SSD Corsair FORCE GS 240 GB - review

L'hard disk a stato solido mette il turbo al PC.

Dischi SSD su Eurogamer non ne erano ancora atterrati, e vogliamo incominciare con questo interessante prodotto di Corsair della serie FORCE GS, dal taglio di 240 GB.

Lo scopo di installare un disco SSD nel proprio PC è di avere un sistema più brioso e reattivo. È importante valutare attentamente il taglio che si desidera acquistare in quanto il costo per GB è ancora elevato, pertanto è necessario decidere cosa verrà installato sul disco SSD oltre al sistema operativo per garantire il massimo delle prestazioni, ricordando che un 10-20% totale del disco andrebbe sempre tenuto libero per non perdere in performance.

All'interno dell'essenziale confezione troveremo il nostro disco SSD di colore rosso, una placca di montaggio per l'installazione in uno slot da 3.5 pollici e infine le viti necessarie. Non sono presenti cavi SATA di collegamento, che solitamente sono in bundle con le schede madre.

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Corsair presenta il disco in una confezione contenuta. All'interno troveremo anche un adattatore per l'installazione nello slot da 3.5 pollici dei case desktop.

Le dimensioni laterali del disco rispecchiano quelle di un normale 2.5 pollici, quelli solitamente montati nei notebook, mentre per quanto riguarda lo spessore ci troviamo di fronte a un prodotto molto sottile.

"Lo scopo di avere un disco SSD nel proprio PC è di avere un sistema più brioso e reattivo"

Delle specifiche tecniche, le più interessanti riguardano la velocità di lettura e scrittura, rispettivamente 555 MB/s e 525MB/s. Per avere un metro di giudizio, un normale disco SATA3 offre in media 150-170 MB/s in lettura e scrittura. Inoltre troviamo il pieno supporto alle istruzioni "TRIM" introdotte da Windows 7, che permettono la memorizzazione dei dati essenziali così da garantire velocità di scrittura più elevate rispetto alle vecchie generazioni di dischi SSD. Il chipset che gestisce il disco è di tipo “Toggle”, che permette migliori performance in termini di IOPS (per i profani Input/Output Operations Per Second, cioè il numero di operazioni in lettura e scrittura possibili), che si traduce in migliori prestazioni in fase di trasferimento di dati, soprattutto all'aumentare delle dimensioni degli stessi.

L'ulteriore vantaggio di un disco a stato solido, rispetto a uno tradizionale, è la mancanza di parti mobili e meccaniche, che rendono il dispositivo più resistente agli urti, alle variazioni di temperatura e immune da guasti alla componentistica, caratteristica molto interessante per i notebook, che spesso vengono trasportati e sono quindi più soggetti a cadute o colpi. Di contro la sola presenza di componentistica elettronica rende gli hard disk a stato solido facilmente bersaglio di sbalzi di corrente o di cali di alimentazione.

Un ulteriore guadagno lo si ha in termini di consumo e surriscaldamento. Il Corsair FORCE GS 240 ha poca sete di energia e per questo mantiene temperature molto contenute; secondo i dati forniti dalla casa il consumo energetico in fase di funzionamento è di 4.6 W a pieno carico, mentre in fase di idle è di appena 0.6W. Troviamo poi il supporto allo S.M.A.R.T. che ci permette di avere informazioni dettagliate riguardo lo stato di salute del nostro disco e, in caso di errori, provvedere alla sostituzione prima di trovarci nella disastrosa situazione di un disco illeggibile e dal contenuto irrecuperabile.

Un'altra caratteristica degna di nota è la piena compatibilità coi sistemi operativi Microsoft (da XP in poi), Mac (OSX) e Linux. La garanzia di tre anni, garantita da Corsair, è sicuramente un ulteriore surplus. La prima prova per verificare questi dati è stata effettuata con CrystalDiskMark, un software in grado di testare sia i dati comprimibili che incomprimibili, in entrambi in casi in lettura e in scrittura. In lettura abbiamo rilevato 518.2 MB/s per i dati comprimibili e 512.1 MB/s per i non comprimibili. In scrittura 508.9 MB/s per i dati comprimibile e 285.2 MB/s per i non comprimibili.

"Il Corsair FORCE GS 240 ha poca sete di energia e per questo mantiene temperature molto contenute"

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Ecco cosa si nasconde sotto la scocca del disco. Tutti i nostri dati verranno salvati in quelle memorie e non sono presenti parti meccaniche.

I risultati in lettura si avvicinano molto al valore comunicato dalla casa madre con un margine di circa il 7%. In scrittura la possibilità di comprimere o meno i dati si fa sentire in maniera più decisa, con un margine di circa il 6% nel primo caso e del 45% nella seconda opzione. Con un benchmark come PCMark 7 il Corsair FORCE GS 240 ottiene infine un punteggio di 5436 punti, che lo pone fra i migliori SSD sul mercato.

"L'ulteriore vantaggio di un disco a stato solido, rispetto a uno tradizionale, è la mancanza di parti mobili e meccaniche"

Il reale problema dei dischi SSD è l'usura che subiscono nel corso del tempo a seguito di numerosi cicli di lettura e scrittura, proprio a causa della natura deperibile delle memorie che si occupano dell'archiviazione dei dati. Corsair dichiara 2.000.000 h di funzionamento, un dato che non possiamo verificare anche se il deterioramento delle prestazioni si presenterà sicuramente prima.

Il Corsair FORCE GS 240 rappresenta la seconda generazione di prodotti basati su chipset SandFORCE. Questo chipset, presente anche su prodotti di altri marchi, presenta più o meno le stessi risultati in fase di test, inoltre i miglioramenti con la prima generazione (la GT) non sono così evidenti.

Se siete possessori di un SSD della precedente serie, potete tranquillamente aspettare nuove proposte, mentre se non siete ancora in possesso di un disco SSD, questo prodotto potrebbe essere un'ottima scelta, a partire dalla garanzia di tre anni garantita da Corsair per arrivare al prezzo ufficiale di 239 dollari, al cambio attuale 180 euro. Con un prezzo al gigabyte di poco superiore a 1,3 euro, si tratta di un valore molto interessante che peraltro è sicuramente destinato a calare nel corso dell'anno.

8 /10

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Riguardo l'autore

Marco Ballabio

Marco Ballabio

Redattore

Adepto spirituale del Pastore fin dai tempi di TGM, è sempre alla ricerca dell’ultimo pezzo per completare il suo PC definitivo. Impresa, come quella di Dylan Dog e del suo galeone, infinita.

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