Nvidia Shield - review

Il Digital Foundry ci dice se è la console portatile Android definitiva.

Andiamo subito al sodo, senza troppi giri di parole. Nvidia Shield è un portatile straordinario, l'hardware Android più potente attualmente sul mercato, integrato in un controller di grande qualità che rivaleggia quello Xbox 360 in termini di ergonomia e risposta, e lo supera in quanto a qualità dei materiali e feeling generale. La Shield non è perfetta, ma come primo tentativo di console portatile da parte di un'azienda nota per i suoi chip grafici è un traguardo straordinario.

Nvidia Shield non è disponibile in Europa al momento, quindi abbiamo importato un'unità americana. Togliendo il prodotto dalla confezione, le impressioni sono miste: da un lato c'è un'immediata sensazione di qualità nella costruzione e nei materiali, in particolare per il fondo gommato dell'unità, che offre un'ottima comodità di impugnatura. Dall'altro, dei dubbi nascono dal fatto che la console è molto pesante: 579 grammi, più del doppio di PS Vita. Comunque, tale massa corrisponde a un vero e proprio pad, come quello dell'Xbox 360, con un display disegnato "a conchiglia", scelta che sicuramente ha il suo fascino. Le mani impugnano perfettamente il dispositivo e persino il peso è ben distribuito, rendendo l'utilizzo di questa console comodo e poco stancante, anche per sessioni di gioco relativamente prolungate.

Aprendo la "conchiglia" ci si trova di fronte allo schermo "Retina" da 5 pollici e 1280x720 pixel di risoluzione, che offre un eccellente angolo visuale e 294 ppi di densità (contro lo schermo da 960x544 pixel e 220 ppi della PS Vita). Il tutto è circondato da una cornice e una finitura lucida che purtroppo attraggono le ditate e rendono lo schermo difficile da vedere alla luce solare. A livello di equilibrio, la scelta di Nvidia è strana: lo schermo sembra infatti troppo "piccolo" rispetto alle dimensioni del controller e viene naturale desiderare una diagonale leggermente maggiore.

La piccola delusione relativa allo schermo è in qualche modo bilanciata dalla qualità dei controlli e dell'interfaccia. Abbiamo a che fare con un joypad "vero", che non concede compromessi in termini di design: gli stick analogici sembrano leggermente più resistenti di quelli Microsoft ma offrono un'ottima corsa e un buon feeling, mantenendo peraltro il click che corrisponde a L3/R3 per offrire la massima compatibilità con i vari titoli. I tasti frontali ABXY sono altrettanto buoni, e gli aggiuntivi cinque tasti centrali aggiungono funzioni come l'accesso istantaneo all'area "Shield" dell'OS Android 4.2, il controllo volume e i consueti tasti di navigazione Android. I tasti dorsali sono ovviamente presenti, insieme ai grilletti analogici, mentre il d-pad è a design circolare, simile a quello del venerando Saturn di Sega, e funziona a dovere. Forse la sorpresa maggiore è la qualità degli speaker stereo integrati: i bassi non sono eccezionali ma al massimo volume l'audio è comunque forte e potente.

Passando al retro del dispositivo, troviamo uno slot MicroSDXC per le espansioni di memoria, una porta micro-USB, una mini-HDMI e un jack standard da 3,5 per le cuffie. Al di sopra di queste porte c'è una vera sorpresa: una porta di ventilazione. Con scelta non comune e apprezzabile, la Shield utilizza un raffreddamento attivo per il chip Tegra 4, sotto forma di ventolina. Se non fosse per la presenza di questa griglia d'uscita, non avremmo idea che un simile sistema è in azione: la console è assolutamente silenziosa (anche quando è sotto stress) e mantiene temperature molto più basse di quelle che raggiunge un iPad 3 durante le sessioni di gioco intenso.

Ovviamente, Shield è disegnata per mostrare il chip Tegra 4 nella sua miglior forma. La presenza di un vero raffreddamento significa che la soluzione grafica può essere spinta al massimo delle sue capacità. Tegra 4 monta un chip ARM Cortex A15 quad-core clockato a 1.9GHz, con un quinto core A15 più lento che gestisce i compiti meno impegnativi per garantire un risparmio di batteria. Il processore grafico comprende 72 core (paragonati ai 12 del Tegra 3) ma in questo caso la frequenza è sconosciuta.

