Con la fine di questa generazione di console che si avvicina a grandi passi, la situazione pare essere abbastanza rosea per il team di FIFA. Ampiamente riconosciuto come il leader incontrastato del mercato, sia dal punto di vista della qualità che da quello delle vendite, il titolo EA deve porsi di anno in anno la sfida di superare se stesso più che la concorrenza di Konami. Una condizione ottimale, che però potrebbe portare anche al rischio di sedersi sugli allori.

L'obiettivo di mantenere un rating Metacritic superiore a 90, da sempre l'ossessione di Peter Moore, dovrebbe però essere sufficiente ad allontanare questa prospettiva. Difatti, anche quest'anno, il team di sviluppo descrive il nuovo FIFA 13 come un'esplosione di nuove caratteristiche in grado di cambiare ancora una volta tutte le carte in tavola.

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La modalità Skill Games è un ottimo modo per prendere confidenza con il complesso sistema di controllo di FIFA 13... ed è pure divertente!

Si tratta di una chiara indicazione del reparto marketing, ovviamente, ma ci sono dei motivi concreti per credere al fatto che FIFA 13 alzerà ancora l'asticella della qualità nei giochi di calcio. L'obiettivo di quest'anno è sintetizzato alla perfezione in una citazione di Mourinho fatta sua dal producer Nick Channon: "Una delle cose più belle del calcio è la sua imprevedibilità".

La ricerca di un gameplay meno prevedibile è ormai al centro dello sviluppo del gioco da qualche tempo, come dimostra il Player Impact Engine di FIFA 12, ma ora è stata ampliata ulteriormente tramite quello che Channon descrive entusiasticamente come "uno dei più grossi cambiamenti che abbiamo mai apportato a FIFA": il first-touch control.

Tutto si basa su come il giocatore interagisce con la palla nel momento in cui la riceve. Piuttosto che "appiccicarsi" perfettamente ai suoi piedi, per esempio, potrebbe rimbalzare verso l'alto in modo imprevisto e richiedere un controllo ulteriore di petto, in modo imprevisto ma non casuale. Tutto è infatti contestuale e determinato dalle statistiche del giocatore in questione.

"Questo rende il gioco molto più realistico, ed ha un enorme impatto positivo", afferma Channon. "Sganciando la palla dal piede si ottengono una serie infinita di nuove opportunità."

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Il nuovo sistema di ricezione dei passaggi, chiamato 'first-touch control', è uno degli elementi più interessanti di FIFA 13.

L'altro più grande fattore di FIFA 12 è un miglioramento generale dell'Intelligenza Artificiale in fase offensiva, che consentirà ai giocatori di "pensare" ai passaggi successivi: "non si tratta più semplicemente di chi ha la palla ora, ma anche di chi potrebbe averla tra 2 secondi. Quello che abbiamo in mente è di farvi segnare goal che non avete mai visto prima, perché i giocatori saranno in posizioni diverse", dice Channon, ammettendo poi che "alle volte FIFA 12 poteva essere in qualche modo prevedibile."

"Un miglioramento dell'IA in fase offensivache consentirà ai giocatori di pensare ai passaggi successivi"

Tra le novità c'è anche una modalità inedita definita Skill Games, creata per risolvere una situazione del tutto particolare: molti giocatori di FIFA sembrano infatti del tutto inconsapevoli della profondità raggiunta dal titolo EA. Si tratta di un set di mini-giochi che insegnano le basi del cross, delle punizioni, del dribbling, del tiro, dei rigori, eccetera. Ogni categoria comincerà in modo semplice per poi evolversi via via in sfide in grado di mettere in difficoltà persino i giocatori più esperti, il tutto condito con leaderboard dei punteggi, tanto per aggiungere un tocco di sfida.

Le varie attività includono crossare il pallone su dei bersagli specifici, calciarlo su secchi dell'immondizia, dribblare intorno a dei pali e cose del genere. Il tutto potrà non suonare particolarmente eccitante sulla carta, ma joypad alla mano è invece abbastanza divertente e soprattutto difficile al punto giusto, grazie all'accuratezza del sistema di controllo.

