StarCraft II: Heart of the Swarm - prova

Siamo andati a Parigi per giocare con Kerrigan!

Parigi - Dei tram a Milano si dice che o non ne arriva nessuno o ne arrivano due assieme, e a ben guardare la stessa cosa vale per i giochi di Blizzard. La casa di Irvine, infatti, è una delle poche al mondo a mettere in commercio i suoi titoli "quando sono pronti" e non quando lo suggeriscono gli azionisti. Ciò implica anni di calma piatta, come il 2009 e il 2011, nei quali non è uscito alcun titolo, e altri in cui s'ingorgano più release alla volta. È il caso del periodo che va dallo scorso maggio al prossimo marzo, dieci mesi di fuoco allo scadere dei quali Blizzard avrà presentato sul mercato nientemeno che tre titoli: Diablo III, World of Warcraft: Mists of Pandaria e StarCraft II: Heart of the Swarm, del quale vi state apprestando a leggere l'anteprima.

L'occasione per parlare del nuovo capitolo della rinomata espansione dedicata agli Zerg nasce dalla stessa Blizzard, che ci ha gentilmente invitato nei suoi uffici parigini. Per chi come il sottoscritto ha avuto modo di vedere la sede centrale di Irvine, l'effetto è senz'altro meno dirompente, ma bastano pochi minuti, scambiando magari quattro chiacchiere coi dipendenti, per capire quanto il publisher americano rappresenti a livello lavorativo un punto d'arrivo, e non di partenza, per chiunque voglia lavorare nell'industry dei videogiochi.

Tranquilli, però: questa volta non vi proporrò un altro tour virtuale come accaduto in passato. Ciò che importa adesso è parlare di StarCraft II: Heart of the Swarm, che per chi ancora non lo sapesse si tratta della prima espansione per StarCraft II: Wings of Liberty, lo strategico in tempo ad ambientazione fantascientifica uscito nel 2010, dopo ben dodici anni dal suo predecessore.

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Mano a mano che Kerrigan salirà di livello, entrerà in possesso di nuove abilità che potrà cambiare prima dell'inizio di ogni battaglia.

Non aspettatevi però un Wings of Liberty con gli Zerg: in Heart of the Swarm l'azione sarà infatti incentrata su Sarah Kerrigan, l'ex Regina delle Lame qui impegnata o condurre alla vittoria i suoi temibili alieni, a scapito dei malcapitati Terran e Protoss. Questa piccola differenza porterà a sostanziali innovazioni, come hanno avuto anche modo di dire Chris Sigaty (Production Director) e Sam Didier (Senior Art Director), volati oltreoceano per spiegarci quanto abbiamo provato con mano.

SINGLE PLAYER

La campagna di Heart of the Swarm conterrà 20 nuove missioni, durante le quali dovremo aiutare Kerrigan a vendicarsi del tradimento dell'imperatore Mengsk e farle riacquistare i poteri di un tempo, proseguendo dunque gli eventi accaduti in Wings of Liberty. Per far ciò, la Regina delle Lame dovrà esplorare la galassia, riunire gli Sciami in un'unica forza e combattere in prima persona sul campo di battaglia.

Questa, di tutte, è la novità di maggior rilievo. Con una formula che sembra ibridare StarCraft II con Warcraft III, stavolta avremo a disposizione il massiccio numero di unità che ci aspetteremmo da un gioco incentrato sugli Zerg, e un eroe da schierare in campo, ossia Kerrigan, che rivestirà un ruolo centrale in quasi ogni missione.

"Kerrigan crescerà di livello, cosa che le permetterà di acquisire nuove abilità"

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Ecco un esempio delle mutazioni che potremo apportare all nostre specie prima di ogni missione.

Non solo ma nel corso della campagna la nostra affascinante protagonista crescerà di livello, cosa che le permetterà di acquisire nuove abilità. Il "talent-tree" di Kerrigan, in maniera simile a quello delle abilità dei Protoss e degli Zerg visto in Wings of Liberty, permetterà di scegliere tra due alternative al raggiungimento dei livelli 10, 20, 35, 50 e 60. Le abilità però saranno "respeccabili" a piacimento, e dunque mutabili all'inizio di ogni missione.

Alcuni esempi, giusto per darvi un'idea di ciò di cui parliamo, sono skill quali Scarica Cinetica (per infliggere danni dalla distanza), Tempra Eroica (bonus ai punti vita e alla loro velocità di rigenerazione), Reazione a Catena (i lampi di energia di Kerrigan si propagano a quattro bersagli secondari, come il Chain Lightning degli Sciamani in WoW) e Stretta Schiacciante (un AoE con DoT e stun sui nemici). Più avanti sbloccheremo altre abilità dai nomi evocativi quali Mutazione Selvaggia, Biostrato Maligno, Furia e Richiamo del Leviatano, che vi lascio il piacere di scoprire a tempo debito.

