Fist of the North Star: Ken's Rage 2 - prova

“Sei già morto”. Un'altra volta.

Testuo Hara e Buronson hanno senz'ombra di dubbio creato una delle opere più memorabili degli ultimi tempi. Stiamo ovviamente parlando di Ken il Guerriero, il quale alla soglia dei trent'anni dalla prima uscita del manga in Giappone, aleggia chiaro e indissolubile nella mente di gran parte dei non più giovani che al tempo lo seguirono in tutte le sue forme.

Da lì la storia ha subito diversi adattamenti su altri media, che sia l'ottimo cartone animato sicuramente più conosciuto dalle nostre parti, i fallimentari tentativi di dar vita ad un live action degno o la pletora di videogiochi che incessantemente dagli anni '80 ad oggi invadono il mercato.

Le ultime iterazioni in linea temporale in quest'ultimo campo sono ad opera di Tecmo Koei, che per l'occasione ha affidato le redini dello sviluppo a Omega Force, team reso celebre dalla serie Dynasty Warriors e dalle relative digressioni. Di questa folta schiera fa parte anche Fist of the North Star: Ken's Rage 2, un action in terza persona dove il discendente della divina scuola di Hokuto affronta innumerevoli orde di nemici, come nei più classici Musou, un genere sempre di moda in Oriente che però dalle nostre parti ha avuto fortune alterne.

Questo secondo capitolo riprende ed amplia quel che di buono aveva fatto il suo predecessore nel 2010, a partire dalla Modalità Leggenda, che si presentava incompleta proponendo solo la prima parte del manga e che si concludeva con la morte di Raoul. In questo seguito invece potrete ripercorrere tutti gli accadimenti dell'opera originale, a partire dall'incontro con Bart e Lyn fino agli scontri sull'isola dei Demoni.

Anche le sequenze narrative sono state riviste, affiancando ai video realizzati col motore di gioco e ai Quick Time Event, anche delle pagine di manga costituite da immagini prodotte sempre con l'engine ma con personaggi statici e doppiati. Una scelta senza dubbio coraggiosa e di stile, che però richiama solamente in parte il feeling del fumetto.

"Al fianco della campagna principale ritorna in forze anche la Modalità Sogno con tanti nuovi personaggi"

Al fianco della campagna principale ritorna in forze anche la Modalità Sogno con tanti nuovi personaggi. Il numero di quelli effettivamente giocabili ora va oltre i venti, e per ciascuno di essi sarà possibile intraprendere un intero capitolo che narrerà vicende non esplicitate nella scenografia di Buronson, dando in pasto ai fan nuovi spunti di discussione. Un valore aggiunto non indifferente che in più va a sommarsi all'uscita già pianificata di ulteriori personaggi, costumi e scenari sotto forma di contenuti scaricabili.

Vista la grande richiesta da parte della critica e del pubblico, Tecmo ha deciso di assecondare il suo seguito introducendo finalmente una modalità online. Sarà infatti possibile affrontare le missioni della Modalità Sogno in compagnia di altri amici virtuali: il numero massimo di giocatori è fissato ad otto ed è possibile fare partite cooperative oppure dividersi in due team e gareggiare in base al punteggio. Un ulteriore tassello non indifferente che va ad ampliare la già corposa longevità del titolo.

Per quel che riguarda il gameplay e il lato tecnico, sono poche le differenze da segnalare rispetto al primo capitolo. Il sistema di combattimento si basa sempre su colpi rapidi con il tasto X, più potenti e caricabili con Y, la mossa finale con B (inizialmente solo il sacro colpo dei cento pugni distruttivi di Hokuto, ma nel corso della storia potremo alternarlo con le nuove mosse che si sbloccheranno col proseguire naturale degli eventi), con l'unica differenza rappresentata dal tasto A che precedentemente era deputato al salto ma ora viene invece utilizzato per lo scatto.

"Per quel che riguarda il gameplay e il lato tecnico, sono poche le differenze da segnalare rispetto al primo capitolo"

Passando ai dorsali, premendo RB è possibile usare la tecnica dei Punti Segreti di Pressione, facendo esplodere il malcapitato di turno e stordendo per un breve tempo i nemici attorno a lui, oppure è possibile afferrare persone e oggetti da scagliare nella mischia con RT, completando il parco mosse per il controllo delle folle. I restanti due tasti richiamano la parata e la taunt.

La miglioria più evidente è il passaggio ai 60 FPS che, pur non essendo sempre stati stabilissimi nella demo da noi provata, garantivano una migliore fluidità all'azione e, vista la legnosità di base dei personaggi, non si può che essere contenti. Inanellare combo ora è più facile e gratificante benché la telecamera, lenta nel riposizionarsi, faccia di tutto per minare la fruibilità dell'azione. Per il resto siamo di fronte nuovamente ai medesimi fondali spogli e ai personaggi secondari poco dettagliati che abbiamo già visto due anni fa. A detta dello sviluppatore le migliorie grafiche sono state rivolte alla ricerca di una maggiore fedeltà visiva con il manga, ma non aspettatevi esaltanti evoluzioni.

Fist of the North Star: Ken's Rage 2 giungerà in Italia il primo di febbraio, accompagnato da un'esclusiva edizione per collezionisti che conterrà tra le altre cose anche una chiavetta USB a forma di Ken. L'uscita per questa data è prevista per le piattaforme Xbox360 e PlayStation 3, mentre per la conversione per Wii U non è stata ancora annunciata un giorno preciso.

Non ci resta che attendere di mettere le mani sul prodotto finito per poter dichiarare o meno se questo sarà il gioco definitivo dedicato a Kenshiro.

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Riguardo l'autore

Paolo Gimondi

Paolo Gimondi

Redattore

Dopo le esperienze in tenera età con Commodore 64 e NES, amplia il suo sguardo verso altri orizzonti e altri esseri umani. Decide di voler far parte dell’editoria videoludica iniziando una scalata che lo porta in breve tempo, e con tanto entusiasmo, a Eurogamer.

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