World of Warplanes - prova

Eurogamer combatte nei cieli della Beta. Pronti al decollo?

Avete presente World of Tanks? Il divertente gioco dove siamo chiamati a guidare un carro armato per demolire avversari e tutto ciò che ci circonda?

Bene quelli di Wargaming.net ci han voluto riprovare ma questa volta con gli aerei da guerra, perciò se siamo degli appassionati, i simulatori sono il nostro pane quotidiano e amiamo fare piovere proiettili a catinelle questo è decisamente il prodotto che fa per noi.

Gli sviluppatori han dunque preso tutto quello che hanno imparato con World of Tanks e l'hanno applicato a questi gioiellini volanti. La nostra scelta sarà tra diciotto velivoli più ovviamente la versione base moltiplicati per le tre fazioni, per un totale quindi cinquantasette.

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Basterà un breve tutorial per imparare a rimanere in volo.
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Ecco il modello dase che ci verrà dato per iniziare a schiantarci... no, volevo dire volare!

Sono tutti mezzi facenti parte del periodo storico tra il 1930 e il 1950, quindi niente tecnologia all'avanguardia e puntamenti laser: conta solo la nostra abilità. Ogni fazione ci darà poi la possibilità di acquistare due modelli per ogni Tier, selezionando quello che più ci aggrada a seconda delle dettagliate statistiche.

Queste dettagliate così come lo sono gli aerei stessi, fedelissime riproduzioni delle loro controparti reali. Nella fazione a stelle e strisce potremo ad esempio trovare l'F7U Cutlass o il Bell P-39Q Airacobra. Se però ci piacciono i nomi dal sapore un po' metallico, gli aerei tedeschi come il Messerschmitt BF109C o il 262HG.III potrebbero essere proprio ciò che cerchiao. E se invece tutti i precedenti ci hanno deluso, perché non provare l'Ilyushin IL-40 o il Lavochkin La-150 provenienti dall'USSR?

La scelta dei mezzi non è stata facile: sono stati passati in rassegna decine e decine aerei e alla fine la selezione che ci è stata presentata è veramente soddisfacente. Come in WoT anche qui non tutti i modelli sono adatti a fare tutto, ci sono infatti tre categorie che raggruppano i differenti velivoli.

"Come in WoT anche qui non tutti i modelli sono adatti a fare tutto"

I Fighter, grazie alla loro agilità, sono adatti a intercettare i nemici in volo e a distruggerli nel combattimento ravvicinato. Gli Attack Aircraft hanno una maggiore resistenza ai colpi e sono equipaggiati con bombe utili per distruggere gli obiettivi a terra. Gli Heavy Fighter, invece, possono dividersi entrambi i compiti ma la loro scarsa agilità li rende un bersaglio facile.

Dopo questa breve infarinatura sulle varie caratteristiche dei nostri mezzi da combattimento, andiamo a spulciare invece il sistema di gioco. Anche questo non dista molto da quanto abbiamo già visto in WoT, d'altra parte squadra che vince non si cambia.

Ritroviamo dunque lo stesso sistema di matchmaking e di esperienza. Già, perché occorre forse ricordarlo ancora una volta come già fatto in precedenza per WoT, World of Warplanes non è un vero e proprio MMO ma si avvicina di più a un RPG per via del sistema di livelli e dei potenziamenti applicabili.

"Il sistema di matchmaking ci abbinerà con altri giocatori a seconda del livello del mezzo che sceglieremo"

Il sistema di matchmaking ci abbinerà con altri giocatori a seconda del livello del mezzo che sceglieremo. A battaglia finita ci verranno assegnati dei punti esperienza e dei crediti. Per il momento in beta abbiamo accesso solo a poche modalità di battaglia: oltre al training contro i bot, al tutorial su come muovere il nostro velivolo e al team training, potremo accedere solo a battaglie miste, in cui le fazioni saranno mischiate tra di loro. Nella release finale avremo comunque accesso ad altre modalità.