Rispetto a Wings of Liberty, in StarCraft II: Heart of the Swarm al posto dell'Armeria avremo la Fossa Biologica, al cui interno un repellente figuro di nome Abathur ci permetterà di potenziare il nostro sciame. Due le possibilità a nostra disposizione: la prima ci vedrà agire su tre parametri relativi a ognuna delle nostre unità, corrispondenti in genere a danno, resistenza e abilità speciali. Un esempio sono gli Zergling, per i quali prima di ogni battaglia potremo scegliere tra Carapace Indurito, Sovraccarico Renale e Incremento Metabolico. Così come i talenti di Kerrigan, queste skill potranno essere modificabili quante volte si vuole prima di andare in missione.

"La Fossa Biologica ci permetterà di potenziare il nostro sciame"

Ben diverse sono invece le cosiddette Missioni Evolutive, che ci vedranno andare in giro per la galassia alla ricerca di genomi da prelevare dalla fauna locale per poi incrociarli con quelli del nostro sciame, modificando stavolta in modo irreversibile le nostre unità. Per esempio gli Zergling potranno evolversi in Sciamidi o in Raptor. I primi comporteranno la generazione istantanea di tre unità per larva anziché due; i secondi porteranno a degli Zergling più resistenti, più feroci e dotati di ali che gli permetteranno di spiccare dei balzi alla stregua dei Mietitori dei Terran.

Le Missioni Evolutive rappresentano un'interessante variazione sul tema ma non sono in alcun modo una sfida, dimostrandosi unicamente utili per vedere come si comportano sul campo le unità il cui corredo genetico vogliamo innestare nelle nostre. Ci permetteranno comunque di andare in giro per la galassia visitando pianeti alieni, cosa che potremo fare ovviamente anche tra una missione e l'altra della campagna principale, con scenari che cambieranno dinamicamente a seconda della nostra progressione. Questa trovata ci darà la sensazione che il mondo di StarCraft II: Heart of the Swarm reagisca alle nostre gesta, che verranno sottolineate anche da cutscene interamente doppiate in Italiano.

Come sappiamo, però, per immedesimarci al meglio in un gioco non bastano dei begli interludi ma anche una grafica convincente. Sotto questo punto di vista StarCraft II: Heart of the Swarm non offre molto di più rispetto a Wings of Liberty, eccezion fatta per alcune modifiche all'aspetto e al comportamento del biostrato Zerg. Più interessante si dimostra il rinnovato motore fisico proprietario, che migliorerà la reazione delle unità ai colpi avversari e i cui pezzi cadranno al suolo in modo più realistico. I requisiti minimi non risentiranno di queste lievi migliorie, tant'è che Blizzard dichiara che saranno all'incirca gli stessi di Wings of Liberty.

"Le Missioni Evolutive ci vedranno alla ricerca di genomi da incrociare con quelli del nostro sciame"

Da quello che abbiamo potuto provare, StarCraft II: Heart of the Swarm offrirà la consueta qualità della serie. Le missioni che abbiamo provato si sono dimostrate varie nel loro svolgimento, e abbiamo trovato davvero gustosa quella che ci ha visto arrivare a bordo di un'astronave Protoss come una semplice larva, e poi consumare biomassa fino a trasformarci in una Regina con la quale abbiamo colonizzato l'intero vascello spaziale.

Anche le meccaniche tra una missione e l'altra si muovono nel solco della continuità, con la differenza che stavolta anziché discutere con Tosh, Tychus e la dottoressa Hanson (o il Dott. Stetmann), parleremo con inquietanti creature quali Zagara, Iz'sha, il Vivaio e il già citato Abathur.

MULTIPLAYER

Sebbene durante la nostra prova parigina sia stato possibile testare solo il single player, Blizzard ci ha illustrato alcune interessanti novità anche per quanto riguarda il multiplayer, che trascriviamo qui di seguito così come ci sono state riportate.

La prima cosa che la casa americana tiene a sottolineare è che l'online di Wings of Liberty, inevitabilmente, ha preso pieghe inaspettate anche per gli stessi sviluppatori, visto che i giocatori continuano a ideare nuove strategie. Al di là delle correzioni applicate finora con le patch, StarCraft II: Heart of the Swarm offrirà la possibilità di apportare aggiustamenti al bilanciamento del gioco attraverso l'introduzione di nuove unità e abilità.

"L'online di Wings of Liberty ha preso pieghe inaspettate anche per gli stessi sviluppatori"

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La bocca del Leviatano, oltre a mostrarci sullo sfondo il panorama dei pianeti che visiteremo, fungerà da hub tra una missione e l'altra.

Ad esempio, per gli Zerg, il nuovo Ospite dello Sciame funge da unità d'assedio terrestre, consentendo agli xenomorfi di esercitare pressione sulle posizioni trincerate degli avversari. La Vipera è invece un'unità aerea di supporto con abilità che possono cambiare le condizioni del campo battaglia. Per esempio, Rapimento le consente di attirare a sé un'unità distante, un espediente utile per rendere le unità strategiche nemiche più vulnerabili o per attrarre quelle amiche.

