Assassins' Creed III - prova

Abbiamo passato tre ore con Connor: ecco com'è andata.

È già disponibile la guida completa di Assassin's Creed III di Eurogamer.it, che verrà costantemente aggiornata con trucchi, strategie, il walkthrough completo scritto e in video del gioco.

Chi mi conosce sa che sono un grande estimatore della saga di Assassin's Creed sin dalla prima volta che lo vidi a un E3 di Los Angeles di chissà quanti anni fa. Si tratta di un gioco che ho poi spesso seguito di persona, vergando di mio pugno vari articoli dedicati di volta in volta ad Altair ed Ezio.

Ebbene, di tutte le occasioni in cui ho scritto di questa serie, l'articolo che vi state apprestando a leggere mi ricorda quello che ho dedicato a suo tempo ad Assassin's Creed: Brotherhood. Perché adesso come allora sono tornato a casa soddisfatto di quanto visto, convinto che si tratti di un passo in avanti importante per la serie.

Al tempo stesso, però, rileggendo il pezzo sono pervaso da un certo senso di inquietudine che mi deriva dalla sensazione che il tempo passato in compagnia di Connor non sia servito ad altro che a graffiare la superficie di quanto il gioco ha da offrire.

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Ecco come si presentano le campagne attorno a New York dal dorso del nostro cavallo. Indubbiamente una visuale molto suggestiva...

Troppo vaste le ambientazioni, troppe le cose da fare, al punto che tre ore di tempo mi hanno solo lasciato intuire le potenzialità di una serie che, dopo il rallentamento del pur valido Revelations, pare essere ripartita di slancio con varie novità che faranno senz'altro felici i fan della serie.

A conferma di ciò sono venute le altre postazioni sulle quali i miei colleghi provavano lo stesso codice: nessuno, e dico nessuno, che facesse le stesse cose dell'altro. Dalla nostra magione di partenza, sbloccabile all'inizio del sesto atto (questo ciò che ci è stato mostrato), c'è stato chi è rimasto nei boschi circostanti, chi è andato in Frontiera, chi come il sottoscritto ha fatto una puntatina in quel di Boston, chi invece è salito a bordo di una nave e s'è messo a cannoneggiare allegramente gli Inglesi.

"Assassin's Creed III metterà a nostra disposizione davvero tanta roba"

Insomma, la prova provata, se ancora ce ne fosse bisogno, che Assassin's Creed III metterà a nostra disposizione davvero tanta roba, e che starà giusto al nostro estro decidere come affrontarla. Il che, a ben vedere, è il paradigma che dev'essere rispettato da qualsiasi free roaming che si rispetti.

Premesso dunque che quanto vi racconterò è solo che la mia esperienza personale, e che altrove potreste trovare narrate storie diverse, e detto che quanto mi appresto a scrivere non vuole avere alcuna pretesa di completezza (a quella penserà la recensione), eccomi a raccontarvi della mia prova di Assassin's Creed III.

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Ecco un riassunto fotografico della mia prova del gioco: boschi sullo sfondo, villette coloniali e Inglesi da massacrare...

Le prime cose che si notano non sono da poco: Connor si muove meglio e in modo ancora più naturale, è cambiato il sistema di scalata e sono cambiati i combattimenti. Mica poco, e a tal proposito servono degli approfondimenti.

Per quanto riguarda le movenze del protagonista, queste sono una naturale conseguenza del fatto che ora non dovremo più arrampicarci su dei palazzi ma muoverci anche nel fitto della foresta. Ciò vuol dire scalare gli alberi, saltare di ramo in ramo, aggrapparci alle pareti di roccia come dei free climber e correre a rotta di collo tra massi, tronchi e asperità di ogni tipo.

Inevitabilmente il vecchio set di animazioni non era più sufficiente e se ne sono dunque dovute aggiungere di nuove, che rendono l'incedere di Connor ancora più fluido e naturale, vista anche l'ottima concatenazione tra i diversi movimenti a nostra disposizione.

Il meccanismo della corsa e della scalata ha poi subito un piccolo ma sostanziale miglioramento. Basta infatti tenere premuta la spalla destra del pad per arrampicarsi automaticamente, senza quindi rendere più necessaria la pressione del tasto A (o croce). Sembra una cosa da poco, ma dopo un po' viene da domandarsi per quale ragione gli sviluppatori non ci abbiano pensato prima. Certo, così facendo tutto diventa ancora più semplice, ma chi ha giocato ad Assassin's Creed sa bene che gli elementi platform sono sempre stati quasi inesistenti, e che le corse di Altair ed Ezio sui tetti erano più difficili a vedersi che a farsi.

