Digital Foundry vs. Alienware X51 R2 - articolo

L'ibrido console/PC è ora ancora più potente.

L' Alienware X51 è tornato nell'edizione rivista "R2", la cosa più vicina a un PC di fascia alta con l'aspetto di una console. L'X51 racchiude una potenza notevole in ambito gaming all'interno di uno spazio molto piccolo, con la nuova versione dotata di un aggiornamento ai processori di quarta generazione "Haswell" di Intel insieme a un miglioramento significativo nel comparto grafico. La GTX 660 della versione precedente è stata sostituita dalla discretamente più potente GTX 670, portando l'X51 a un nuovo livello di prestazioni per quanto riguarda il gaming.

Ma ovviamente stiamo parlando di Alienware. La percezione che si ha comunemente dei prodotti di questo marchio è che si tratti di sistemi costosi e che marchio e case particolare abbiano un prezzo esagerato, aggirabile costruendo da sé sistemi simili riuscendo anche a risparmiare. Durante un recente evento di lancio abbiamo sottoposto la questione direttamente al general manager di Alienware, Frank Azor.

"L'X51 è nato per essere qualcosa di valore. È per questo che i prezzi iniziano da 699 dollari, e ora da 599 in alcune aree", dice riferendosi al modello base dotato di Ubuntu e a quello da 700 dollari con Windows. Nel Regno Unito il modello più economico costa 599 sterline ed è dotato di processore i3, Windows 8 e scheda grafica GTX 645.

"Ricorda che è necessario comprare il sistema operativo. Molte persone non calcolano il valore dell'OS ed è sbagliato, così come è sbagliato non calcolare garanzia e supporto. Preferiresti avere a che fare con 12 compagnie con differenti supporti e componenti e pagare le spese di spedizione almeno per uno dei due viaggi? In più in questo caso non avresti supporto, ma solo garanzia".

L'assemblato esaminato per la nostra recensione è dotato di processore Core i7 4770 e di scheda video GTX 670, 8GB di DDR3 a 1600MHz, hard disk da 2TB e drive DVD. Assemblare un PC da gioco mini-ITX di buona qualità basato su componenti simili e dotato di Windows 8 oltre che di mouse e tastiera decenti (il pacchetto Alienware li comprende) verrebbe a costare 890£, contro le 1.190 richieste per l'acquisto dell'X-51.

Si tratta di un risparmio di circa 300£ che rende possibile l'upgrade alla splendida GTX 780, oltre che il montaggio di un Core i7 4770K. Tutto dipende da quanto ci si sente a proprio agio nell'assemblare un PC e che tipo di garanzia si vuole per la propria macchina nel caso qualcosa vada storto.

Il supporto post-vendita è uno dei punti su cui Azor insiste maggiormente:

"Molte persone la danno per scontata, così stiamo tentando di far capire il messaggio. Quando si lavora e resta poco tempo per il gioco il sistema deve funzionare. Quando finalmente si ha tempo per giocare non ci devono essere intoppi... avere quel tipo di tranquillità, sapere che se qualcosa dovesse andare male il supporto opererebbe subito telefonicamente, poi sul PC in remoto ed eventualmente il giorno successivo a casa vostra, è qualcosa di valore. Per qualche motivo la maggior parte delle persone non se ne cura, e non trovo la cosa ragionevole".

Volendo assemblare da noi un PC Mini-ITX da gioco, sceglieremmo come case il SilverStone Sugo SG08 o il Fractal Design Node 304 , ma ciò dimostra un'altra difficoltà che l'assemblaggio in proprio comporterebbe: è veramente difficile replicare il case dell'X51, superbo in termini di design e quanto di più vicino si possa avere a una console. Aggiungete nell'equazione Big Picture di Steam e avrete un PC che può essere spostato senza forzo dall'ufficio al salotto, qualcosa di veramente difficile da ottenere con un design convenzionale.

All'interno del case troviamo un design fortemente integrato con uno spreco virtualmente nullo di spazio che tuttavia permette di cambiare facilmente i componenti. CPU, RAM, hard disk e drive ottico sono tutti pezzi di larga diffusione che possono essere rimpiazzati a piacimento. La GPU in particolare è un ottimo esempio di design che permette di utilizzare schede a doppio slot, anche se upgrade oltre la GTX 670 potrebbero venire limitati dall'alimentatore da 330W e l'inclusione di due cavi PCI Express a sei pin (le schede video più potenti solitamente richiedono ingressi PCI-E a otto pin).

"L'R1 ha sempre supportato schede di livello della 670,ma non abbiamo potuto lanciarla in precedenza perché i nostri criteri qualitativi sono diversi rispetto all'utente che aggiorna la propria scheda video", dice Azor a riguardo.

"L'utente aggiorna la scheda, operando magari in un ambiente con temperatura di 15-20 gradi celsius e aria condizionata, mettendo il tutto in uno spazio aperto senza avere problemi di temperatura. Noi dobbiamo pensare in termini di scenario peggiore. Tutti i nostri sistemi sono progettati per una temperatura ambientale di 30°, alcuni magari per 35°... dobbiamo supporre che la polvere intaserà la ventola riducendone l'efficienza".

