I giocatori degli MMO a rischio di dipendenza?

Uno studio invoca prevenzione da parte degli sviluppatori.

Il Dr. Zaheer Hussain dell'università di Derby ha dichiarato che gli sviluppatori degli MMORPG dovrebbero accorciare le quest principali dei loro giochi per prevenire il rischio di dipendenza per i giocatori.

Il tema è stato trattato nello studio "Social responsibility in online videogaming: What should the videogame industry do?", stilato, oltre che dal dottor Hussain, anche dal Dr. Shumaila Yousafzai della Cardiff Business School e dal Professor Mark Griffiths, direttore della International Gaming Research Unit.

Il testo sostiene che alcuni giocatori arrivino a giocare sessioni di 90 ore, sviluppando un attaccamento patologico al gioco. Una distinzione fondamentale viene fatta tra i giochi con un termine ben definito e gli MMORPG, che possono proseguire virtualmente all'infinito.

Secondo i ricercatori, la percentuale di giocatori affetta dalla patologia si attesterebbe tra il 7% e l'11%.

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Riguardo l'autore

Emiliano Baglioni

Emiliano Baglioni

Redattore

Emiliano si affaccia al mondo dei videogiochi all’epoca del Vic 20. Vive la sua storia di giocatore pensando che prima o poi crescerà e mollerà il joypad, ma non abbandona mai la sua passione, che riesce in qualche modo misterioso a conciliare con tutto il resto.

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