Una lettera dai dev di ArmA III imprigionati in Grecia

In Repubblica Ceca aumenta la rabbia per quest'ingiustizia.

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Gli sviluppatori di ArmA III imprigionati in Grecia, Ivan Buchta e Martin Pezlar, hanno inviato una lettera al sito HelpIvanMartin per aggiornare i fan preoccupati per le loro condizioni.

La lettera (che potete vedere a lato) arriva a 80 giorni dall'inizio di quest'incubo ed evidenza un buono stato fisico e mentale, oltre alla voglia, scontato dirlo ma è così, di tornare a casa e riabbracciare i propri familiari.

"Ci stanno trattando bene, ma sentiamo che dovremmo essere con le nostre famiglie piuttosto che qui", dice la coppia di dev di Bohemia Interactive. "I vostri sforzi ci aiutano a sopportare tutto questo: ci fa piacere ricevere le cartoline, le news della community, le foto e i puzzle che arrivano regolarmente dal magnifico staff di questo sito".

Per chiedere il rilascio dei due developer, una protesta è stata organizzata l'altro giorno all'esterno dell'ambasciata greca di Praga da circa 150 persone. Tra queste figurava anche Daniel Vàvra, uno dei creatori di Mafia ora al lavoro su un RPG medievale presso Warhorse Studios.

Di seguito trovate un video della protesta, che ha portato alla realizzazione di una petizione da 20.000 firme consegnata al ministro degli Affari Esteri e all'ambasciatore greco.

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Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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