"La GTX 670 è un'ottima scelta per il case dell'X51: prestante ma più efficiente in termini di consumi rispetto a molti altri prodotti basati su Kepler"

La risoluzione a cui l'Alienware X51 verrà maggiormente utilizzato è la 1080p. Qui confrontiamo Crysis 3 mentre gira con impostazioni alte e molto alte sul nostro X51 con Core i7 4770/GTX 670. A impostazioni alte vediamo picchi di frame-rate maggiori e medie migliori, ma l'esperienza più consistente si ha con le impostazioni di qualità maggiore.

Azor ammette che il raffreddamento è stato migliorato nel nuovo modello R2, e che "la ventola montata sulla scheda video è un po' più efficiente del solito". Curioso, visto che la GTX 670 dell'unità utilizzata per la review si è rivelata difettosa (causando rallentamenti e blocchi totali durante i nostri primi tentativi di benchmarking) e che durante lo smontaggio non abbiamo rilevato differenze visive con la scheda reference fornita da Nvidia. Avendo recensito di recente la GTX 760 sia in versione reference che custom di MSI, la differenza in termini di rumore è notevole. Non abbiamo potuto fare a meno di desiderare che Alienware avesse scelto un design più silenzioso: un dissipatore più grande e ventole doppie avrebbero potuto fare un'enorme differenza.

Nonostante tutto, una volta avviate le prove abbiamo rilevato prestazioni di livello desktop. I benchmark si sono rivelati identici a quelli del nostro sistema i7 3770K overcloccato a 4,3GHz con GTX 670 reference, con l'eccezione di una differenza del 6% a svantaggio dell'X51 con BioShock Infinite. L'i7 4770 dell'X51 di test gira a una velocità di clock base di 3,4GHz, ma con auto-overclock fino a 3,9GHz (se la temperatura lo permette). Il tool Extreme Tuning di Intel ha rivelato che la CPU a pieno carico porta la temperatura a un massimo di 86°, permettendo una velocità di clock non superiore a 3,7GHz. Il rumore della ventola della CPU è decisamente avvertibile quando il processore è sotto stress, ma il componente più rumoroso è chiaramente la scheda video.

Il fattore fondamentale del nostro test è che stiamo esaminando una potenza di calcolo da gaming racchiusa in un case grande approssimativamente come un Xbox One, appena più grande dell'Xbox 360 al lancio ma comunque assimilabile a una console. Con le prestazioni della GTX 670 è possibile far girare praticamente qualsiasi gioco con frame-rate decisamente ragionevoli, anche alle impostazioni esagerate come "ultra". In realtà, restando su impostazioni realistiche, l'X51 gira stupendamente anche a risoluzioni "2,5K" di 2560x1440, ma tenendo presente che si tratta di una macchina destinata a stare in salotto la GTX 670 fornisce una potenza più che sufficiente per giocare a 1080p.

"L' X51 di fascia alta offre prestazioni superbe allo standard HDTV 1080p"

Ecco i benchmark effettuati con alcuni giochi a risoluzione 1080p su due diverse impostazioni qualitative, solitamente le più alte selezionabili con super-sampling e anti-aliasing disattivati. Il nuovo X51 eccelle veramente nel gaming a 1080p.

Ultra (o equivalente) Very High (o equivalente)
BioShock Infinite 64.3fps 92.9fps
Tomb Raider 78.6fps 115.4fps
Hitman (2x MSAA+FXAA) 51.0fps 56.6fps
Sleeping Dogs 42.3fps 76.6fps
Metro Last Light (no SSAA) 44.0fps 52.0fps
Metro 2033 (4xMSAA vs. AAA) 32.0fps 49.0fps

Ma i miglioramenti dell'X51 non si fermano a CPU e scheda video. Alienware ha introdotto opzioni SSD che permettono agli utenti di effettuare il boot da drive a stato solido mantenendo le capacità di immagazzinamento dati di un tradizionale hard disk meccanico.

"Abbiamo sempre inserito tre porte SATA nell'X51: una per il drive ottico, una per l'hard disk principale e una extra perché sappiamo che gli utenti potrebbero voler aggiornare il sistema", spiega Azor.

"Per inserire un SSD nella precedente generazione di X51 era necessario improvvisare una soluzione , ma ora è presente una slitta dedicata".

Il problema è che la slitta e i cavi necessari non sono inclusi e obbligano ancora a un po' di fai-da-te, oppure a comprare un X51 appositamente configurato. Il downgrade dell'hard disk principale da 2 a 1TB e l'aggiunta dell'SSD da 256GB aggiungono ben 300 sterline al prezzo, una cifra colossale visto che il prezzo di un SSD è ben inferiore.

In effetti il nostro problema maggiore con l'X51 non è il prodotto in sé, che reputiamo il migliore nell'ambito dei PC di dimensioni minimali, ma le opzioni di configurazione veramente limitate e il costo dei vari upgrade. Il modello di base, con il suo i5 quad-core, è disponibile al prezzo abbastanza ragionevole di £700 ma in congiunzione con la poco prestante GTX 645. Aggiungere la GTX 670 come upgrade fa lievitare il prezzo di £400 per un totale di £1.100, vale a dire 400 sterline in più per un prodotto che ne costa 270.

