Animal Crossing: New Leaf - intervista

In viaggio a Londra per parlare con Katsuya Eguchi e Aya Kyogoku.

Londra - Se qualcuno mi avesse detto che un giorno avrei scritto un pezzo su Animal Crossing, gli avrei detto di guardare meglio la sua sfera di cristallo. E non parlo di molto tempo fa: probabilmente avrei dato questa risposta il mese scorso.

Poi, vuoi che finalmente sono diventato il felice possessore di un 3DS (l'ultima console che mi mancava), vuoi che Nintendo mi ha mandato da provare in anteprima lo stesso codice che abbiamo usato per la preview di Animal Crossing: New Leaf di qualche giorno fa, alla fine la "fantascienza" è diventata realtà.

Parliamo però di un gioco che in Giappone ha già venduto oltre 3.200.000 copie e che nella sua incarnazione per Nintendo DS uscita nel 2006, Animal Crossing Wild World, ha venduto oltre 11.000.000 di unità nel mondo. Animal Crossing Let's go to the City per Wii, uscito in Europa nel 2008, ha piazzato invece in tutto circa 3.500.000 pezzi.

Insomma, di fronte a questi numeri si capisce come Animal Crossing sia un fenomeno che vada studiato a fondo e non certo trattato superficialmente fermandosi di fronte al suo look fanciullesco. Ecco spiegata la ragione per cui l'altro giorno mi sono imbarcato per Londra per intervistare Katsuya Eguchi (General Manager di EAD e Producer della serie) e Aya Kyogoku (Project Leader), per scoprirne di più di Animal Crossing: New Leaf direttamente dalle loro parole.

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Solo Nintendo poteva arredare in questo modo la stanza delle interviste. Spettacolo!

Eurogamer: La serie di Animal Crossing nasce con in mente il mercato giapponese ma il suo successo è internazionale. Quali sono le caratteristiche che lo rendono attraente anche per gli occidentali?

"Animal Crossing: New Leaf in Giappone ha già venduto oltre 3.200.000 copie"

Katsuya Eguchi: Credo sia la capacità di creare ambienti confortevoli nei quali vivere la propria vita, e la possibilità di interagire con gli altri scambiandosi ognuno le sue esperienze. Poter visitare le città degli altri traendo ispirazione per la propria, ad esempio, è senz'altro un elemento importante.

Eurogamer: Giocando ad Animal Crossing emerge un'anima che definirei quasi zen, che difficilmente si trova in una produzione occidentale...

Katsuya Eguchi: Beh, ci sono però anche molti titoli giapponesi dalla forte impronta action... anzi, per la verità sono la maggioranza. Non credo che circondarsi di ciò che ci piace sia necessariamente un approccio "zen".

Eurogamer: Da dov'è nata l'ispirazione per Animal Crossing?

Katsuya Eguchi: Quando abbiamo pensato il primo gioco della serie, il nostro obiettivo era creare qualcosa che fosse divertente da giocare, partendo dall'assunto che se lo era per noi, lo sarebbe stato anche per gli altri. In fin dei conti tutti nella vita vogliamo creare un posto dove sentirci a nostro agio, circondati dai nostri mobili e con fuori il giardino dei nostri sogni. Spesso però non ci sono i soldi o lo spazio per farlo, e quindi ci è sembrata una buona idea realizzare un gioco così.

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Aya Kyogoku (sx) e Katsuya Eguchi (dx) mostrano i manuali giapponesi dedicati ad Animal Crossing: New Leaf. Guardandoli si comprende la vastità dei contenuti presenti nel gioco.

Eurogamer: Il fenomeno di Animal Crossing dimostra che ci sono più modi di quanto non si creda di interpretare il nostro medium. Dopo decenni di maturazione, a cosa crede debbano ambire i videogiochi? Intrattenere? Divertire? Portare dei messaggi? O anche solo regalare sensazioni piacevoli?

"I videogiochi devo principalmente essere delle forme di intrattenimento - Katsuya Eguchi"

Katsuya Eguchi: I videogiochi devo principalmente essere delle forme di intrattenimento, ciò che fa la differenza è come lo fanno. Fino a che riescono a divertire e a sorprendere il giocatore, non c'è una particolare formula.

