se nel corso del gioco principale avete imparato ad usare in maniera bilanciata armi e magie, il bonus Primal è in grado di garantirvi un vantaggio notevole contro i nemici particolarmente vulnerabili agli attacchi elementali.

Come nel resto del gioco, potrete affrontare qualsiasi missione di questo DLC per poi tornare alla quest principale, senza alcun limite di spazio e di tempo. La quantità di cose da fare è ancora una volta notevole, ma la durata della maggior parte delle missioni è piuttosto limitata. Spesso si risolvono in una manciata di minuti quindi non abbiate paura ad accettarne anche parecchie contemporaneamente per poi arraffare ricompense ed esperienza a raffica.

"Se avete intenzione di portare a termine anche le side-quest, almeno una dozzina di ore è garantita"

Le oltre 20 ore sbandierate dal team di sviluppo come tempo medio necessario per portare a termine Denti di Naros sono un po' esagerate, visto che questa nuova mini-avventura è tutt'altro che difficile, ma diciamo che se avete intenzione di portare a termine anche la maggior parte delle side-quest, almeno una dozzina di ore è garantita.

Quasi sempre i nuovi DLC non vengono creati e proposti con l'intento di stravolgere la formula del gioco da cui derivano e anche questo non fa eccezione. Denti di Naros farà la felicità di chi vuole un'altra porzione di KOA: Reckoning, una porzione anche piuttosto generosa, soprattutto dal punto di vista del "loot". I veterani sicuramente non la troveranno adeguatamente difficile, ma in fondo neanche tutto il resto del gioco lo era.

8 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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