Destiny - preview

Il futuro di Bungie comincia qui.

Los Angeles - Dopo una fugace anteprima di qualche mese fa e diverse indiscrezioni, finalmente Destiny si è mostrato al pubblico. Per farlo ha scelto la presentazione di Sony, evento nel quale il colosso giapponese ha messo a segno diversi colpi nella delicata e incerta lotta per la vittoria della prossima generazione di console.

Nonostante il tanto chiacchierare intorno al gioco di Bungie, alla fin fine stiamo parlando del primo progetto di questo talentuoso team dopo aver abbandonato l'ala protettiva di Microsoft e poco ancora si era capito di cosa, effettivamente, ci saremmo trovati di fronte. Dopo la breve sequenza di gameplay mostrata possiamo affermare che si tratterà di uno sparatutto competitivo con alcuni elementi ruolistici, che ricorda da vicino Borderlands.

Questo perché Destiny è ambientato su di una Terra del futuro dove una qualche disgrazia, non sappiamo ancora se naturale o artificiale, ha devastato il pianeta. La sequenza mostrata, infatti, era ambientata in Neo Russia, una terra ben diversa da quella che siamo abituati ad immaginare. Sterminati deserti circondano città fatiscenti, nelle quali gli esseri umani si barricano per difendersi dalle ostilità. La pianura e' piena di scheletri di automobile e queste conservano ancora i resti degli ignari piloti che le conducevano.

Bande di guerrieri armati di tutto punto e bardati in modo esotico scorrazzano per questa terra, alla ricerca di nuove vittime. La demo si apre ai piedi di un enorme muro costruito da lamiere fatiscenti, una sorta di Barriera laddove il ghiaccio è sparito da secoli. I colori sono caldi e la sensazione che si riceve è quella di trovarsi di fronte ad un luogo caldo e secco.

I giocatori dovranno scegliere il proprio personaggio tra un ventaglio di classi piuttosto variegato, sia esteticamente sia funzionalmente, da personalizzare spendendo specifici punti guadagnati salendo di livello. Oltre ai tanti loot, sarà anche possibile modificare le armi già possedute, in modo tale da sfoggiare la bocca da fuoco più tamarra possibile, o perlomeno quella che meglio rispecchia il vostro gusto. Finora sono stati mostrati gli Hunter, i Warlock, i Fallen e i Titan.

Oltre ad un'arma specifica ogni classe sembra possedere una sorta di potere aggiuntivo, con il quale personalizzare ancora di più il proprio guerriero e rendere l'utilizzo di un personaggio rispetto ad un altro un'esperienza profondamente diversa.

Un'altra particolarità che è emersa è la struttura sulla quale il gioco è costruito che dovrebbe consentire nel bel mezzo della partita ad altri giocatori di uscire o entrare nel nostro party, in modo da trasformare in diretta una partita in singolo con una multigiocatore. Senza considerare che ad un certo punto si potrebbe entrare all'improvviso all'interno di un evento pubblico ed essere coinvolti in una partita online con una manciata di altri giocatori che rendono immediatamente più intensa l'intera sequenza. Nonostante la natura online, il sistema di quest appare portante, tanto che presto ci si trova ad esplorare un edificio immerso nel buio. Questo ha dato la possibilità di mettere alla prova le capacità tecniche di Playstation 4, dato che il sistema di luci dinamiche è apparso immediatamente notevole.

Dal punto di vista tecnico non è possibile non apprezzare l'elevato livello di dettaglio di Destiny, oltre che la fluidità e l'ispirazione di tutta l'ambientazione. Le critiche mosse, come accaduto per Assassin's Creed IV, sono legate alla stabilità del sistema, che una volta sembra si sia impallato, oltre che ad una certa staticità ed interattività dei livelli, impossibili da distruggere o deformare. Probabilmente queste 'limitazioni' sono figlie della natura cross-gen del progetto Bungie, nondimeno ci aspettavamo da uno dei giochi di punta di Activision e di PlayStation 4 qualcosina più di impatto.

Certo, poi la maestria dei designer Bungie ha compensato abbondantemente con scorci mozzafiato, con enormi navi che solcano i cieli e una linea dell'orizzonte davvero estesa. Le reminiscenza di Halo sono molto evidenti, ma non si possono ignorare le similitudini con gli speeder di Star Wars o i paesaggi post apocalittici di Mad Max e Fallout. Come già emerso dai precedenti eventi, il lavoro svolto per rendere indimenticabile Destiny, che ricordiamo avere già una programmazione di diversi anni di fronte a sé, è davvero encomiabile e forse una striminzita sequenza di gameplay non è adatta a svelare completamente il valore degli sforzi compiuti da Bungie.

Come tutte le cose mostrate in giornata, Destiny sara' mostrato con più calma nei prossimi giorni, quindi tenete sotto controllo questa pagina ed Eurogamer.it per tutti gli aggiornamenti.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue pi¨ belle.

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