Quando si parla di PlayStation 3, sono poche le killer application che gli utenti Xbox 360 invidiano agli estimatori di Sony, e la saga di Uncharted fa sicuramente parte di questo novero. Dopo gli ottimi titoli del 2009 e del 2010, Naughty Dog ha profuso i migliori sforzi per realizzare un terzo capitolo all'altezza delle aspettative. Sotto il profilo prettamente qualitativo, non c'è dubbio che la casa americana abbia centrato perfettamente il bersaglio: Uncharted 3 è la dimostrazione di quello che è possibile fare con l'hardware ideato da Ken Kutaragi quando questo viene sfruttato a dovere.

Tuttavia la sfida per Nathan Drake era di altra natura rispetto ai precedenti capitoli: dietro richiesta di Sony, Naughty Dog ha ricevuto l'incarico di far crescere il brand non solo in quello che era il suo alveo naturale, ossia la campagna singleplayer, ma anche nel multiplayer. Una componente assente nel primo Uncharted e soltanto accennata nel secondo, nonché una missione non facile per uno sparatutto in terza persona che nell'autunno 2011 si scontrava contro colossi quali Modern Warfare 3 e Battlefield 3.

I Naughty Dog invece non hanno mollato il colpo e sono riusciti a proporci un gioco completo sotto tutti i punti di vista, che non si limita alla quindicina di ore di contenuti del singleplayer, per quanto di alta qualità. Ne è risultato l'Uncharted più completo della trilogia, che può essere interpretato in molti modi in multiplayer grazie a una valanga di modalità competitive e cooperative in cui bisogna resistere alle classiche ondate di nemici o al raggiungimento di determinati obiettivi.

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Uno scatto del multiplayer di Uncharted 3. Nonostante sia uno sparatutto in terza persona, molti elementi degli shooter tradizionali sono implementati con successo.

Il giocatore non solo è incentivato dalla varietà di tutte le modalità disponibili ma anche dalla presenza di molti bonus e personalizzazioni del proprio personaggio, sbloccabili man mano che si trovano tesori sparsi per l'area di gioco e si ottengono armi ed altri gadget. L'interesse è a tutt'oggi tenuto vivo grazie ad eventi multi giocatore “for fun” o a premi che hanno riscosso un buon interesse da parte del pubblico. Alla base di questo successo troviamo la massiccia campagna di aggiornamenti e di produzione di contenuti aggiuntivi che ha visto la pubblicazione continua di DLC relativi a mappe multiplayer, personaggi, modalità e skin in grado di tenere sempre viva la community.

"Il susseguirsi di ben tredici patch è la testimonianza di come i Naughty Dog abbiano continuato a rifinire il gioco"

Proprio il continuo susseguirsi di ben tredici patch, l'ultima delle quali arrivata sugli scaffali del PlayStation Network giusto un mese fa, è la migliore testimonianza di come i Naughty Dog abbiano continuato a lavorare alla rifinitura del gioco, bilanciando il gameplay delle modalità presenti. Non è mancata anche la produzione di add-on gratuiti in grande quantità, soprattutto con l'enorme aggiornamento dello scorso mese di agosto che ha messo sul piatto una valanga di nuovi contenuti per il multiplayer.

Molto intensa è stata anche l'attività sul fronte dei nuovi contenuti a pagamento: chi ha voluto investire subito nel Fortune Hunter's Club, ha avuto la possibilità di preacquistare tutti i DLC pubblicati nei primi cinque mesi di vita del gioco. Inizialmente ne erano stati annunciati sette, ma gli ottimi dati di vendita e del pacchetto stesso hanno convinto i Naughty Dog ad arrivare alla ragguardevole cifra di quattordici, per una spesa complessiva di circa 25 euro. Assommandoli abbiamo un totale di ben sette skinpack, otto mappe multiplayer rielaborate da Uncharted 2, quattro mappe multiplayer completamente nuove, dieci avatar, uno scenario cooperativo in cui si impersonano i cattivi (Prelude) e una nuova modalità cooperativa, variante di quella Arena intitolata Survival Shade.

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Uno scorcio della modalità cooperativa Survival Shade, probabilmente uno dei migliori DLC pubblicati finora.

Ora che tutti i DLC sono stati pubblicati, avrebbe ancora più senso promuovere il Fortune Hunter's Club, magari a prezzo scontato. Invece, piuttosto inspiegabilmente, è stato tolto dal mercato alla fine dello scorso aprile, e nel caso vi interessi qualche pacchetto dovrete acquistarlo singolarmente. Sicuramente, nel caso entriate nel tunnel dei contenuti aggiuntivi, i più gettonati sono le mappe multiplayer, il nuovo scenario Coop e la modalità di gioco. Resta il fatto che un'offerta cumulativa sarebbe stata la soluzione migliore anche oggi, considerato il veloce deprezzamento di questo genere di contenuti.

"Purtroppo nessun DLC è stato pubblicato sul fronte del singleplayer, e questo è un peccato"

Purtroppo nessun DLC è stato pubblicato sul fronte del singleplayer, e questo è un peccato vista l'ottima qualità dell'originale e le infinite opportunità di costruire spezzoni alternativi della trama principale. Le dichiarazioni rese dai vertici del team di sviluppo a tal proposito hanno confermato la volontà di concentrarsi sul multiplayer e di tenere nuovi contenuti relativi alle vicende di Nathan e degli altri personaggi della serie per Uncharted 4, attualmente già in lavorazione e in arrivo per la fine del 2013.

Che Uncharted 3 fosse un ottimo gioco, ce n'eravamo ampiamente accorti in prima battuta, ma nel caso facciate parte della schiera di utenti che hanno atteso tempi migliori per l'acquisto, non ci sono dubbi sul fatto che il prezzo ora in fascia midprice (sugli scaffali dei maggiori retailer online si trova ormai a poco più di trenta euro) lo renda un titolo imprescindibile, anche a distanza di un anno dalla sua pubblicazione.

A questo occorre aggiungere l'eccellente supporto degli sviluppatori, che hanno continuato a proporre aggiornamenti e contenuti anche dodici mesi dopo la data d'uscita, che lo rendono sicuramente un titolo migliore di quanto non fosse in prima battuta. Anche acquistando il gioco oggi è molto probabile che i server rimarranno pieni fino a quando non uscirà il prossimo capitolo, facendo di Uncharted 3 un titolo di grande spessore per le prossime stagioni.

Riguardo l'autore

Matteo Lorenzetti

Matteo Lorenzetti

Redattore

Dopo dieci anni di The Games Machine, approda finalmente alla redazione di Eurogamer.it. Onnivoro per quanto riguarda i generi, predilige sparatutto, giochi di guida ed RTS.

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