EA non vuole più pagare la licenza ai produttori di armi

"Nei libri non lo fanno, non vedo perché noi sì."

Electronic Arts ha rivelato che presto smetterà di pagare ai produttori di armi i diritti per lo sfruttamento dei nomi e dei modelli utilizzati nei suoi giochi.

EA usa solitamente bocche da fuoco che portano i veri nomi e le caratteristiche dei principali produttori, pagando a questi ultimi diritti per lo sfruttamento delle immagini.

Ora il colosso americano vuole appellarsi al principio del giusto uso e quindi utilizzare le armi nel loro contesto, non pagando in questo modo nessuna royalties. Questo potrebbe essere anche uno piccola "ripicca" contro i politici americani e l'associazione dei produttori di armi che hanno imputato ai videogiochi i recenti fatti di sangue avvenuti negli USA.

Per sostenere il punto di vista della compagnia Frank Gibeau ha infatti detto "che loro narrano una storia da un punto di vista specifico. Un libro non paga per usare la parola 'Colt' al suo interno".

Questa vicenda potrebbe arrivare in tribunale e rifarsi al caso che vede imputata la stessa EA contro contro la Bell Helicopter, che a giungo chiuderà la contesa sull'uso che la serie Battlefield ha fatto dei mezzi di trasporto Bell.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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