I Protoss metteranno in campo un'unità chiamata Oracolo, un vascello da guerra che sfrutta abilità uniche quali Raggio Pulsar, che infligge danni alle unità leggere di terra. Un'altra abilità, Presagio, conferisce all'Oracolo una temporanea capacità di individuazione. La Tempesta è invece una nuova nave ammiraglia, in grado di colpire bersagli aerei e terrestri dalla lunga distanza, infliggendo danni aggiuntivi alle unità aeree.

Passando ai Terran, gli Hellion verranno dotati di una nuova abilità che consentirà loro di trasformarsi in camminatori da battaglia chiamati Hellbat: in questo modo si sposteranno più lentamente ma avranno più punti vita e infliggeranno danni maggiori. La Mina Widow è un'unità prodotta dalla Fabbrica che può rintanarsi nel terreno, lanciando periodicamente missili che infliggono danni radiali. La Navetta Medica otterrà infine un'abilità che le conferirà un breve incremento di velocità.

"Blizzard sta sperimentando nuove meccaniche, come rocce distruttibili in grado di ostruire le strettoie"

Blizzard sta poi sperimentando nuove meccaniche di gioco, come ad esempio rocce distruttibili in grado di ostruire le strettoie. Questo permetterà ai giocatori di bloccare alcuni percorsi, di isolarsi o di proteggere gli esploratori che tengono la posizione.

BATTLE.NET

Superate le novità relative al single a al multiplayer, è giunto il momento di analizzare quelle che riguarderanno Battle.net, il servizio sul quale poggiano tutti i giochi di Blizzard. Come ha spiegato Chris Sigaty durante la sua presentazione iniziale, avremo delle nuovi funzioni in previsione del lancio di StarCraft II: Heart of the Swarm. Queste sono un sistema di gestione dei gruppi (club) e dei clan che include canali di comunicazione privati e un servizio di notizie, cui si aggiunge il supporto multilingua e la possibilità di giocare su server regionali diversi. Si potranno inoltre visualizzare replay assieme ad altri giocatori e addirittura riprendere una partita multigiocatore da un replay.

Chi vuole provare nuove razze e strategie senza compromettere la propria ladder, potrà sfruttare un sistema di matchmaking non classificato. La modalità Addestramento insegnerà poi ai giocatori alcune delle strategie di base per l'online attraverso una serie di scenari a obiettivi. La funzione Schermaglia consentirà invece di scontrarsi con avversari virtuali caratterizzati da livelli di abilità simili ai nostri. In questo tipo di partite sarà anche possibile assegnare alcuni semplici ordini ai propri compagni di squadra computerizzati.

"Chi vuole provare nuove razze e strategie potrà sfruttare un sistema di matchmaking non classificato"

Un'altra funzione interessante si chiama "Giocatori vicini", e aiuterà a connettersi facilmente con coloro che siano presenti sulla stessa rete, una trovata che utile tanto per i LAN party quanto, afferma lo stesso Sigaty, per coloro che vogliano mettere in piedi delle sessioni multiplayer, ad esempio nei campus universitari.

Infine verrà implementato un nuovo sistema di progressione per premiare i giocatori che partecipino a partite online, indipendentemente dal risultato finale. Col progredire dei livelli verranno sbloccati nuovi elementi come ritratti e decalcomanie, posizionabili in prossimità della propria base e di una grandezza sufficiente a gratificare la nostra autostima.

CONCLUSIONI

Come si usa dire in questi casi, di carne al fuoco ce n'è tanta. Prima di chiudere, però, ecco altre informazioni di carattere più veniale ma non per questo meno importanti. StarCraft II: Heart of the Swarm uscirà in tutto il mondo il 12 marzo 2013 e richiederà StarCraft II: Wings of Liberty. Il gioco sarà disponibile per Windows (XP, Vista, 7 e 8) e Mac al prezzo consigliato di 39,99€. L'espansione sarà disponibile in versione digitale sul sito Blizzard di StarCraft II, purtroppo allo stesso prezzo di quella pacchettizzata.

"StarCraft II: Heart of the Swarm uscirà in tutto il mondo il 12 marzo 2013"

Blizzard offrirà anche l'immancabile Collector's Edition, inclusiva di oggetti bonus fisici e digitali, al prezzo consigliato di 69,99€. Chi volesse acquistarla in digitale direttamente sul sito di Blizzard, entrerà in possesso solo dei bonus digitali (ovviamente ) ma spenderà qualcosa in meno, ossia 54,99€. I giocatori che acquisteranno l'edizione standard del gioco nei negozi o in formato digitale online avranno l'opzione di passare alla versione Deluxe in qualsiasi momento al costo di ulteriori 15€.

E con questo, è davvero tutto! Ah, no: prima che qualcuno lo chieda, al momento non è prevista una versione per console!

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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