Rovio: Angry Birds all'inizio era noioso

La compagnia ripercorre il successo della sua gallina dalle uova d'oro.

In una chiacchierata con [a]list, il VP del brand marketing di Rovio, Ville Heijari, ha svelato un interessante retroscena sul debutto di Angry Birds: era considerato noioso.

"I personaggi non sono interessanti, il sound deign è noioso, il tutto è nella media" cita Heijari ricordando i primi commenti ricevuto da Rovio sul gioco,

Per sua fortuna, la compagnia non si scoraggio, né venne meno la sua fiducia nel prodotto, e iniziò una campagna paese per paese, cercando di far conoscere il proprio gioco alla stampa e nei forum, e nonostante la fredda accoglienza iniziale il titolo inizio il suo trionfale cammino.

"Devi avere qualcosa di buono da condividere - spiega Heijari - ci dev'essere quel magico fattore X che leghi tutti quelli che ci giocano".

Col tempo Angry Birds diventò numero uno in Finlandia, quindi in Svezia, e così via in tutta Europa. Secondo Heijari, la Gran Bretagna fu "il punto di svolta". Una volta nel Regno Unito, Apple comincio a notare l'app.

E quando Apple si interessa a qualcosa "Il prodotto dev'essere veramente, veramente perfetto".

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Lorenzo Fantoni

Lorenzo Fantoni

Redattore

Dentro un rugbista di 110kg dedito agli stravizi, batte il cuore di nerd vecchio stampo con lo sguardo perennemente abbronzato da uno schermo, anche d'estate.

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