L'upgrade alla GTX 670 rende l'Alienware X51 un ottimo prodotto anche a risoluzione 2560x1440. Per fare di meglio è necessario passare alla GTX 780 o addirittura a schede Titan. Per ora la GTX 670 ha comunque dalla sua una potenza più che sufficiente

"Gli ultimi upgrade permettono prestazioni molto ragionevoli anche a risoluzione 2560x1440 "

Ultra (o equivalente) Very High (o equivalente)
BioShock Infinite 42.0fps 60.0fps
Tomb Raider 50.1fps 72.6fps
Hitman (2x MSAA+FXAA) 36.7fps 38.7fps
Sleeping Dogs 23.8fps 48.7fps
Metro Last Light (no SSAA) 30.0fps 35.1fps
Metro 2033 (4xMSAA vs. AAA) 19.6fps 30.7fps

Alcuni utenti potrebbero comprare il modello dotato di i5 quad-core e sostituire la scheda video con una GTX 670, ma ogni sistema che monta la GTX 645 limita l'alimentazione a 240W, e l'alimentatore da 330W (necessario per upgrade di questo tipo) è disponibile solo nel modello con i7 e GTX 660 da £1000 sterline.

Visto che l'upgrade èun elemento talmente importante per i possessori di PC, perché mai Alienware fornisce solo un alimentatore da 240W nei modelli più economici di X51? Perché non rendere l'upgrade dell'alimentatore un'opzione ragionevolmente costosa in fase di acquisto?

Il cliente ha sempre ragione, giusto? Ci siamo chiesti se fosse possibile ottenere un alimentatore superiore semplicemente chiedendolo, quindi abbiamo visitato le pagine del servizio clienti di Dell. Nei panni di semplici utenti abbiamo provato la Live Chat che ci ha portato ben presto a parlare al telefono con un operatore , ma è stato uno spreco di tempo. Non è possibile in alcun modo ottenere l'upgrade dell'alimentatore in nessuna delle offerte più accessibili. Le telefonate sono terminate prematuramente quando la linea è caduta o quando l'operatore l'ha terminata dopo che ho chiesto come mai si potesse comprare l'alimentatore da Amazon ma non da Dell come parte di un pacchetto più economico, e non sono più stato richiamato.

"Il formato mini-ITX fornisce i case da gaming più piccoli, ma è possibile ottenere un'ottima macchina passando ai micro-ATX, oltretutto risparmiando"

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L' X51 nel laboratorio del Digital Foundry, a fianco di un PC da gioco micro-ATC basato sul case Silverstone SG03. Di seguito PS3 di lancio, PS3 'Super Slim' e, in fondo, Wii U. Anche se il formato mini-ITX è il più piccolo, questo confronto mostra che il micro-ATX è un'opzione decente per assemblare PC di dimensioni ridotte.

Alienware X51 R2 - il verdetto del Digital Foundry

Il servizio clienti e l'inflessibilità delle specifiche sono stati i due fattori più deludenti nell'esame dell'X51, il che è un peccato visto che il prodotto in sé è generalmente eccellente. Ciò che dobbiamo sottolineare è che il design ibrido PC-console è attraente come lo era l'anno scorso, solo che ora è finalmente possibile accompagnare la CPU con una potenza grafica adeguata. Alienware ha realizzato un ottimo hardware capace di far girare i titoli PC più esigenti con impostazioni qualitative molto alte. Il sistema è anche efficiente in termini di consumi: durante il test non abbiamo mai rilevato un consumo superiore alle 230W, non male per una macchina di fascia alta con processore quad-core e scheda grafica decisamente potente.

Nonostante la nostra brutta esperienza con il servizio clienti, consideriamo validi i commenti di Frank Azor sul valore dei servizi. 300 sterline extra per complementare una macchina di alta qualità con un supporto adeguato e una garanzia molto robusta mnon sembrano un oltraggio. L'unico problema è che il valore dipende da cosa sceglierebbe il singolo utente per un PC da gioco.

Ad esempio, al momento 1.000 sterline valgono l'acquisto di un X51 con un Core i7 4770 e una GTX 660. Sospettiamo che la maggior parte degli utenti appassionati, potendo, sceglierebbe un più economicoi i5 4650 utilizzando le 55 sterline risparmiate per una scheda grafica migliore, ottenendo un incremento delle prestazioni con una spes aggiuntiva minima. Senza dubbio chi ha a cuore il rapporto prezzo/prestazioni sceglierebbe senza dubbio una GTX 760 rispetto alla GTX 670, risparmiando tra le £50 e le £70 con una riduzione minima delle prestazioni. In breve, secondo noi il problema maggiore della proposta di Alienware non sono le eventuali soluzioni fai-da-te degli utenti, quanto la mancanza di flessibilità nella scelta dei componenti in fase di acquisto di una di queste macchine.

Traduzione a cura di Emiliano Baglioni

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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