Sono ormai diverse settimane che Namco Bandai ha confermato ufficialmente la versione PC di Dark Souls, titolo trasformatosi rapidamente in un vero e proprio fenomeno di culto presso i giocatori stanchi delle esperienze all'acqua di rose garantite dai videogiochi moderni.

Spinto da una campagna pubblicitaria studiata ad arte per far leva sulla grande difficoltà del gioco, Dark Souls ha registrato numeri importanti per un titolo caratterizzato da una realizzazione tecnica altalenante e dall'assenza di alcune caratteristiche tanto care al mercato attuale.

In seguito alle pressanti richieste da parte degli utenti PC, desiderosi di giocare sulle loro macchine un titolo palesemente interessante, Namco Bandai e From Software hanno deciso di realizzare questa Prepare to Die Edition, che sfortunatamente sembra essere ben lontana da ciò che si aspettano gli appassionati.

1
Il design delle nuove creature è in linea con quello del resto del gioco. Inquietante!
2
Viaggiare nel tempo per incontrare Astorias? Si può fare!

From Software ha infatti più volte sottolineato che, su precisa indicazione di Namco Bandai, la versione PC di Dark Souls sarà un semplice porting di quanto abbiamo giocato su console, con tutti i suoi difetti tecnici.

Invece di sfruttare al volo l'occasione per realizzare un prodotto visivamente più curato, con texture migliori e, soprattutto, con l'eliminazione degli immancabili cali di frame rate, i programmatori sono stati incoraggiati a fare un banale copia-incolla a basso costo che rischia di deludere l'esigente utenza PC.

Forse la decisione è legata al fatto che Namco Bandai farà uscire i nuovi contenuti realizzati per la Prepare to Die Edition anche su console, sotto forma di DLC.

Artorias of the Abyss, infatti, uscirà il prossimo inverno su Xbox 360 a 1200 Microsoft Point, mentre su PlayStation 3 il contenuto aggiuntivo potrà essere acquistato per circa 12 euro.

"Nell'edizione Prepare to Die saranno presenti alcuni contenuti inediti"

Nell'edizione Prepare to Die saranno presenti alcuni contenuti inediti che espanderanno ulteriormente un'esperienza già ricca e caratterizzata da una longevità e una varietà davvero invidiabili.

Un nuovo ramo narrativo, in particolare, promette di essere davvero interessante, visto che permetterà di scoprire nuovi dettagli relativi ad Astorias e i cavalieri di cui tanto abbiamo letto vivendo l'avventura principale.

Il capitolo inedito Astorias of the Abyss, in sostanza, permetterà ai giocatori di fare un salto nel passato per approfondire alcuni elementi legati alla storia del gioco e al mondo di Dark Souls. Tutto questo sarà accompagnato da nuovi boss capaci di far piangere lacrime amarissime a coloro che cercheranno di affrontarli.

In seguito alle pressanti richieste da parte degli utenti PC, desiderosi di giocare sulle loro macchine un titolo palesemente interessante, Namco Bandai e From Software hanno deciso di realizzare questa Prepare to Die Edition, che sfortunatamente sembra essere ben lontana da ciò che si aspettano gli appassionati.

"I nuovi capitoli saranno caratterizzati anche da nuovi personaggi non giocanti"

In linea con l'esperienza originale, i nuovi capitoli non saranno caratterizzati unicamente da boss e nuove informazioni, ma anche da nuovi personaggi non giocanti con cui interagire e, ovviamente, da equipaggiamenti inediti con cui caratterizzare il proprio eroe.

La spada di Astorias, per esempio, permetterà di accedere ad alcuni colpi speciali simili a quelli della Dragon Sword, mentre nuovi set di armature metteranno a disposizione dei giocatori nuove opzioni per creare il proprio personaggio ideale.

3
Prima di stuzzicarlo con una freccia, pensate alle conseguenze del vostro gesto...
4
Se pensavate che i golem di pietra fossero grandi, aspettate di vedere in azione questi colossi.

Nel tentativo di offrire ulteriore varietà, infatti, i programmatori si sono impegnati per creare soluzioni inedite e diverse dal solito, come nuove maschere (dal design più classico rispetto a quelle già presenti nel gioco) e nuovi capi di vestiario dalle forme e dai colori più stravaganti.

Sfortunatamente tra i nuovi contenuti non saranno presenti altre Covenant, che nel Dark Souls originale erano in grado di arricchire in modo esponenziale l'esperienza offrendo possibilità pensate per ogni tipologia di giocatore.

Allo stesso modo non è prevista alcuna possibilità per la realizzazione dei Mod, generalmente presenti nei prodotti PC e capaci di garantire una longevità eterna a ogni genere di prodotto.

Una novità interessante, invece, potrebbe essere quella legata al PvP, che finalmente potrà contare su un luogo specifico in cui organizzare vere e proprie sfide tra i giocatori. Al momento non è chiaro se per partecipare sarà necessario equipaggiare un oggetto specifico (come nel caso della Covenant di Alvina) o se il matchmaking sarà gestito diversamente, ma quel che è certo è che gli utenti PC avranno la possibilità di affrontarsi a viso aperto.

"C'è il rischio che il PvP continui a soffrire dei medesimi problemi riscontrati su console"

Trattandosi di un semplice porting, il rischio che anche il PvP continui a soffrire dei medesimi problemi riscontrati su console (come i backstab favoriti dal lag, praticamente impossibili da evitare a meno che non si combatta spalle al muro, tanto per fare un esempio).

Quel che è certo è che il gioco sarà compatibile con Games for Windows Live, con grande disappunto della maggioranza dell'utenza PC, ma fortunatamente From Software e Namco Bandai hanno accolto le richieste dei fan confermando l'uscita su Steam.

La versione PC di Dark Souls, quindi, rischia di seminare delusione tra coloro che sperano di giocare a una variante tecnologicamente migliorata del successo uscito mesi fa su console. Attendiamo l'uscita della versione finale per scoprire quanto Namco Bandai sarà disposta ad ascoltare le preghiere degli appassionati.

Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.