"È un parco giochi in cui mettere alla prova le proprie abilità", dice il gameplay producer Aaron McHardy, e in termini di sviluppo è effettivamente un approfondimento di quanto è stato fatto con la costruzione dell'Impact Engine. "Credo che la modalità Skill Games possa aiutare a capire davvero tutto", aggiunge Channon, "e il gioco è molto più divertente quando si capisce tutto!"

"Tra le novità c'è anche una modalità inedita definita Skill Games"

Nel frattempo, il piano internazionale è stato aggiunto alla modalità carriera, portando sul piatto Europei, Mondiali, Confederation Cup, amichevoli, qualificazioni ed altro ancora, con presentazioni riviste e migliorate per rendere al meglio l'entusiasmo dei giocatori che scendono in campo colmi di orgoglio patriottico, per poi dimenticare improvvisamente le parole dei propri inni nazionali.

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Le competizioni internazionali nella modalità Carriera ci consentiranno di indossare la maglia azzurra e magari ripetere gli Europei.

Per chi è più interessato al lato manageriale del calcio, anche il sistema di trasferimenti ha subito delle modifiche sostanziali. La quotazione di un giocatore ora prende in considerazione fattori come il valore specifico che questo ha per un determinato club, l'età, le performance recenti e la lunghezza residua del suo contratto. Questo dovrebbe diminuire la possibilità di creare super-team reclutando tutti i campioni del mondo, in quanto i club saranno meno disposti a cedere i loro giocatori chiave.

Per quanto riguarda le contrattazioni sarà possibile specificare le aspettative per un giocatore, attirarlo con la promessa che giocherà sempre in prima squadra, oppure chiarire da subito che entrerà a far parte della rotazione della panchina. E ci sono numerosi aggiustamenti anche al Football Club, che Channon definisce il "cuore pulsante" dell'esperienza di FIFA su tutte le piattaforme, e che importerà il vostro livello da FIFA 12 per garantire una giusta continuità.

Ma non è ancora finita. Non è una novità che molti di noi si lascino andare negli improperi più irripetibili giocando a FIFA 13: la vera novità è che questa volta il gioco ci sta effettivamente ascoltando. Quest'anno il gigante calcistico Electronic Arts abbraccia infatti Kinect, scegliendo grazie al cielo di evitare improbabili forme di motion control e concentrandosi invece su un aspetto "di contorno" ma che potrebbe rivelarsi senz'altro divertente.

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Per gli amanti del lato manageriale, il sistema di trasferimenti è stato rinnovato e prende ora in considerazione una serie di fattori molto più dettagliati.

"Quando aggiungiamo qualcosa al gioco, vogliamo che sia in grado di migliorarlo", dice Channon. "Riflettendo su Kinect, abbiamo raggiunto la conclusione che la sua migliore implementazione nel nostro gioco fosse il riconoscimento vocale". Che è un modo carino per dire che la lucidissima telecamera Microsoft sarebbe stata totalmente inutile sul versante del gameplay.

"Quest'anno Electronic Sports abbraccia Kinect, usandolo come microfono"

L'idea di Electronic Arts, come ci viene confermato da uno sviluppatore durante una dimostrazione, era semplicemente quella di "tenere l'utente dentro al gioco", rendendo ad esempio le opzioni del menu di pausa attivabili tramite comandi vocali. Le sostituzioni possono essere fatte al volo con pochi e semplici comandi; le tattiche, l'atteggiamento in campo e la formazione possono essere modificati, si può persino cambiare l'inquadratura della telecamera sbraitando le proprie preferenze al televisore.

Il sistema è più profondo di quanto si possa immaginare, tanto da includere comandi combinati che rappresentano delle vere e proprie scorciatoie tattiche. Impartendo comandi come l'equivalente di "gioco sugli angoli" potremo modificare contemporaneamente la tattica, la formazione e l'aggressività in modo appropriato.

Con "cinque minuti al massimo" diremo alla squadra di giocare con la difesa alta per mettere in azione la trappola del fuorigioco, pur mantenendo la stessa formazione. Tutto questo è presonalizzabile in modo che ognuno possa adattarlo alle proprie preferenze.

Nella modalità "Be a Pro" c'è poi una serie di comandi specifici da gridare ai propri compagni, come "passa", "crossa" e "tira"; il tutto è contestuale, quindi un giocatore non eseguirà ciecamente i vostri comandi a meno che non ce ne sia l'occasione concreta.