I risultati dei benchmark sono comunque piuttosto chiari: le performance sono al top sotto tutti gli aspetti, surclassando qualsiasi altro dispositivo Android. Ma dovremmo paragonare Shield agli smartphone o ai tablet? Nel dubbio, abbiamo fatto entrambe le cose. In termini di performance CPU, Tegra 4 supera qualsiasi altro prodotto mobile attualmente sul mercato, mentre la potenza grafica distacca con facilità quella del Samsung Galaxy S4 e del Nexus 10. Solo l'impressionante scheda grafica dell'iPad 4 riesce ad avvicinarsi.

Il risultato finale è che la Shield gestisce in maniera fluidissima l'OS Android 4.2, e solo una combinazione molto pesante di multitasking e di applicazioni "stressanti" a livello di memoria riesce a causare il minimo impatto sulla performance. La cosa che ci ha davvero impressionati è stata la velocità della navigazione in generale. Anche se il design a conchiglia della Shield non appare particolarmente adatto al browsing web, questa feature diventa molto più comoda quando si collegano alla console una tastiera e un mouse USB, attraverso le quali si ottiene un'esperienza di navigazione assolutamente paragonabile a quella di un vero PC. A giudicare da quanto abbiamo potuto sperimentare, questo tipo di hardware sembra adatto a prestarsi non solo al mondo delle console portatili ma anche a quello dei mini-PC destinati a web e applicazioni di produttività.

Lo strapotere di Shield nei benchmark di performance gaming è dovuto a due fattori: in primis la sua considerevole potenza grafica, e poi il fatto che la risoluzione è limitata a 720p, e il dispositivo non deve quindi muovere tanti pixel quanti ne controllano i dispositivi dotati di schermo a 1080p e oltre, come la maggior parte degli smartphone e dei tablet di fascia alta. In termini di performance, ci aspettavamo qualcosa come 60 FPS fissi per tutti i titoli Android 3D attualmente disponibili ma la realtà è stata differente. Shield è venduta con due titoli in bundle: la versione specifica per Tegra di Sonic the Hedgehog 4 Episodio 2 e lo sparatutto twin-stick Expendable Rearmed. Entrambi i titoli sono nativi 720p. Sebbene il loro frame rate sia sempre alto, di tanto in tanto avvengono dei singhiozzi, dimostrando un comportamento leggermente più incostante di quello che avremmo su una console domestica tradizionale.

"I benchmark sono semplicemente fenomenali ma il gameplay con i titoli Android più intensi mostra qualche piccolo singhiozzo di frame rate."

Ecco come Shield gestisce una serie di titoli Android attraverso l'output HDMI. Sulla maggior parte dei dispositivi mobili, il frame rate ottenuto attraverso il mirroring dello schermo si deteriora a causa di problemi di ampiezza di banda. Crediamo che anche la Shield sia in parte affetta dal problema, sebbene i punteggi dei vari benchmark come GFX Bench e 3DMark non dimostrino di variare quando un display esterno è collegato.

Nvidia Shield iPad 4 Nexus 10
Geekbench 4335 1773 2345
Sunspider 0.9.1 (Java) 396.3ms 840.8ms 873.3ms
Kraken 1.1 (Java) 7192.7ms 16699.9ms 7930.5ms
GFX Bench 2.7 T-Rex HD (offscreen) 24fps 16fps 12fps
GFX Bench 2.7 Egypt HD (offscreen) 65fps 50fps 39fps
3DMark Ice Storm 19527 - 7769
3DMark Ice Storm Extreme 11476 - 5258

Lo slash'em up Blood Sword: Sword of Ruin (apparentemente ottimizzato per Tegra 4) raggiunge in modo molto migliore il target dei 60fps fissi, come anche il più vecchio Dead Trigger. In GTA Vice City la performance è più variabile ma ancora ottima con tutti i settaggi al massimo. Real Racing 3 mostra invece alcuni dei problemi di Shield: la mancanza di supporto ai controlli fisici in molti giochi e, di nuovo, un frame rate a volte incostante. In alcuni momenti l'azione è fantastica e resta inchiodata sui 60fps, ma purtroppo non è raro notare cali a 45/30fps.

