Dark Souls II - prova

Ancora più cattivo!

Los Angeles - In una fiera in cui la next-gen ha catturato l'attenzione di critica e pubblico Dark Souls 2 era per molti il pezzo forte dell'attuale generazione di console. Il primo capitolo ha appassionato milioni di giocatori in tutto il mondo grazie a una struttura squisitamente bilanciata, un gameplay ricco e un livello di difficoltà finalmente in grado di rappresentare una sfida degna di essere affrontata a testa alta.

Durante l'E3 abbiamo avuto la possibilità di assistere a una breve presentazione condotta dagli sviluppatori e, per nostra somma gioia, di provare una bastardissima demo del gioco. Possiamo quindi confermare che l'affermazione con cui gli sviluppatori hanno iniziato la presentazione, "più accessibile non vuol dire più facile", corrisponde alla nuda e cruda verità. La demo mostrava chiaramente che la difficoltà dell'esperienza non sarà inferiore a quella del precedente episodio.

Bilanciamento a parte, tuttavia, i miglioramenti di Dark Souls 2 rispetto al suo predecessore sono molteplici, in particolar modo sul fronte tecnico. Il nuovo motore di gioco migliora nettamente l'aspetto grafico, l'illuminazione e perfino la qualità del sonoro, offrendo nuove animazioni realizzate con la tecnica del motion capture e una fisica degli scontri ben diversa da quella che abbiamo imparato a conoscere (e a sfruttare) in passato.

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Di certo a Dark Souls non mancava l'atmosfera, e il seguito sembra sulla buona strada per mantenere questa premessa.

A questo si va ad aggiungere una nuova gestione della scelta della classe di partenza. In Demon's Souls si poteva scegliere liberamente la classe di partenza influenzando profondamente il resto dell'avventura. In Dark Souls dopo la decisione iniziale si poteva far crescere il personaggio in qualsiasi modo senza limitazioni specifiche. In Dark Souls 2 la scelta della classe verrà fatta automaticamente dal gioco in base alle preferenze espresse dai giocatori per le statistiche base.

"I miglioramenti rispetto al primo capitolo sono molteplici"

Volete un personaggio forte con le armi da mischia, con una buona difesa e buoni valori di Stamina? Il cavaliere templare farà al caso vostro. Fra le nuove classi segnaliamo il Dual Swordsman, abile spadaccino che potrà sfruttare con grande coordinazione il nuovo sistema di dual weapon wielding. Giocando con questa classe, in pratica, attraverso la semplice pressione di un tasto si cambia guardia per attaccare con due armi alternate o in contemporanea, a seconda delle situazioni.

In Dark Souls 2 perfino gli scudi (ovviamente solo quelli più grandi) possono essere impugnati a due mani, in modo da rafforzare l'efficacia della difesa contro i colpi più violenti o, per esempio, resistere al soffio dei draghi. Sfruttando questa tecnica viene ridimensionata la quantità di Stamina sacrificata per parare gli attacchi, aprendo a un gran numero di nuove strategie.

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I combattimenti non sono esattamente leali o alla pari... ma Dark Souls ci piace anche per questo!

Non vi basta ancora? Sappiate allora che nel nuovo capitolo della serie sviluppata da From Software sarà possibile fin dall'inizio teletrasportarsi da un falò all'altro, in modo da snellire gli spostamenti in-game ed evitare tempi morti. A dire il vero non siamo certi di essere contenti di tale novità, visto che avevamo apprezzato la scelta del primo Dark Souls di far sudare ai giocatori tale abilità.

"Perfino gli scudi possono essere impugnati a due mani per rafforzare la difesa"

Una notizia che abbiamo accolto con gioia, invece, è quella che riguarda il netto miglioramento dell'IA dei nemici. Gli sviluppatori hanno sottolineato che nel primo Dark Souls una volta imparati i pattern delle creature i combattimenti rischiavano di diventare "troppo facili" (rigorosamente tra virgolette, perché molto dipendeva comunque dall'abilità dei giocatori).

In Dark Souls 2 ogni nemico vanterà un maggior numero di opzioni che gli permetteranno di adattarsi alle strategie dei giocatori, tanto in attacco quanto in difesa. A detta del team questo renderà gli scontri in single player molto più simili a quelli in pvp, a tutto vantaggio della sfida e del divertimento.

