L'eSport in Italia è una realtà già da diversi anni, con associazioni più o meno ufficiali che nascono e crescono ogni giorno attraverso il gaming online di tantissimi titoli. Uno dei capostipiti del genere è senza ombra di dubbio la serie Call of Duty di Activision, che negli ultimi anni ha abbracciato il lato competitivo del suo FPS organizzando nel 2011 uno dei più importanti tornei al mondo, con un montepremi da un milione di dollari. A due anni di distanza Activision ha rinnovato il suo impegno, annunciando il 4 Febbraio il "COD Championship 2013", un nuovo torneo aperto ai giocatori di tutto il mondo che avrà la sua fase finale ad Hollywood dal 5 al 7 Aprile.

Da quel momento, clan più o meno improvvisati si sono iscritti alle fasi a gironi, necessarie per ottenere i nomi delle 32 finaliste che andranno in America. Nel week-end appena passato si sono tenute a Colonia le fasi finali delle qualificazioni che hanno aperto le porte degli States a otto team europei. Noi eravamo lì per raccontarvi tutto di questo evento e per parlare anche con David Vonderhaar, MP Lead di Treyarch, di cui potete leggere alcune frasi che ci siamo scambiati in una lunga chiacchierata sul mondo dell'eSport.

"Per espandere gli eSport devi includere feature da eSport che siano belle da giocare - David Vonderhaar"

Le qualificazioni Europee sono state gestite completamente da ESL, società da sempre specializzata nella gestione degli eSport. Con una prima fase divisa in cinque giornate, chiamate One Day Cup, oltre 180 team di tutta Europa si sono scontrati per ottenere il biglietto per il weekend in Germania. Solo sedici erano i posti disponibili, due per ogni "nazione", suddivisi tra Italia, Inghilterra, Francia, Spagna, Germania, Benelux, Nord Europa, oltre a un team misto per squadre composte da giocatori di nazionalità diverse.

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Particolare non solo è stata solo la formula di qualificazione per la finale europea ma anche la modalità in cui i team si sono scontrati. Si giocava al meglio di tre match disputati su tre modalità diverse (Postazione, Cerca e Distruggi e Cattura la Bandiera) e con varie restrizioni come il divieto di usare lanciagranate e RPG, C4, Claymore e ricompense punti che attivavano o bloccavano l'uso di UAV, le casse e lo stesso Guardian, una delle novità del multiplayer di Call of Duty: Black Ops 2.

Compreso ciò che non era permesso fare ed usare, passiamo all'evento vero e proprio di Colonia, suddiviso in due giornate. Nella prima i due team di ogni nazione si sono scontrati tra di loro per decretare un singolo vincitore di ogni area ed avere dunque la rosa di otto squadre europee qualificate per la fase finale di Hollywood. Una formula del genere è corretta ma anche brutale, perché toglie a team veramente in gamba la possibilità della finale a discapito di team di altre nazioni più deboli. Allo stesso modo permette anche a nazioni non al top nel mondo dell'eSport di farsi notare nel più importante evento legato all'universo di Call of Duty.

"Lavoriamo con MLG, Decerto ed altre organizzazioni per capire cosa fare per COD in chiave eSport - David Vonderhaar "

Nella seconda giornata, quella tenutasi domenica, gli otto team qualificati per Hollywood si sono scontrati in un classico tabellone diviso in quarti di finale, semifinali e finale, per decretare così il miglior team europeo del 2013, che si è portato a casa non solo il titolo ma anche un premio da ben 10.000 €. I rappresentati italiani qualificati per Colonia erano "pMp - GSN" e "Rapid.BYL", entrambi composti da tre giocatori italiani e uno straniero - caso vuole che gli stranieri fossero inglesi per entrambe le squadre.

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È stato proprio il match tricolore che ha aperto le danze dell'evento. Il loro scontro ha visto oltre ottomila spettatori connessi allo streaming gestito da ESL, oltre ovviamente a tutti gli altri team qualificati che, chi in piedi e chi seduto, hanno occupato la ESL Arena Studio oltre ogni possibilità. Coi commentatori che hanno dato il via alle danze si è avviata la prima mappa, Raid, giocata in modalità Postazione.

Dopo una prima carica dei pMp - GSN, che senza problemi sono riusciti a conquistare le prime postazioni, i Rapid.BYL si sono ripresi, prima raggiungendo e poi superando i loro avversari e restando praticamente in testa per diversi minuti, sino all'ultima postazione da conquistare. Qui i pMp - GSN hanno lavorato sodo e, conquistata l'area, sono riusciti a recuperare il divario, andare in vantaggio e raggiungere i 200 punti necessari per vincere il primo match.

Si è quindi partiti col secondo match, Plaza, in modalità S&D ossia Cerca e Distruggi, ma dopo la prima vittoria i pMp - GSN sono sembrati scomparire e con un sonoro 6 a 3 hanno perso il secondo match, mettendo così le sorti del loro scontro tutto sul terzo incontro, che si è disputato in modalità Cattura la Bandiera sulla mappa Slums. Con un ottimo gioco di squadra e tanta, tanta comunicazione, i Rapid.BYL hanno portato a casa tre bandiere mentre gli avversari si sono fermati a una sola. Vincitori del match e della qualificazione ad Hollywood per l'Italia sono stati dunque i Rapid.BYL, composti da Francesco "Donnyy" Majolo, Leonardo "Kolgaa" Nisi, Luca "Lukee" Mancarella e l'inglese Callum "Swanny" Swan.