L'impressione complessiva che si ottiene dal gaming basato su Android di Shield è ambigua. Da un lato è evidente che la potenza c'è; dall'altro è chiaro anche che i giochi non sono ottimizzati per la piattaforma, una differenza e uno svantaggio considerevole in confronto a quanto avviene con gli hardware dedicati come il Nintendo 3DS o la PlayStation Vita. Lavorare su una piattaforma chiusa con strumenti di sviluppo disegnati esattamente intorno alle sue caratteristiche specifiche è un qualcosa che Android non può offrire, ed è un peccato che persino i giochi TegraZone mostrino spesso la stessa performance incerta di tutti gli altri. Ovviamente la stessa cosa avviene su tutti gli altri dispositivi Android ma la differenza è che il gaming è solo una delle funzioni svolte da uno smartphone o da un tablet, mentre in Shield è lo scopo principale. In questo senso sarebbe lecito attendersi uno standard maggiore e più coerenza in termini di performance.

Nel complesso c'è la sensazione che la performance del software, sebbene sia al top della categoria dei device Android, non sia ancora abbastanza rifinita per consentire all'hardware di Nvidia di esprimersi al massimo. La console in sé è creata con grandissima capacità, e questo per certi versi stride col livello della libreria di titoli 3D, dei quali non può dirsi la stessa cosa, persino parlando di quelli prescelti dalla stessa Nvidia per mostrare le potenzialità dell'hardware. Ovviamente nei titoli 2D non incontriamo nessun problema ma la maggioranza di quei giochi è comunque gestibile in tutta tranquillità, anche da qualsiasi tablet o smartphone.

"Benvenuti nella next-gen delle performance mobili. Il chip Tegra 4 supera qualsiasi smartphone o tablet attuale, sia per quanto riguarda la potenza di calcolo pura che quella grafica."

Shield surclassa qualsiasi device Android attualmente sul mercato. Ecco i risultati degli impegnativi test 3DMark e GFX Bench.

Nvidia Shield Galaxy S4 Xperia Z HTC One Nexus 4 Galaxy S3
Quadrant Standard 18396 12346 7175 12488 4906 5127
AnTuTu Benchmark 41014 23578 20694 24374 10580 11950
Geekbench 2 4335 3109 2181 2816 2263 1716
GFX Bench Egypt On-Screen/ Off-Screen 59fps/ 65fps 41fps/ 41fps 32fps/ 32fps 31fps/ 34fps 39fps/ 31fps 16fps/ 16fps
GFX Bench T-Rex On-Screen/ Off-Screen 39fps/ 24fps 15fps/ 15fps 13fps/ 13fps 13fps/ 15fps 19fps/ 12fps 4fps/ 6fps
3D Mark Ice Storm 720p/ 1080p 19527/ 11476 10454/ 6730 10114/ 5853 10054/ 6297 11019/ 6400 3225/ 2321

Ovviamente, a livello di gameplay Shield non si ferma soltanto all'ambito Android: la console può infatti ricevere in streaming il video dei giochi PC attraverso una connessione WiFi standard, ammesso che il vostro computer monti una scheda grafica GTX serie 6. Questa funzione è ancora in beta ma è già piuttosto solida. Collegando la Shield e il vostro PC allo stesso network WiFi e utilizzando il software dedicato, apparirà una schermata di sincronizzazione su PC, attivata la quale sarà possibile usare il portatile per selezionare i giochi compatibili installati sul vostro computer. L'accesso è esteso anche alla modalità Big Picture di Steam.

Tutto quello che c'è da sapere sullo streaming da PC a Shield

Se confrontata con la difficoltà che spesso accompagna funzioni del genere, la sincronizzazione di Shield a un PC è piuttosto semplice ed efficace. Va sottolineato che il nostro test è stato eseguito con un router che non rientra nella lista di quelli consigliati da Nvidia, cosa che a quanto pare non ha avuto effetti negativi. La latenza è stata testata in una situazione ottimale, ossia con il PC collegato al router tramite cavo Ethernet e con la console Shield tenuta a soli 2-3 metri di distanza, con connessione WiFi 802.11n.