Eurogamer: Solo intrattenimento, quindi?

Katsuya Eguchi: Beh, noi cerchiamo di farlo a modo nostro, proponendo qualcosa di unico, con quel tocco che solo Nintendo sa dare ai propri giochi.

Eurogamer: Ci sono titoli che si finiscono in pochi giorni, altri in una settimana. Animal Crossing: New Leaf mi pare potenzialmente eterno. Non c'è il rischio che, involontariamente, finisca per cannibalizzare le altre produzioni per 3DS?

Aya Kyogoku: Non crediamo che questo possa accadere, perché se è vero che all'inizio si tende a passare molto tempo sul gioco, in seguito ci si stabilizza su delle sessioni quotidiane dalla durata contenuta, eccezion fatta quando accadono degli eventi speciali.

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Per i veri appassionati uscirà anche l'edizione speciale del 3DS con le colorazioni di Animal Crossing: New Leaf. Meglio se non faccio vedere questa foto a mia figlia...

Eurogamer: Animal Crossing: New Leaf è dunque un titolo col quale passare una mezzoretta ogni giorno, e poi magari giocare ad altro?

"C'è solo il proprio obiettivo da raggiungere e ognuno deciderà quale sia - Katsuya Eguchi"

Katsuya Eguchi: Indubbiamente alcune persone potrebbero assestarsi su questi ritmi. A tal proposito credo sia da notare che il titolo è disponibile anche in versione digitale, così da averlo sempre con sé e poterlo alternare con un altro gioco su cartuccia.

Eurogamer: Takahashi-san ha affermato in un Iwata Asks che Animal Crossing: New Leaf "permette al giocatore di fare tutto ciò che vuole e qualunque cosa sarà sempre gratificante". Non è un'affermazione un po' ambiziosa?

Katsuya Eguchi: Più che permettere al giocatore di fare qualsiasi cosa, credo sia corretto dire che qualsiasi cosa si faccia sarà sempre piacevole. Non ci sarà un meccanismo che punisca le azioni sbagliate, per cui si potrà affrontare New Leaf in totale rilassatezza. C'è solo il proprio obiettivo da raggiungere e ognuno deciderà quale sia: non sarà il gioco a indicarlo. Per alcuni è raccogliere la frutta, per altri è darsi alla pesca, per altri ancora è arredare la propria casa in un certo modo. In questo senso credo vadano lette le affermazioni di Takahashi-san.

Eurogamer: Al progetto hanno lavorato anche persone che non avevano mai giocato un Animal Crossing e alle quali è stato necessario far conoscere la serie. Mi incuriosiva sapere quale fosse stato il loro contributo in New Leaf.

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Nel finale si è connesso via Wii U anche Kazumi Totaka, autore delle musiche del gioco, che ha suonato un paio di motivi. Carramba, che sorpresa!

Aya Kyogoku: Il loro apporto è stato importante per portare una certa ventata di freschezza alla serie, sia dal punto di vista del design che dei singoli oggetti presenti nel gioco, come nel caso dei mobili in stile scandinavo che potete acquistare per le vostre abitazioni. Un altro esempio è lo studio di registrazione che vedi in questo scantinato, con tanto di chitarre, batteria e mixer.

"Animal Crossing è un titolo che cerca di simulare la vita reale e pertanto vive su ritmi diversi - Katsuya Eguchi"

Eurogamer: New Leaf è il primo Animal Crossing che provo e una cosa che mi ha colpito è che all'inizio non succede praticamente nulla, al punto che ho passato ore a domandarmi quando il gioco sarebbe realmente iniziato. Non temete che questo approccio possa risultare radicale per la maggioranza delle persone ormai abituate a degli avvii ben più frenetici? In fin dei conti anche in Super Mario all'inizio c'è una principessa che viene rapita...