"Il meccanismo della corsa e della scalata ha subito un piccolo ma sostanziale miglioramento"

Il vero cambiamento, però, riguarda il modo in cui si lotta, aggiornato su più livelli. Il primo è che non serve più premere alcun tasto per iniziare un duello: basterà infatti menare un fendente e automaticamente il gioco provvederà a farci entrare in combattimento.

La seconda novità denota un sistema che richiama molto da vicino quello del Batman dei Rocksteady, e che ormai è stato sdoganato in molti altri titoli dove i combattimenti la fanno da padrone. Ecco dunque che finalmente i duelli non saranno più un'esibizione di cavalleria, coi nostri avversari che si daranno il turno per affrontarci uno alla volta. Piuttosto, dovremo vedercela contro più nemici in contemporanea, alternando contrattacchi e attacchi col giusto tempismo.

Come al solito, dunque, sulla testa dell'assalitore di turno apparirà un'icona che ci avviserà del fendente imminente e il nostro compito sarà premere il tasto della counter ( B o cerchio) al momento giusto . Potremo poi avviare una serie di attacchi (con Y/X o triangolo e quadrato) a seconda dell'arma che vorremo usare, mentre con A o croce potremo rompere la guardia dell'avversario.

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Come reclutare personaggi che lavoreranno per noi? Nella foto vediamo Lance mentre viene lasciato penzolare da un dirupo: salviamolo e sarà dei nostri.

Il gioco, lo ricordiamo, s'ambienta in un'epoca in cui esistevano già le armi da fuoco ma in cui i tempi di ricarica erano piuttosto lenti. Ciò significa che tra una salva di proiettili e l'altra avrete a disposizione un po' di tempo prima che vi sparino di nuovo, sempre che i vostri avversari non decidano prima di assaltarvi con la baionetta. A voi dunque la scelta se finire prima quelli che avete addosso in melee o provare a raggiungere quelli armati di pistola o fucile prima che sia tardi.

"Un'altra novità per la serie è l'introduzione delle battaglie navali"

Un'altra novità per la serie è l'introduzione delle battaglie navali e sebbene siano state annunciate già qualche tempo fa e fossero l'oggetto della demo della Gamescom di Colonia, questa è stata la prima volta che le ho potute provare di persona.

Per farlo, mi è bastato recarmi virtualmente al porto di Boston dove si trovava l'icona raffigurante il timone di una nave e parlare con un NPC. Ed eccomi subito a bordo di un'imbarcazione, col compito di scortarne un'altra e proteggerla dall'attacco degli aggressori inglesi.

In quanto capitani della nave potremo scegliere la velocità tra le tre possibili (vele ammainate, ammezzate o spiegate), così da optare di volta in volta per un raggio di manovra ridotto o per una velocità di crociera maggiore. A nostra disposizione anche due diverse armi: dei cannoni con tempi di ricarica veloci e direzionabili a piacimento, altri invece ben più devastanti ma fissi (per prendere la mira dovremo quindi girare l'imbarcazione nella giusta direzione). In altre missioni potremo invece avvalerci anche di proiettili incendiari, coi quali dare fuoco alle vele nemiche.

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Un vascello nemico si avvicina minaccioso dall'altro lato dell'isola: prepariamoci al combattimento!

La missione, una volta respinte varie ondate di nemici, ci ha portato a dover superare uno stretto pieno di mine (mentre gli Inglesi ci sparavano addosso) e a distruggere infine con l'artiglieria pesante un forte inglese costruito sulle scogliere di Martha's Vineyard. In tal caso essere veloci è un obbligo o le bordate che ci arriveranno dalla costa faranno strage della nostra imbarcazione in poco tempo.

Altre missioni ci vedranno invece impegnati ad assaltare le navi avversarie e ad ucciderne il capitano. La strategia consiste di solito nel distruggere prima il timone avversario e quindi nel passargli di lato scaricando raffiche di colpi sulle sue fiancate, così da incapacitarne i cannoni.

Fatto perdere al il controllo della propria imbarcazione e resala inoffensiva, potremo affondare la nave mirando al deposito delle munizioni (il punto dove sparare apparirà sulla fiancata della nave) oppure potremo passare all'arrembaggio per assassinare il capitano e catturarne la nave.

