Preoccupati della potenza di Wii U? Leggete queste parole di Reggie Fils-Aime, presidente di Nintendo of America, e forse cambierete idea.

"Ho tre commenti da fare. Primo. Non c'entra la potenza. Se fosse stata importante, allora il GameCube sarebbe stato il sistema più venduto nella sua generazione e il Wii non sarebbe stato il numero uno nella scorsa. Non è una questione di potenza, ma di divertimento, di esperienza", ha spiegato il combattivo Fils-Aime ai microfoni di Globe and Mail.

"Secondo. I nostri competitor possono dire quel che vogliono su cicli super-lunghi, ma vedremo più avanti come si comporteranno. Terzo, il modo in cui funziona lo sviluppo è che più a lungo i developer lavorano con un sistema, più possono perfezionare le loro performance. Un esempio: guardate i primi giochi per GameCube, e poi paragonateli a uno come Resident Evil 4. Graficamente era bellissimo, ed è dimostrabilmente più avanzato dei primi giochi per GameCube".

"Il Wii", ha poi aggiunto guardando al recente passato della compagnia nipponica, "non ha avuto il beneficio dei giochi multipiattaforma dai principali publisher. Non avevo The Elder Scrolls V: Skyrim, non avevo i migliori Call of Duty. È quello che è mancato. Ma con la potenza grafica del Wii U e l'alta definizione, li avremo".

Riguardo l'autore

Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.