Katsuya Eguchi: Animal Crossing è un titolo che cerca di simulare la vita reale e pertanto vive su ritmi diversi. Il nostro obiettivo all'inizio è solamente quello di spiegare al giocatore che è diventato sindaco della città e di introdurlo gradualmente alle meccaniche di New Leaf, attraverso i dialoghi con la propria segretaria e gli altri cittadini.

Eurogamer: Una cosa che mi ha sorpreso è il fatto di essere il sindaco e di dovere pagare qualsiasi cosa di tasca mia. Più avanti nel gioco il sistema economico permetterà di avere delle rendite dalle proprie attività? Lo chiedo perché ci sono certe costruzioni che al momento paiono costosissime e mi domando quante mele e quante conchiglie dovrei mai raccogliere per permettermele.

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Al centro del tavolo erano presenti anche dei biscottini della fortuna di Animal Crossing: New Leaf. Aprendone uno, ho trovato questo messaggio: quasi quasi mi faccio crescere i baffi...

Aya Kyogoku: Attraverso le ordinanze il sindaco potrà fare in modo che le merci raccolte siano poi acquistate dai negozi a dei prezzi più alti, così da guadagnare soldi più velocemente.

"Giocando online con gli amici si possono fare molti soldi commerciando beni - Katsuya Eguchi"

Katsuya Eguchi: Più avanti nel gioco si scoprono modi più efficienti di guadagnare soldi, non ti preoccupare. Inoltre, giocando online con gli amici si possono fare molti soldi commerciando beni che possono essere venduti in altre città dove la loro quotazione è più alta.

Eurogamer: Insomma, possiamo vedere in Animal Crossing un gioco socializzante, se non altro perché uno è costretto a farsi degli amici per guadagnare soldi più velocemente?

Aya Kyogoku: Puoi sempre vendere giochi nella tua città, se proprio non hai amici!

Eurogamer: Qui davanti a me vedo dei voluminosi cataloghi che ben rendono l'idea dell'incredibile quantità di contenuti di Animal Crossing: New Leaf. Contate di commercializzarli anche in Occidente, dove comunque la serie ha un vasto seguito, o al momento la vendita è prevista per il solo Giappone?

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All'evento londinese siamo stati gli unici per l'Italia ad avere un'intervista 'one to one' con gli sviluppatori. A seguire abbiamo partecipato anche alla tavola rotonda con le altre testate.

Aya Kyogoku: In Giappone l'ultimo Animal Crossing ha venduto più di tre milioni di pezzi. Se tu riuscissi a far vendere altrettante copie in Italia, potremmo pensare a un'edizione nella tua lingua...

"Credo sia impossibile vedere tutti i contenuti del gioco. Poi molto sta agli obiettivi che ci si pone - Aya Kyogoku"

Eurogamer: Abbia pazienza, ma se riuscissi a far vendere tre milioni di copie di New Leaf in Italia, forse chiederei in cambio qualcosa di più di un catalogo tradotto...

Aya Kyogoku: (ride)

Eurogamer: Quanto dura Animal Crossing: New Leaf? Sulla carta è un gioco infinito ma dopo quanto, secondo voi, una persona sentirà di avere visto tutto ciò che c'è da vedere?

Aya Kyogoku: Credo sia impossibile vedere tutti i contenuti del gioco. Poi molto sta agli obiettivi che ci si pone. C'è chi ad esempio deciderà di giocarci un anno, così da vedere tutti i giorni, le stagioni e le festività, chi invece si darà dei traguardi più specifici. Conosco una persona che gioca alla versione per DS di Animal Crossing da 6 anni e che ha deciso che smetterà quando riuscirà a cogliere una rosa blu. Che è la cosa più rara che esista.

Animal Crossing: New Leaf sarà disponibile in Italia a partire dal 14 giugno.

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Riguardo l'autore

Stefano Silvestri

Stefano Silvestri

Editor in Chief, EG.it  |  Agonista

Il suo passato è costellato di tutto ciò che è stato giocabile negli ultimi 30 anni. Dal ’95 a oggi riesce a fare della sua passione un mestiere, non senza una grande ostinazione e un pizzico di incoscienza.

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