The Walking Dead: Survival Instinct - preview

Siamo andati a Londra e vedere la storia dedicata ai fratelli Dixon!

Londra - Quando un franchise funziona non ci vuole poi molto perché saltino fuori adattamenti su altri media. In questo modo The Walking Dead è riuscito a spaziare egregiamente tra comics e serie TV, arrivando ad avere addirittura due videogiochi distinti ad esso dedicati nel giro di due anni. Due uscite completamente slegate tra di loro: se da un lato abbiamo l'ormai più che conosciuto adattamento del fumetto da parte dei Telltale Games, dall'altra i ragazzi di Terminal Reality, sotto l'ala protettrice di Activision, promettono di farci vivere le emozioni del telefilm sulle nostre console e PC.

Quest'ultimi, durante il nostro recente viaggio a Londra per vedere il gioco, ci hanno confidato che stavano progettando un gioco basato sui non morti già da parecchio tempo, e quando hanno trovato la disponibilità da parte di AMC per la realizzazione di The Walking Dead: Survival Instinct, sono letteralmente esplosi di gioia. Da grandi fan della serie televisiva si sono posti l'obiettivo di riportare le stesse sensazioni e la stessa cura nei particolari anche nella loro trasposizione videoludica.

Hanno dunque deciso di partire dalle basi e sviluppare tutto in casa, dallo studio del comportamento delle armi portando tutto il team a un poligono, fino alla registrazione diretta di alcuni suoni di lame e oggetti contundenti sui corpi, infierendo su delle malcapitate angurie, passando per un approfondito sguardo alla conformazione geologica della Georgia per evitare grossolani errori di ricostruzione dell'ambiente.

In collaborazione con AMC, la storia del videogioco è stata posta nel periodo in cui Rick Grimes è in coma, facendo così ricadere il ruolo di protagonista su Daryl Dixon. Benché i giocatori avranno solo il diretto controllo di Daryl, la struttura di base ricalca quella del telefilm, ossia un gruppo di sopravvissuti che viaggiano alla ricerca di un posto sicuro in cui vivere. Il bisogno di spostarsi in continuazione, di cercare risorse e di dover costantemente fare qualcosa per tenersi in vita, sarà la spina dorsale su cui si baserà l'esperienza di gioco.

Sulla sua strada il gruppo troverà delle città o incapperà in alcuni eventi che richiedono un intervento diretto. Ogni stage incomincia dalla macchina dove potremo consultare la mappa, l'inventario oppure assegnare delle missioni ai nostri compagni di viaggio, come ad esempio cercare carburante, medicinali o cibo. A loro potremo dare provviste o armi per garantire maggiori possibilità di tornare vivi, in un sistema che richiama la gestione degli assassini in Assassins' Creed, qui però più complesso in quanto ogni sopravvissuto avrà delle caratteristiche peculiari e gli oggetti che gli si possono assegnare saranno gli stessi che il giocatore potrà utilizzare, ponendo così il dubbio su come agire per il bene di tutti.

"Gli zombie sono in grado di sentire i nostri rumori ma anche di percepire il nostro odore"

Una volta abbandonati ai noi stessi, il gioco propone una visuale in soggettiva contornata dalle poche informazioni disponibili, ossia il conteggio dei proiettili, la barra della salute e una bussola che aiuterà a raggiungere l'obiettivo. Nella demo mostrataci l'ambientazione era urbana e dunque il giocatore doveva spostarsi tra le auto e gli stretti vicoli bui per evitare di essere visto dai nemici, i quali sono in grado di sentire i nostri rumori ma anche di percepire il nostro odore, fattore dovuto al grande caldo georgiano nonché espediente per tenerci in continuo movimento.

Pur camminando quatti quatti e buttando l'occhio dietro ogni angolo, grazie alla possibilità di sporgersi, è comunque facile essere scoperti e finire in uno scontro ravvicinato. In questi casi si deve riflettere su come ingaggiare il nemico una volta che esso avrà iniziato a puntarci, perché se si utilizzano delle armi da fuoco si può vincere facilmente attirando però orde di altri zombie; se si sceglie l'arma bianca ci vorrà più tempo per avere la meglio sul nemico, ma la relativa silenziosità non ne attirerà altri.

"La risoluzione dei livelli sembra quindi basarsi molto sullo studio dell'ambiente e sul come aggirare i nemici"

Nell'ambiente sono disseminati in maniera casuale oggetti utili a distrarre, come ad esempio bottiglie di vetro che una volta lanciate faranno spostare i non morti in quella direzione o meglio ancora dei bengala che con la loro luce e il loro crepitio faranno da esca. La risoluzione dei livelli sembra quindi basarsi molto sullo studio dell'ambiente e sul come aggirare i nemici. Stando alle parole degli sviluppatori, in una sola tornata di gioco non sarà possibile vedere tutti i contenuti di The Walking Dead: Survival Instinct, questo perché dovremo decidere quali aree esplorare durante la missione e quali biforcazioni prendere quando saremo alla guida dell'auto. Inoltre, anche la storia si modificherà a seconda di quali sopravvissuti decideremo di trasportare e quali abbandonare.

Per spingere ancor di più il giocatore a rigiocare il titolo, vista anche la mancanza di qualsivoglia forma di multiplayer, sono stati inseriti degli oggetti collezionabili e anche la possibilità di appropriarsi di alcune auto trovandone le chiavi. La voglia di dare la sensazione di non stare mai giocando lo stesso livello ritorna anche nella casualità che i Terminal Reality hanno voluto mettere non solo nello spawn degli zombie, ma anche nella possibilità che alcuni tra quelli a terra si rialzino costringendoci a tenere sempre gli occhi aperti, anche se abbiamo già giocato il livello.

Se il gameplay ci è sembrato particolarmente solido e ricco di idee interessanti, con non pochi punti in comune con la recente esclusiva per Wii U, ZombiU, lo stesso non si può dire del comparto grafico. Anche nel caso di The Walking Dead: Survival Instinct, la parte più debole riguarda il comparto tecnico: il sistema di generazione casuale della skin di ogni zombie e anche il buon numero di personaggi a schermo sono indubbiamente lodevoli, ma qualche poligono in più o una maggiore definizione nelle texture non avrebbero guastato. Probabilmente gran parte della capacità di calcolo è assorbita dalla intelligenza artificiale, che sulla carta pare promettente in virtù dei rilevamenti "ambientali" cui accennavamo in precedenza e che riguardano ogni singolo nostro avversario.

"La parte più debole riguarda il comparto tecnico"

L'attesa da parte dei fan di The Walking Dead nei confronti di questo titolo pare dunque giustificata. I fan della serie televisiva potranno esplorare parti della storia che non sono ancora state narrate, mentre i videogiocatori incalliti si troveranno di fronte ad un survival horror che richiede una buona dose di ragionamento ed impegno.

Non ci resta altro che attendere le future versioni del gioco per vedere quanto i Terminal Reality sapranno mantenere le aspettative.

The Walking Dead: Survival Instinct uscirà il 29 marzo per PC, Xbox360, PS3 e Wii U.

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Riguardo l'autore

Paolo Gimondi

Paolo Gimondi

Redattore

Dopo le esperienze in tenera età con Commodore 64 e NES, amplia il suo sguardo verso altri orizzonti e altri esseri umani. Decide di voler far parte dell’editoria videoludica iniziando una scalata che lo porta in breve tempo, e con tanto entusiasmo, a Eurogamer.

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