Abbiamo già effettuato misurazioni di latenza con servizi di "gameplay in streaming" come Gaikai e OnLive, ma questo esperimento è diverso dal momento che abbiamo avuto accesso sia al lato server che al lato client (presenti nella stessa stanza), quindi abbiamo filmato entrambi in azione con una videocamera ad alta velocità (60fps) per rilevare eventuali discrepanze tra i due schermi e la conseguente presenza di lag. Il gioco prescelto è stato BioShock Infinite, installato su un PC Core i7 da 4.3GHz e una scheda grafica Nvidia GTX 670. Il frame rate è inizialmente non limitato, con FRAPS che indica oltre 200 frame al secondo. I risultati in termini di latenza sono impressionanti: gli input di controllo dalla Shield sono processati e mostrati sullo schermo PC in 50 millisecondi, un risultato che dà l'impressione di avere in mano un normale controller. La risposta viene codificata, inviata indietro a Shield e decodificata in ulteriori 50 millisecondi, per un totale di 100ms di latenza "andata e ritorno". Attivando il v-sync nel gioco, e limitando il frame rate a 60fps, si ottiene una risposta identica su entrambe le parti del viaggio compiuto dai dati. Volendo testare un'altra situazione, abbiamo downgradato la connessione WiFi da 802.11n a 802.11g, e qui la differenza si è fatta sentire, sotto forma di ulteriori 33ms di latenza.

Nel complesso, comunque, un tempo di risposta di 100-133ms è in linea con gli attuali titoli console da 30fps, il che non è affatto male, e offre un'esperienza di gioco soddisfacente. Va sottolineato però che la performance varierà in base all'intensità del segnale WiFi, cosa che sicuramente avverrà anche per lo streaming di gameplay tra PS4 e PS Vita.

PCShield
Abbiamo effettuato lo streaming di gameplay con BioShock Infinite e Tomb Raider dalla nostra GTX 670 a Shield, filmando simultaneamente gli schermi, in modo da poter effettuare un confronto diretto sulla qualità d'immagine. Anche se gli artefatti da compressione sono presenti nelle immagini Shield, lo schermo da 5 pollici del dispositivo riesce a nascondere la maggior parte del deterioramento in termini di qualità dell'immagine.
PCShield
Abbiamo effettuato lo streaming di gameplay con BioShock Infinite e Tomb Raider dalla nostra GTX 670 a Shield, filmando simultaneamente gli schermi, in modo da poter effettuare un confronto diretto sulla qualità d'immagine. Anche se gli artefatti da compressione sono presenti nelle immagini Shield, lo schermo da 5 pollici del dispositivo riesce a nascondere la maggior parte del deterioramento in termini di qualità dell'immagine.
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Abbiamo effettuato lo streaming di gameplay con BioShock Infinite e Tomb Raider dalla nostra GTX 670 a Shield, filmando simultaneamente gli schermi, in modo da poter effettuare un confronto diretto sulla qualità d'immagine. Anche se gli artefatti da compressione sono presenti nelle immagini Shield, lo schermo da 5 pollici del dispositivo riesce a nascondere la maggior parte del deterioramento in termini di qualità dell'immagine.
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Abbiamo effettuato lo streaming di gameplay con BioShock Infinite e Tomb Raider dalla nostra GTX 670 a Shield, filmando simultaneamente gli schermi, in modo da poter effettuare un confronto diretto sulla qualità d'immagine. Anche se gli artefatti da compressione sono presenti nelle immagini Shield, lo schermo da 5 pollici del dispositivo riesce a nascondere la maggior parte del deterioramento in termini di qualità dell'immagine.
PCShield
Abbiamo effettuato lo streaming di gameplay con BioShock Infinite e Tomb Raider dalla nostra GTX 670 a Shield, filmando simultaneamente gli schermi, in modo da poter effettuare un confronto diretto sulla qualità d'immagine. Anche se gli artefatti da compressione sono presenti nelle immagini Shield, lo schermo da 5 pollici del dispositivo riesce a nascondere la maggior parte del deterioramento in termini di qualità dell'immagine.
PCShield
Abbiamo effettuato lo streaming di gameplay con BioShock Infinite e Tomb Raider dalla nostra GTX 670 a Shield, filmando simultaneamente gli schermi, in modo da poter effettuare un confronto diretto sulla qualità d'immagine. Anche se gli artefatti da compressione sono presenti nelle immagini Shield, lo schermo da 5 pollici del dispositivo riesce a nascondere la maggior parte del deterioramento in termini di qualità dell'immagine.

