Iron Sky Invasion - prova

E ora sono Nazi amari per tutti!

All'interno della cultura cinematografica capitano saltuariamente delle perle nel genere trash. Film che vengono apprezzati, talvolta solo da una nicchia di seguaci che riescono a fare spazio nel proprio cervello e ad assimilare tutte le informazioni proposte come plausibili.

Nella stragrande maggioranza dei casi cercare di creare ordine e provare a dare un senso a tutti gli accadimenti, è una mera perdita di tempo, in quanto l'opera viene pensata a priori per sbattere in faccia allo spettatore immagini che vanno a comporre una storia appositamente incomprensibile. Iron Sky: Invasion potrebbe ricadere facilmente in questa categoria.

Riuscire solo ad immaginare una trama in cui i Nazisti, dopo essere stato sconfitti, si sono trasferiti in tutta segretezza sulla faccia oscura della Luna, e che negli anni a cavallo tra il 1945 e il 2018 hanno creato un esercito di navi spaziali per la riconquista della Terra, denota una più che fervida immaginazione da parte di Johanna Sinisalo e Jarmo Puskala, autori della pellicola. I ragazzi di Reality Pump non se la sono fatta dire due volte e dopo aver apprezzato il film, si sono lanciati subito alla programmazione di un videogioco che riportasse la stessa follia.

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Quando l'azione inizia a fare sul serio lo schermo si riempie di navicelle e colpi che sfrecciano da tutte le parti.

Gli sviluppatori polacchi si sono dunque messi in contatto direttamente con la casa produttrice del lungometraggio per cercare di dar vita ad un nuovo progetto di contorno. Un gioco che riprendesse le stesse tematiche e la stessa goliardia, corredato da un gameplay vecchia scuola che strizza l'occhiolino ai nostalgici del genere. Questo è il riassunto della genesi di Iron Sky: Invasion. A conti fatti, il titolo è un simulatore di navi spaziali, nel quale avremo a disposizione la nostra navicella e dovremo respingere l'invasione da parte dei nazisti.

"I Nazisti, dopo essere stato sconfitti, si sono trasferiti sulla faccia oscura della Luna, da cui pianificano la riconquista della Terra"

Potremo liberamente muoverci nello spazio compreso tra l'atmosfera terrestre e, per l'appunto, la Luna. In questo ben delineato angolo di universo dovremo cercare e distruggere le varie minacce nazi che ci si pareranno davanti, cercando in ogni modo di evitare il loro ritorno sul suolo terrestre, che ci causerebbe la perdita di reputazione e, alla peggio, il game over. Per farlo ci verranno rese disponibili diverse navi, che si sbloccheranno proseguendo nella storia, le quali si differenziano tra loro per capacità ed armamenti ma soprattutto per le migliorie che andremo ad applicare.

Abbattendo le navi ostili o completando le varie missioni potremo ottenere materiali, denaro e reputazione, necessari per acquistare i potenziamenti. Per complicare ancor più le cose, gli sviluppatori hanno imposto che questi upgrade non siano condivisi da tutte le navi e che dunque si debba scegliere con estrema oculatezza.

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La flotta Nazista è pronta a sferrare l'attacco alla Terra, e sarà nostro compito difenderla.

Per effettuare le varie pratiche di rifornimento, vendita dei materiali e acquisto dei potenziamenti, si deve passare per la varie e caratteristiche basi spaziali. Nel più classico approccio trash, quest'ultime seguiranno lo stereotipo del paese di appartenenza e offriranno missioni di conseguenza. Avvicinandosi ad esempio alla base indiana, oltre a sentire la tipica musica nazionale potremo ricevere un'implorante richiesta d'aiuto in quanto il satellite che sta trasmettendo il più importante show televisivo di canto è sotto attacco, e l'intera popolazione non può restare senza. C'è dunque da aspettarsi cliché a non finire.

"Potremo liberamente muoverci nello spazio compreso tra l'atmosfera terrestre e la Luna"

La ripartizione dei comandi sul pad richiede parecchia attenzione nella fase di tutorial. Il puntamento della nave e il relativo movimento vengono gestiti dallo stick sinistro mentre con il destro di può dosare la spinta dei reattori. Premendo il tasto B, su di un controller per Xbox360 potremo evidenziare il nemico più vicino, che abbatteremo sparando con il grilletto destro, utilizzando la giusta arma scelta con il bumper soprastante. Ai restanti tasti frontali spetta l'onere di gestire il trasferimento d'energia tra gli scudi, le armi e il motore.

Questo è il punto su cui il gameplay si esalta di più perché bisogna stare costantemente concentrati su come ripartire le varie riserve durante i combattimenti. Bisogna anche lavorare un minimo sulle stazioni prima di lanciarsi a capofitto in battaglia, in quanto ci troveremo ad affrontare diverse tipologie di navi, che dunque richiederanno un diverso approccio, ossia la scelta del mezzo più adatto. Nel caso ci scontrassimo con un nemico nettamente più potente, potremo anche contare sulla possibilità di sparare a punti chiave che lo indeboliranno.

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Per difendere la Terra dal ritorno dei Nazisti avremo a disposizione diverse navi e potremo contare sull'aiuto delle stazioni orbitanti

In Iron Sky: Invasion si è sempre e costantemente nello spazio a bordo della propria nave. Non c'è alcun tipo di divagazione o cambio di ambientazione. Per spezzare la monotonia, Reality Pump ha inserito delle cut-scene girate con gli stessi attori del film. Esse possono essere a schermo pieno oppure in una finestra in tempo reale durante una battaglia, cosa che crea non poco caos visto anche il non linearissimo sistema di controllo.

"In Iron Sky: Invasion si è sempre e costantemente nello spazio a bordo della propria nave"

A schermo, oltre alla nostra navicella, vengono riportati le statistiche relative ai sopracitati scudo, armi e motore, ma anche due radar che fanno riferimento all'area di fronte a noi e quella alle nostre spalle. Vista la monotematica ambientazione, il comparto tecnico non ha modo di esprimersi al meglio, lasciandoci giusto ammirare scorci della Terra da cartolina spaziale, qualche effetto gradevole sulle esplosioni e sui reattori, ma poco altro.

Per dimostrarci le vere potenzialità del GRACE2 ci sono state mostrate due demo di altrettanti giochi in uscita l'anno prossimo, ossia Raven's Cry e Sacrilegium, che facevano un ottimo uso di luci dinamiche e ambienti vasti. Il maggior pregio del motore resta comunque la flessibilità dato che, a detta dello sviluppatore, il tutto può girare tranquillamente anche su dispositivi Android.

Chi sta aspettando da ormai troppo tempo il ritorno di una simulazione seria di navi spaziali, si segni pure sul calendario l'uscita di Iron Sky: Invasion, che per PC e Mac che è fissata per il 22 novembre. Per le altre piattaforme ossia Xbox 360, PlayStation 3, iOS e Android, bisognerà attendere ancora per iniziare la caccia agli space-nazi.

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Riguardo l'autore

Paolo Gimondi

Paolo Gimondi

Redattore

Dopo le esperienze in tenera età con Commodore 64 e NES, amplia il suo sguardo verso altri orizzonti e altri esseri umani. Decide di voler far parte dell’editoria videoludica iniziando una scalata che lo porta in breve tempo, e con tanto entusiasmo, a Eurogamer.

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