Los Angeles - Titanfall qui all'E3 ha sorpreso un po' tutti, un po' perché il gioco Electronic Arts sembra essere una di quelle esclusive capaci di spostare gli equilibri di una partita finora piuttosto equilibrata, un po' perché non si immaginava che nello scacchiere Microsoft ci fosse un progetto in grado di scalzare Halo dalla sua classica e proverbiale posizione di ciliegina sulla torta.

E sì che intorno al gioco Respawn Entertainment, lo studio nato dopo la scissione di Zampella e West da Activision, vi erano già fortissime aspettative. Ora però è tutto ancora più concreto, dannatamente più serio. Titanfall è infatti uno sparatutto particolarmente ambizioso, capace di sorprendere sia dal punto di vista tecnico, sia da quello del gameplay.

Siamo in un futuro prossimo nel quale l'umanità non ha ancora trovato pace, anzi. Con il supporto delle tecnologie più avanzate, se è possibile, la guerra è ancora più seria, con enormi navi spaziali che solcano i cieli lasciando sui campi di battaglia enormi esoscheletri. Questi, ovviamente potranno essere utilizzati per seminare distruzione sul campo di battaglia, grazie a diverse armi a loro disposizione.

Non avranno solo bocche da fuoco dal calibro ragguardevole, ma anche delle abilità speciali, come la possibilità di bloccare in volo i missili nemici per poi rispedirli al mittente. Questa sorta di gravity gun potrà essere usata in maniera creativa per recuperare oggetti e utilizzarli come arma. Simpatica anche la possibilità di strappare dall'abitacolo i soldati nemici per poi gettarli a lato come bambole di pezza.

Le possibilità strategiche dei mech non si esauriscono qui: attivando l'espulsione di emergenza verrete proiettati nel cielo e dall'alto potrete decidere, per esempio, di piombare sulla testa di un robot avversario, strappare il portellone superiore e fare fuoco distruggendo ciò che è all'interno.

"A una prima occhiata Titanfall potrebbe essere comparato più a un Halo che a un Call of Duty"

Tutto apparentemente in modo molto semplice. Un'altra cosa che ci ha stupito, infatti, è l'enorme mobilità che ci sarà garantita da Respawn Entertainment, visibile soprattutto quando si combatterà da terra. Ogni soldato sembra essere equipaggiato con un jetpack in grado di far fare loro un doppio salto. Questo consentirà sia di raggiungere facilmente le postazioni più elevate o di superare dei baratri, ma anche di planare dolcemente da altezze impossibili. Non contenti, in Titanfall si potrà anche sfruttare i muri per darsi un'ulteriore spinta.

Tutte queste possibilità creano un gameplay straordinariamente dinamico, variegato e veloce, oltre che incredibilmente verticale, nel quale il controllo della superficie sarà importante quanto quello dell'aria.

Per creare battaglie sempre dinamiche ed emozionanti, gli sviluppatori hanno pensato di fondere la campagna in singolo giocatore con il gioco online, in modo da consegnare compagni di squadra e avversari sempre brillanti e competitivi. Il tutto è però integrato alla perfezione con il resto del gioco. Le fasi di caricamento della lobby sono mascherate da filmati di introduzione delle missioni e rendono la fusione tra i migliori elementi del single player e del multiplayer promessa dagli sviluppatori una realtà. Titanfall non sembra rinunciare alla spettacolarità e agli script tipici di questo genere di prodotti e vero e proprio marchio di fabbrica della ditta West/Zampella.

Dal punto di vista tecnico siamo rimasti impressionati sia dalla fluidità e stabilità del codice mostrato, inchiodato sui sessanta frame al secondo, sia dall'ottimo livello di dettaglio di tutta l'ambientazione. Il tutto è forse un po' statico e indistruttibile, ma i tanti dettagli inseriti, come le navi che si intravedono all'orizzonte e il lungo campo visivo, segnano già un'enorme differenza tra l'attuale e la prossima generazione

Menzione d'onore va sia al design del livello mostrato e dei mech, a metà tra i robottoni anni '80 e la tecnologia di Halo, oltre che per le tante animazioni presenti nel gioco, utili sia a stupire lo spettatore, sia ad aumentare l'immersività. Per salire su di un mech, per esempio, dovremo essere raccolti dall'esoscheletro ed inseriti al suo interno, per poi attendere qualche frazione di secondo prima dell'attivazione dei monitor di controlli.

Ad una prima occhiata Titanfall potrebbe essere comparato più a un Halo che a un Call of Duty, per via della grande velocità di spostamento e di salto dei soldati, mescolata ad un'ambientazione futuristica ancora tutta da scoprire. A detta quasi di tutti il gioco EA è una delle sorprese più interessanti di questa fiera, che non vediamo l'ora di provare, anche per voi.

A presto dunque con tutte le nuove informazioni.

Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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