"Quello che importa a tutti sono gli insulti e le parolacce che potremo finalmente indirizzare all'arbitro"

Ma, diciamocelo, quello che importa veramente a tutti sono gli insulti e le parolacce che potremo finalmente indirizzare all'arbitro. Durante la presentazione, EA ha specificato che non verremo ammoniti per aver inviato un "vaffa" all'arbitro. A quanto pare, il piano originale in realtà era proprio quello ma all'atto pratico avrebbe avuto poco senso: a quale dei giocatori in campo dare una sanzione quando di fronte al televisore c'è uno scalmanato che strepita per tutti e undici?

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L'impianto difensivo non subirà cambiamenti come con FIFA 12, in compenso potremo insultare l'avversario per un'entrata ruvida.

Il sistema, dunque, funziona diversamente: raccoglie le nostre escandescenze in momenti specifici (come subito dopo un fallo) e tiene un conteggio: raggiungete il limite di sopportazione per un determinato arbitro (ognuno ha il suo) e quest'ultimo diventerà più fiscale nei confronti della vostra squadra, o addirittura più tollerante nei confronti dell'altra.

Per chi gioca da allenatore della squadra, ci sarà addirittura uno strascico di polemiche in caso di intemperanze troppo evidenti, al punto che il management della squadra potrebbe decidere di esonerarci per esserci lasciati scappare qualche parola di troppo.

EA non ha specificato al momento quali soavi espressioni saranno identificate dal sistema ("non possiamo metterle nel manuale... ci creerebbe qualche problema!"), ma è confermato già da ora che il tutto verrà localizzato accuratamente nelle varie lingue, il che ci rende entusiasti all'idea di sperimentare come le nostre console reagiranno alle più tipiche varianti di insulti regionali italiani.

Non ci sono ovviamente penalizzazioni per il turpiloquio sulla versione PS3, che però supporterà PlayStation Move, anche se EA al momento non è ancora pronta per rivelare questa feature (di cui parlerà probabilmente alla Gamescom). Al momento comunque la funzione è già indicata tra i menu, lasciandoci intendere che il gioco sarà completamente controllabile tramite la bacchettona Sony, usando i pulsanti per le mosse normali, le gesture per le varie Skill Moves e la possibilità di indicare giocatori e segnalare gli spostamenti attraverso la dinamica di puntamento e il grilletto.

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La meccanica che calcola la precisione nel controllo e nel tiro verrà raffinata. Secondo voi come avrà calciato Soldado: dentro o fuori?

"Nel controllo di palla sulla ricezione e nel comportamento dell'IA offensiva, le differenze con FIFA 12 paiono sostanziali"

"Quest'anno ha rappresentato un enorme salto in avanti dal punto di vista del gameplay", dice Channon. Come spesso accade, ci viene detto che ad un primo impatto FIFA 13 potrebbe non sembrare un drastico miglioramento rispetto al suo predecessore, già di per sé eccellente, ma che in realtà gli avanzamenti ci sono eccome.

Affermazioni che trovano abbastanza riscontro: specialmente nel controllo di palla sulla ricezione e nel comportamento dell'IA offensiva, le differenze paiono sostanziali. Persino la modalità Skill Games sembra abbastanza interessante da tenerci impegnati piuttosto a lungo.

Come sempre, però, saranno necessarie lunghissime e intense sessioni di gioco multiplayer, risse tra amici, campionati virtuali e joypad lanciati contro il muro prima di comprendere veramente se gli ingredienti di questo nuovo FIFA 13 siano stati mescolati con successo.

E se è vero che all'orizzonte sembrano affacciarsi i segni di una Konami intenzionata a risvegliarsi dal torpore, potremo forse assistere di nuovo ad una nuova emozionante sfida calcistica targata 2013. Per ora, quello che possiamo dire è che il favorito sembra in gran forma...

Traduzione a cura di Luca Signorini.

Riguardo l'autore

Johnny Minkley

Johnny Minkley

Redattore

Johnny Minkley is a veteran games writer and broadcaster, former editor of Eurogamer TV, VP of gaming charity SpecialEffect, and hopeless social media addict.