Se a quanto descritto uniamo la possibilità di ottenere degli upgrade per la nostra imbarcazione che ne migliorano velocità e virata, un mare ben raffigurato e non precalcolato e una varietà di missioni non indifferente, capiamo che quella dei combattimenti navali è un'aggiunta davvero importante per la serie.

"Sarà possibile ottenere degli upgrade per la nostra imbarcazione che ne migliorino velocità e virata"

Certo, se soffrite il mal di mare vi rincuorerà sapere che si tratta di contenuti opzionali e non obbligatori ai fini della conclusione del gioco, ma si tratta della migliore attività secondaria che Ubisoft abbia mai introdotto nella serie e sarebbe un vero peccato perderla. Senz'altro, non farà rimpiangere le missioni "tower defence" di Revelations…

Tornati a terra, è il momento di farsi qualche giro per Boston. Il gameplay in questo caso è quello solito, tolto il fatto che la città non regge minimamente il confronto diretto con Firenze, Venezia, Roma o Istanbul. È quel che è, ossia un insediamento appena abbozzato lungo la costa dell'Atlantico, con strade sterrate, casette di legno e chiese i cui campanili ci faranno rimpiangere le ascese vertiginose dei tempi andati.

Al tempo stesso si tratta di una città viva, dove Ubisoft pare essere riuscita nell'intento dichiarato di renderla più reale aumentando il set di azioni a disposizione dei vari NPC. E così, tra gente che ara i campi, che chiacchiera amabilmente o che va in giro affaccendata, abbiamo potuto notare anche delle novità come il Filetto da Sei, che non è un particolare taglio di carne ma un gioco a metà strada tra il tris e l'Othello, e che è possibile giocare nei bar.

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Un suggestivo scorcio di Boston: preparatevi a raccogliere collezionabili e a scassinare un bel po' di casseforti!

Altra cosa da segnalare sono le pagine degli almanacchi, segnate sulla mappa ma trasportate in giro dal vento, che dovremo raccogliere per completare una serie di scritture la cui utilità mi è al momento ignota.

"Per aprire gli scrigni ora dovremo usare in contemporanea i due stick analogici e la spalla destra del pad "

Un'altra novità è rappresentata dagli scrigni, un classico della serie che qui però saranno apribili grazie a un minigame nel quale dovremo usare in contemporanea i due stick analogici e la spalla destra del pad per scassinarne le serrature.

Chiude l'elenco delle novità riscontrate anche un diverso sistema per la gestione della popolarità. Qualora le guardie ci prestino troppa attenzione avremo ora a disposizione i poster, i banditori e le stamperie (che sostituiscono dunque i testimoni oculari). La vera differenza è che i poster non sono più segnalati sulla mappa, dunque o li vediamo a occhio nudo oppure far scendere la nostra fama sarà molto più difficile.

Visti i tempi che corrono, fa anche piacere avere la possibilità di uccidere gli esattori delle tasse (peccato non abbiano scritto Equitalia sulle giubbe), mentre la città è, come in Revelations, suddivisa in zone da liberare dall'influenza nemica. Ogni area dovrebbe proporre eventi diversi e completarli significherà avere la possibilità di reclutare nuovi adepti; interessante è il notare che adesso sarà possibile farlo durante il corso di una missione.

Scordatevi invece di fare anche questa volta investimenti immobiliari. Il buon Connor, da buon indiano, pare conoscere solo il tepee, e il mattone non sa cosa sia. Il sistema economico sarà dunque affidato al commercio, sostanzialmente così strutturato: nel corso della nostra storia sbloccheremo personaggi, ricette e strutture (come falegnamerie o capanni per la raccolta delle pelli) grazie ai quali produrremo dei beni. In altri casi, per farlo dovremo andare a caccia.

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L'azione in Assassin's Creed III non mancherà mai, come nel caso di questa nostra fuga da Fort Wolcott.

Una volta in possesso dei beni potremo commerciarli con le zone confinanti inviando dei convogli, che però potranno essere attaccati e che in tal caso dovremo difendere. Ovviamente è vero anche il contrario, e cioè che potremo noi attaccare i convogli altrui e impossessarci delle loro risorse. Questo discorso poi, stando ai menu che ho potuto vedere, parrebbe estensibile anche alle rotte navali ma solo la recensione potrà fugare ogni dubbio.