La novità più importante sul fronte del sistema di combattimento, comunque, riguarda l'attacco alle spalle, ritoccato in modo da non essere più "automatico" e assicurato come in Dark Souls. In questo nuovo capitolo della serie, infatti, il backstab non è detto che vada a segno con successo dopo essere stato iniziato.

Questo è dovuto al nuovo motore fisico, visto che l'impatto dei colpi sarà influenzato molto dalla posizione del bersaglio. Un'altra modifica riguarda l'apri-guardia, che in Dark Souls 2 richiederà un tempismo molto più accurato per andare a segno con successo.

"Il tempismo necessario per sfondare la guardia di un nemico dovrà essere molto più accurato"

Anche l'esplorazione del mondo presenterà alcune interessanti novità. Le zone oscure potranno ora essere illuminate portando delle utili torce (che costringeranno a rinunciare allo scudo, con tutte le conseguenze del caso), mentre alcune zone segrete potranno essere scoperte sfruttando la collaborazione involontaria delle creature nemiche.

Nella demo, per esempio, le bombe lanciate da un mostro e prontamente schivate dallo sviluppatore aprivano una breccia nel muro rivelando un prezioso falò.

Secondo quanto dichiarato durante la presentazione con Dark Souls 2 tornerà anche il gradito multiplayer del capitolo precedente. Tutti gli elementi apprezzati dai fan torneranno in versione molto simile (le pozze di sangue, i messaggi e via dicendo), con pochi interventi mirati realizzati seguendo le richieste della community. A quanto pare torneranno anche le covenant (i patti), ma gli sviluppatori non si sono voluti sbottonare oltre.

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Stavolta il comparto grafico sembra più presentabile.

La dimostrazione si è conclusa con la possibilità di provare il gioco con mano, come vi avevamo precedentemente anticipato. Il risultato? Abbiamo apprezzato la nuova veste grafica che dona all'intera esperienza un aspetto più attuale, ma soprattutto abbiamo accolto con gioia le nuove strategie di attacco e difesa dei mostri, anche dei più banali.

"Il multiplayer del capitolo precedente tornerà migliorato da pochi ritocchi"

I combattimenti sono ancora strategici, ma rispetto a Dark Souls hanno un'ulteriore marcia in più garantita dalla varietà con cui ogni singola creatura può affrontare il giocatore. Il boss finale, poi, ci ha strappato imprecazioni che non avevamo mai pronunciato liberamente in pubblico.

Il Mirror Knight (questo era il nome del boss) era un grosso guerriero metallico armato di un lungo spadone e di uno scudo completo estremamente resistente. Pur essendo lenti, i suoi affondi erano particolarmente difficili da gestire e non era semplice trovare la distanza giusta per sentirsi al sicuro, complici gli attacchi magici basati sull'elemento del fulmine che il boss era in grado di scagliare con velocità e gittate variabili.

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Non siamo riusciti finora a sconfiggere il boss incontrato: il gioco sembra rimasto difficile quanto il suo predecessore.

Se a questo aggiungiamo il fatto che ciclicamente il cavaliere aveva la pessima abitudine di evocare guerrieri-ombra di supporto, capirete anche voi quanto l'impresa fosse difficile. Pur essendo dei veterani della serie siamo riusciti a togliere poco più di metà dell'energia al boss, per poi essere abbattuti nel momento in cui il cavaliere ha cambiato marcia aumentando l'intensità e la frequenza dei suoi colpi.

La cosa ci infastidisce abbastanza, anche perché per gli eventuali vincitori (ancora nessuno, al momento) il team aveva messo in palio una rarissima maglietta di Dark Souls 2, stampata in pochissime copie in occasione di un evento svoltosi mesi fa a New York. Evidentemente, però, conoscevano bene la difficoltà dell'impresa. Noi non ci scoraggiamo, comunque. Sentiamo che oggi sarà la volta buona!

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Riguardo l'autore

Filippo Facchetti

Filippo Facchetti

Redattore

Filippo Facchetti è un rispettabile nerd da sempre appassionato di "giochini elettronici". Prima di approdare a Eurogamer scrive per importanti riviste di settore e conduce programmi TV dedicati all'intrattenimento digitale.

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