Gli sviluppatori di Arma ancora in carcere

Secondo Bohemia, la scarcerazione è ancora lontana.

Bohemia Interactive ha comunicato di non confidare in una scarcerazione a breve dei suoi due impiegati Ivan Buchta e Martin Pezlar. Alcune agitazioni che hanno interessato il sistema giudiziario greco hanno infatti bloccato l'iter burocratico verso la sentenza

"Purtroppo apprendiamo che a causa di agitazioni che interessano il sistema giudiziario greco, non è stato fatto alcun progresso verso la scarcerazione" è stata la dichiarazione di un portavoce della società. Le agitazioni continueranno almeno fino al 21 novembre, stando a un recente aggiornamento della Greek Association of Judges and Prosecutors.

Buchta e Pezlar sono stati arrestati sull'isola greca di Lemno lo scorso settembre, con l'accusa di aver spiato un'installazione militare. I comunicati ufficiali affermano che i due fossero in possesso di materiale video e fotografico riguardante le installazioni militari dell'isola al momento del loro arresto. La difesa ha poi affermato che i due stessero semplicemente raccogliendo materiale per la realizzazione di Arma III, la cui ambientazione principale sarebbe proprio Lemno.

Bohemia Interactive ha sempre dichiarato fin dai tempi dell'arresto che i due si trovavano sull'isola in vacanza, senza alcuna intenzione di raccogliere materiale da utilizzare nello sviluppo di Arma III.

Per sostenere la causa dei due è stato allestito un sito web, che potete trovare a questo indirizzo.

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Riguardo l'autore

Emiliano Baglioni

Emiliano Baglioni

Redattore

Emiliano si affaccia al mondo dei videogiochi all’epoca del Vic 20. Vive la sua storia di giocatore pensando che prima o poi crescerà e mollerà il joypad, ma non abbandona mai la sua passione, che riesce in qualche modo misterioso a conciliare con tutto il resto.

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