EA si esprime sulla rivendita dell'usato

Dopo l'addio all'Online Pass, l'editore vuole dare ascolto ai fan.

È uno dei temi più caldi dell'E3 2013: i publisher third-party porranno dei blocchi o dei disincentivi al trade-in di giochi usati per PlayStation 4 e Xbox One?

Microsoft e Sony hanno adottato strategie diverse sull'usato. Per quanto riguarda Xbox One, sarà possibile dar via i propri titoli solo presso retailer selezionati e le terze parti potranno decidere cosa fare in merito alla rivendita, persino optando per termini di business o costi aggiuntivi con i negozianti.

Con PS4, invece, non sono state poste alcune restrizioni ma gli editori saranno liberi, come già succede con PlayStation 3, di imporre delle limitazioni sui propri titoli.

Come si comporteranno i publisher, a questo punto?

I nostri colleghi di Eurogamer.net ne hanno incontrati diversi all'E3 2013 e riscontrato una certa sorpresa per i proclami dei produttori di console: non si aspettavano che la questione diventasse pubblica e così importante durante la fiera di Los Angeles.

Ma Electronic Arts, in particolare il boss di EA Games Patrick Soderlund, non si è tirato indietro quando si è trattato di rispondere a questa complessa domanda.

"Abbiamo annunciato l'abbandono dell'Online Pass, non lo useremo più. E non lo faremo perché abbiamo parlato con la gente, con i nostri fan e i nostri giocatori, e ci hanno detto 'sentite, non vogliamo giocare così'. Dobbiamo ascoltarli e infatti l'abbiamo rimosso. È molto semplice".

"Non abbiamo un problema con la vendita dell'usato per come è oggi. Abbiamo chiaramente articolato la nostra posizione con l'abbandono dell'Online Pass".

Ma EA farà qualcosa per contrastare l'usato nella prossima generazione?

"Ovviamente dovremo guardare cosa faranno i first-party e seguire ogni regola, ma ne dovremo discutere dopo queste conferenze e tornare a quello che pensiamo sia giusto. Ma, di nuovo, la nostra tesi generale è che noi daremo ai fan ciò che essi ci chiedono".

I fan chiedono di poter effettuare trade-in senza limitazioni, viene fatto notare.

"Allora ne terremo conto. E se vogliono questo probabilmente glielo lasceremo fare".

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Riguardo l'autore

Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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