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Uno scorcio dello scenario Pacific. Non male, eh?
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Oh! Guarda un cavalluccio marino...
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Aiutare i compagni di squadra a togliersi dalla coda fastidiosi nemici è indispensabile.

Ma come si vince, vi state chiedendo? Beh, i modi per raggiungere la vittoria sono semplici a dirsi, un po' meno a farsi. Distruggere tutti gli aerei nemici ci garantirà ovviamente la vittoria, se invece troveremo un avversario particolarmente ostico da agganciare potremo tentare di vincere per supremazia, ossia accrescendo questo valore mediante la distruzione degli obiettivi di terra. Fate però attenzione: la distruzione di un vostro compagno di squadra porterà a una notevole diminuzione del fattore supremazia, quindi non è mai detta veramente l'ultima parola.

E con i crediti guadagnati cosa ci facciamo? Ovvio, compriamo aquile d'acciaio per le nostre scorribande alate, mentre munizioni e moduli saranno disponibili più avanti nel tempo. Sicuramente come in WoT avremo la possibilità di spendere punti esperienza e crediti per potenziare le varie parti dei nostri aerei.

Salire a bordo di un nuovo aereo vuol dire ripartire quasi da zero: bisogna prendere confidenza con il nostro giocattolino e non sempre i modelli di livello superiore sono più efficaci di quelli del livello precedente. La potenza di fuoco poi non è tutto: alcuni modelli hanno minore agilità e massa maggiore, rendendoci dei bersagli facili, e con pochi colpi andremo a far compagnia ai pesci.

"Avremo la possibilità di spendere punti esperienza e crediti per potenziare le varie parti dei nostri aerei"

E fare compagnia ai pesci è esattamente quello che mi è capitato quando ho voluto provare a pilotare un IL-40 dell'USSR, un bombardiere decisamente pesante reso poco maneggevole dal carico dell'armamentario. Già, perché munizioni per le mitragliatrici, missili e le bombe influiscono sulla nostra capacità di movimento, sopratutto nelle prime fasi del gioco, dove saremo ancora a pieno carico. Man mano che svuoteremo caricatori ci alleggeriremo e ne guadagneremo in agilità.

Da non sottovalutare quindi la possibilità di liberarci di missili e bombe in caso di difficoltà o nell'evenienza di un inseguimento, così alleggerendoci potremo sfuggire andandoci a nascondere tra le nuvole o azzardando manovre rischiose tra i canyon.

Proprio l'ambiente circostante molte volte sarà utile per salvarci la fusoliera, e per questo sarà utile conoscere un minimo le mappe. Nella beta ci sono stati presentati solo quattro scenari: Harbor, che non sto nemmeno a spiegarvi; El Halluf, con distese di sabbia e canyon dove nasconderci; Pacific Ocean, dove voleremo sopra l'oceano e piccole isolette; infine National Park, dove le colline ci forniranno ottime coperture e vie di fuga a patto di prenderci qualche rischio.

Concludendo, World of Warplanes ha decisamente la possibilità di ripetere i numeri del suo predecessore, attirando anche coloro che per via della claustrofobia soffrono a stare in un tank.

Inoltre, leggendo qua e là sui forum si ventila la possibilità di integrare il matchmaking di WoT con quello di World of Warplanes, e in un futuro con quello del non ancora ben definito World of Battleship, rendendo così unificati i tre giochi.

Il che, qualora trovasse conferma nella realtà, significherà che ci troveremo catapultati in uno scenario di guerra realistico, dove dovremo fare attenzione veramente a tutto. E dove potremo divertirci in modi che non avremmo mai immaginato.

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Riguardo l'autore

Thomas Guidetti

Thomas Guidetti

Redattore

Borgomanerese di nascita, Gattinarese nel cuore. Uno zio malvagio ha rubato due braccia all'agricoltura regalandogli un Master System tanti anni fa.

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