"Gli sviluppatori parlano di "centinaia" di ricette per il crafting, dalle più semplici e meno remunerative a quelle più complesse e profittevoli"

Quel che è bello è che gli sviluppatori parlano di "centinaia" di diverse ricette per il crafting, dalle più semplici e meno remunerative a quelle più complesse e profittevoli. Il cuore nevralgico del nostro impero economico diventerà la magione che occuperemo col sesto capitolo, e che dovrebbe fungere da succedaneo della vecchia Monteriggioni. Anche in questo caso, infatti, potrà essere ampliata e sviluppata, con però una differenza: ci saranno "dozzine" di quest correlate ad altrettanti personaggi che potranno venire a vivere vicino a casa nostra, creando col tempo un vero e proprio insediamento là dove prima c'era una semplice villetta.

È giunto dunque il momento di avviarci alla chiusura dell'articolo, non senza prima avere parlato della Frontiera, la zona selvaggia e boschiva che circonda Boston. Aggirarsi per la prima volta tra alberi e rocce, acquattarsi tra i cespugli e andare a caccia, sono esperienze inedite per la serie, il cui arrivo non fa altro che ampliare ulteriormente il già rinnovato gameplay di Assassin's Creed III.

Correre di albero in albero, calarsi dai rami dietro una guardia o impiccarla con una specie di rampino, sono poi azioni che ci danno la sensazione di controllare un personaggio ancora più potente del solito. Attenzione però che nei boschi non saremo solo predatori ma anche prede, e sarà alquanto facile trovarci attaccati da un lupo mentre noi magari stavamo facendo la posta a una guardia. In tal caso partirà un veloce Quick Time Event, che sarà bene completare pena l'essere dilaniati dalla belva.

Purtroppo questa zona, così vasta da costituire il 30% del gioco a detta di Ubisoft, avrebbe richiesto un hands-on a parte. Ciò che posso dire è che gli alberi fungono da minareti, e dunque alcuni di essi costituiranno degli ottimi punti dai quali osservare lo scenario e svelarne la mappa. Sparsi per la Frontiera troveremo poi alcuni NPC che ci assegneranno delle missioni, che potremo affrontare nell'ordine che preferiamo. Il che è un po' quel che accade in Grand Theft Auto, per capirci, e in caso di successo verremo ricompensati con premi di varia natura.

"Non vanno poi dimenticate le mission Gamba di Legno, con le quail venire a capo del mistero del tesoro di Captain Kidd"

Concludendo, come avrete intuito di carne al fuoco questo Assassin's Creed III ne mette tanta, e sono sicuro che dopo questo articolo capirete per quale ragione in apertura abbia affermato che ho avuto solo che la sensazione di avere scalfito la superficie di un gioco che pare riservare molto di più di quanto non abbiano visto i miei occhi.

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Gli inglesi si accampano poco fuori le città. Inutile dire che dopo il nostro passaggio ce ne saranno molti meno...

A riprova di questo mi è bastato prendere nota delle icone presenti nella legenda della mappa di gioco, che parlano di missioni Tenuta (descritte prima), Missioni Corriere, Missione Liberazione, contratti da Assassino, attacco o difesa del convoglio, missioni Benedict Arnold, missioni Templari, richiesta di consegna, forti da liberare, missioni Esploratori, missioni Corsari e Società dei Cacciatori.

Non vanno poi dimenticate le missioni Gamba di Legno, un personaggio che ci darà di volta in volta delle parti di mappe con le quali venire a capo del misterioso tesoro di Captain Kidd. Gli oggetti che vorrà il losco figuro saranno sparsi per il mondo in cima a scogliere, nel profondo di caverne sotterranee e spesso forniranno anche nuove sfide navali.

Non bastasse, sebbene non ci sia più una Fratellanza così come l'abbiamo conosciuta finora, sparsi per Boston e New York si saranno altri sei nostri "colleghi" ognuno con una "liberation quest", completata la quale potremo scoprire la loro storia, usarli nel gioco e imparare da loro delle abilità uniche che potremo usare in missione.

Di roba della quale parlare ce ne sarebbe ancora e tanta, senza considerare che questa demo non ha mostrato nulla di quanto accadrà al di là dell'Animus né del multiplayer, altra componente ormai importante per la serie di Ubisoft.

Occhi puntati dunque al 31 ottobre, quando Assassin's Creed III uscirà in Europa per Xbox 360 e PlayStation 3, mentre la versione PC è prevista per il 23 novembre e quella Wii U per il 30 novembre. La sensazione è infatti di trovarsi di fronte a un "giocone", che potrebbe dare un'accelerata a una serie che cominciava a mostrare i primi segni della stanchezza. E presentarsi così freschi e tonici alla quinta iterazione, non è cosa da tutti…

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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