"I giocatori sono una parte fondamentale per costruire una modalità competitiva che sia anche divertente - David Vonderhaar"

Finito il match tra gli Italiani sono stati disputati i restanti sette incontri, andando così a formare non solo il roster europeo per la finale di Hollywood ma anche quello per il mini-torneo che si è tenuto domenica. I team qualificati sono stati Pain [Spagna], KILLERFISH [Germania], Fariko.Allstars [Benelux], Millenium.COD [Francia], eNigma [Nord Europa], Epsilon.IRL per il team jolly Europa e i Fariko.Dragons [Inghilterra]. Col match inglese che si è tenuto per ultimo, si è conclusa la prima giornata di questo evento a cui è seguito un incontro molto più leggero organizzato da Activision in un locale di Colonia, a due passi dal Duomo della città. Tra cibo, bevande e tanta musica, stampa e giocatori si sono incontrati stringendo nuove amicizie e, in alcuni casi, avviando nuove rivalità.

Chiusa la prima giornata, la seconda si è aperta a mezzogiorno dove, come già accennato, gli otto team qualificati per la finale di Hollywood si sono scontrati in un tabellone classico per decretare il team migliore d'Europa, che si sarebbe portato subito a casa un premio da 10.000 €. Gli italiani si sono ritrovati con un sorteggio poco favorevole, dovendo incontrare i forti ragazzi inglesi dei Fariko.Dragons, ma a differenza di quanto avvenuto sabato il loro match è stato l'ultimo in programma.

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Si è partiti dallo scontro tra Killerfish e Fariko.Allstars, praticamente una rivincita di quanto visto poche settimane addietro ad Amsterdam, alla Reflex GT 2013. La vittoria dei tedeschi è stata imponente e si è chiusa con un 2 a 0 secco, che ha visto nella seconda mappa in modalità CED i Killerfish rimontare da un 1 a 5 sino al 6 a 5 finale. Sono poi seguite poi le vittorie dei francesi Millenium sugli eNigma, il team Nord europeo. Anche i Pain hanno lasciato la ESL Arena Studio, battuti dal team misto degli Epsilon.

"Stare in mezzo a pro-player e pro-team, e vivere le loro storie, per noi è molto emozionante - David Vonderhaar"

Si è arrivati così allo scontro tra Italia e Inghilterra, Rapid.BYL vs. Fariko.Dragons. Si è cominciato nuovamente con la modalità Postazione, il punto debole dei Rapid nella giornata precedente. Nonostante ciò i ragazzi tricolore "hanno messo il cuore nel pad" e, con una prestazione fantastica, sono riusciti a battere i loro avversari. Dopo un primo match giocato col coltello tra i denti, però, il team italiano ha perso smalto e, sconfitto nella mappa giocata in modalità Cerca e Distruggi, si è ritrovato nella stessa situazione del giorno precedente ma a parti invertite.

Gli inglesi hanno recuperato e loro hanno cominciato a mostrare il fianco. Purtroppo il risultato della seconda mappa si è ripetuto anche nella terza e, perso il match in Cattura la Bandiera, gli Italiani hanno lasciato l'evento, ma non a mani vuote: hanno sì perso il premio di 10.000 € ma si sono qualificati per Hollywood, dove potranno vincere fino a 400.000 $ del milione di montepremi messo sul piatto da Activision.

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La giornata è dunque continuata con le due semifinali, che non si sono giocate più su un massimo di tre match ma di cinque, così da assistere a prestazioni migliori e rimonte impensabili. Nella prima semifinale hanno vinto gli Epsilon contro i Killerfish, mentre nella seconda semifinale sono passati gli inglesi, che hanno battuto i nostri connazionali a danno del team francese.

La finale dunque si è giocata tra Epsilon e Fariko.Dragons, con gli inglesi che hanno messo subito in cassa il primo punto. Al che il team misto ha cambiato marcia e con un vero e proprio cappotto ha lasciato agli inglesi solo la prima mappa, andando a conquistare le tre successive e dunque il premio in palio col titolo di European Best Team 2013.

"Lavori sodo quando realizzi giochi come COD, quindi è molto bello vedere questi ragazzi e sentire le loro idee - David Vonderhaar"

Durante la premiazione c'è stato anche spazio per un piccolo siparietto in cui Gotaka, membro del team francese dei Millenium, è stato insignito del titolo di MVP (Most Valuable Player) grazie a una votazione tra gli utenti di ESL avvenuta nei due giorni del torneo su Facebook. Il ragazzo sul palco ha però chiamato a sé Jurd, giocatore degli Epsilon, consegnandogli il premio e dicendo che, dopo averlo visto giocare, a suo avviso era lui il ragazzo degli Epsilon a meritare il premio.

Si è dunque concluso in questo modo, con gli Epsilon che hanno portato tutto a casa, l'evento organizzato in modo impeccabile da Activision, con ospiti importanti pronti a discutere non solo con la stampa specializzata ma anche col loro vero pubblico, i giocatori. A noi è rimasto un ottimo ricordo di questa esperienza, le risate fatte con David Vonderhaar e un appuntamento sul calendario segnato in rosso: 5-7 Aprile, Hollywood, USA. L'Italia sarà lì e, dopo aver conosciuto i ragazzi dei Rapid.BYL, siamo sicuri che faranno di tutto per battere i 31 concorrenti per la vittoria del Call of Duty Championship 2013.

Alessio Arciola è da sempre un appassionato di videogiochi e web. Possiede e gestisce ejumpMedia.