Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist - prova

Fantasma, Pantera o Assalto?

Milano - I tanti problemi incorsi durante lo sviluppo di Tom Clancy's Splinter Cell: Conviction portarono ad avere un gioco di qualità, ma alla fin fine incapace di sviluppare fino in fondo le tante idee avute dagli sviluppatori di Ubisoft Montreal. Il nuovo gameplay, così fluido e veloce, affiancato da una certa linearità dei livelli hanno dato vita ad un action intenso e spettacolare, che però si discostava moltissimo dai canoni abituali della serie avente come protagonista Sam Fisher.

Tre anni dopo Ubisoft Toronto ha la possibilità di sviluppare e perfezionare le idee di Conviction in un gioco più complesso e coerente, capace di recuperare anche un po' di quello che era il cuore della serie: lo stealth.

Abbiamo avuto modo di giocare le prime tre missioni della campagna principale, più un assaggio di alcune secondarie di Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist, il prossimo capitolo della serie in arrivo su Xbox 360, PS3, Windows PC e Wii U il prossimo 23 agosto.

Le premesse per vedere Sam Fisher tornare in azione sono più o meno le medesime di sempre: un gruppo terroristico chiamato Gli Ingegneri ha preso di mira gli Stati Uniti. Il buon Sam, a capo della nuovissima organizzazione chiamata Fourth Echelon dovrà cercare in tutti i modi di evitare questa escalation di violenza. Per portare a termine un compito così importante Sam avrà a disposizione sia un gruppo di specialisti di prim'ordine, tra i quali compariranno anche delle vecchie conoscenze, sia un budget davvero imponente per sviluppare e perfezionare il proprio equipaggiamento e quello della base volante nella quale l'organizzazione opera.

Per fare un paragone, Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist potrebbe assomigliare nella sua organizzazione a Mass Effect, con una base che funge da hub del gioco, da migliorare per ottenere diversi bonus durante la partita e da esplorare in modo da trovare dialoghi supplementari o segreti.

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Sam non perde un colpo: è ancora agile e forte come in passato.

Anche la progressione di gioco potrebbe essere non lineare, avendo sempre l'opportunità di scegliere che missione eseguire, tra quelle della campagna in singolo giocatore, quelle studiate per essere giocate in cooperativa, sia in split screen sia online, o direttamente andare online per una bella partita a Spie Contro Mercenari. Ognuna di queste modalità è stata integrata all'interno della vostra base in modo tale che alcuni elementi come l'equipaggiamento o l'esperienza siano condivisi.

"Una delle novità di Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist è la possibilità di personalizzare il proprio Sam Fisher"

Una delle novità di Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist è infatti la possibilità di personalizzare il proprio Sam Fisher, in modo che indossi non solo i colori o il modello più aggressivo, ma che sia equipaggiato nella maniera migliore per agevolare il vostro stile. Gli sviluppatori di Ubisoft Toronto, infatti, hanno progettato il loro gioco per essere giocato in tre modi completamente differenti. I Fantasmi passeranno i livelli senza mai far scattare un allarme o essere visti da un nemico. Le Pantere saranno dei cacciatori silenziosi e letali che scivoleranno alle spalle dei nemici per ucciderli e nascondere il loro corpo in un anfratto buio. Gli Assaltatori, come è facile intuire, prediligono sparare a tutto il resto e aggrediranno il gioco senza troppi fronzoli.

Alla fine di ogni missione Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist vi darà un punteggio in ognuno di questi tre stili, grazie al quale sbloccare nuovi oggetti, obiettivi e competere con gli amici su leaderboard online. La cosa bella è che non sarete costretti a mantenere uno di questi atteggiamenti per tutta la durata della partita, ma potrete provare a fare un livello in maniera stealth per poi esplodere tutta la vostra furia verso un gruppo di nemici e ri-scomparire nuovamente nell'ombra.

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In ogni momento potrete cambiare atteggiamento, da silenzioso Fantasma a letale Pantera.

Il tutto avverrà in maniera molto fluida e naturale, dato che Ubisoft Toronto ha mantenuto quelle innovazioni che hanno debuttato in Conviction, come la possibilità di segnalare tre bersagli per ucciderli automaticamente o il sistema di coperture che consente di spostarsi automaticamente da un riparo all'altro. Questi aiuti consentiranno di semplificare alcuni fasi, ma renderanno tutto il gioco decisamente più godibile e veloce, dando la sensazione di star comandando un personaggio veloce e estremamente letale.

"La struttura dei livelli sembra consentire un approccio più personale alla partita"

La struttura dei livelli sembra oltretutto consentire un approccio più personale alla partita essendo sì lineari, ma decisamente più ampi di quelli visti in Conviction, con diversi percorsi e diverse soluzioni per poter procedere, anche contando sull'ampio arsenale a disposizione di Sam, che sembra aver riciclato in pieno la dotazione di droni volanti, visori e quant'altro visti in Ghost Recon.

Anche dal punto di vista della varietà, gli sviluppatori sembrano aver attinto alle diverse esperienze videoludiche viste in questi anni. Vi saranno pareti rocciose da scalare in stile Tomb Raider, fasi di cecchinaggio in stile CoD o alla guida di droni volanti. Anche gli scenari in cui andremo a combattere sono molto diversi, dal villaggio mediorientale alla zona industriale di Chicago, passando per una zona disabitatta nel bel mezzo del deserto tunisino. Uno dei principali pregi di Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist è che tutte queste fasi così differenti sono cucite assieme da un'ottima regie e buoni dialoghi, in grado di replicare le atmosfere dei più riusciti film e telefilm di spionaggio degli ultimi anni.

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La varietà di missioni e situazioni è ancora encomiabile.

Durante i filmati si può notare la bontà del motore grafico utilizzato da Ubisoft, soprattutto per quanto concerne i volti degli attori coinvolti nelle riprese, anche se le scene di intermezzo sono quelle nelle quali si nota maggiormente i problemi di sincronizzazione verticale dell'immagine. Il motore di gioco sembra invece già molto solido, dato che non abbiamo incontrato evidenti bug o problemi nel frame-rate, anche se ormai si sente che siamo al termine di questa generazione di console, con degli hardware che hanno già dato tutto quello che dovevano dare.

Lo dobbiamo ammettere, queste ore in compagnia di Sam Fisher ci hanno divertito. Tom Clancy's Splinter Cell: Blacklist si lascia infatti giocare che è un piacere, piegandosi docilmente in base al nostro stile. Sia che siate delle spie o dei guerrafondai, avrete modo di proseguire nell'avventura. L'integrazione di single player e online, oltre che la struttura libera sono ottime novità per una serie che sta ancora cercando di ridefinire la sua posizione all'interno del mercato.

Manca ancora poco all'uscita del gioco, rimanete con noi per tutte le novità.

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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