In termini di qualità dell'immagine, lo streaming da PC a Shield non è affatto male. Apparentemente abbiamo a che fare con un flusso da 6-7mbps di immagini trasmesse in risoluzione nativa 720p, e sebbene si possa immaginare che la qualità non sia perfetta come ad esempio quella del GamePad Wii U, l'effetto complessivo è senz'altro valido, con solo poche situazioni che causano qualche problema all'encoder hardware h.264 delle schede grafiche GTX. Anche il fatto che l'immagine sia riprodotta su uno schermo da 5 pollici dotato di grande densità di pixel aiuta: l'effetto finale è simile a quello che si ottiene riproducendo un filmato YouTube 720p ad alta qualità nel browser. La cosa curiosa è che si possono far girare i titoli su PC con frame rate completamene sbloccato (come abbiamo fatto con BioShock Infinite) e, anche quando si verificano fenomeni di schermo spezzato su PC, l'immagine appare sempre perfettamente intatta su Shield. A quanto pare, l'encoder processa solamente i frame integri.

Quello che delude leggermente è il livello di performance. OnLive effettuava lo streaming 720p a 60 frame al secondo. Nel nostro test con BioShock, abbiamo spinto il gioco fino a 220fps su PC, eppure la Shield è apparsa discostarsi poco dal range dei 30fps. Inoltre, anche se 30fps sono la media dei giochi sulle console tipiche (un frame e un duplicato, un frame e un duplicato), lo streaming di video encodato in h.264 non è altrettanto costante, con numerose incertezze nell'aggiornamento dei frame, che a volte presenta due nuovi frame o due duplicati di seguito. Abilitare il v-sync su PC ha inchiodato la performance a 60fps, ma non abbiamo visto alcun miglioramento su Shield in quanto a integrità del frame rate. Forse si tratta di un problema del nostro router, però va detto che non abbiamo mai avuto problemi simili streamando i titoli OnLive in modalità 720p 60fps.

"Con 100ms di latenza e un refresh di 30fps a 720p, lo streaming di giochi PC su Shield è molto simile al gameplay che si ottiene sulle tipiche console current-gen."

Potrete anche far girare i vostri titoli PC a frame rate folli (notate il counter di FRAPS nell'angolo in alto a destra), ma dai nostri test è emesso che questo non migliorerà la performance di Shield, fissa a 30fps. Osservate la performance di BioShock Infinite in una serie di situazioni. Va sottolineato che in questo test abbiamo collegato il nostro PC al router tramite cavo Ethernet, e che il WiFi è stato impiegato solo per il collegamento a Shield, distante 2-3 metri.

La cosa interessante è che mentre il software GeForce Experience imposta la risoluzione a 720p, non c'è nulla a impedirvi di cambiare la risoluzione del display (e nemmeno gli altri settaggi) all'interno del gioco. Abbiamo impostato BioShock a 1080p e il downsize dell'immagine non ha dato alcun problema, consentendoci di utilizzare la potenza della GTX 670 per ottenere un effetto di super-sampling anti-aliasing. Il problema, in tutto ciò, è che i menu delle opzioni saranno molto più difficili da navigare (a causa delle loro dimensioni ridotte), mentre gli effetti benefici della tecnica di anti-aliasing saranno facilmente annullati dalla qualità dell'encoding video. Anche se il target dei 720p30 è un po' deludente, guardando il lato positivo si può comunque dire che anche le schede meno performanti potranno essere impiegate con soddisfazione.

Giocando varie sezioni di BioShock Infinite e Tomb Raider, siamo rimasti più impressionati dalla qualità dell'esperienza che dai dettagli tecnici. La possibilità di riprodurre il gameplay PC e consentirci di giocare in tutta la casa senza problemi è senz'altro un valore aggiunto e, a patto che si abbia un buon router WiFi, anche il raggio dovrebbe molto essere maggiore di quello del GamePad Wii U. Shield supporta il formato 802.11n dual-band, quindi in questo senso Nvidia ci ha dato una performance senza compromessi.

La feature di streaming è comunque ancora considerata in "beta" su Shield e speriamo che Nvidia continui a lavorarci. Chiaramente ci sono dei margini di miglioramento: ci piacerebbe ad esempio poter scegliere il frame rate di riferimento e l'ampiezza di banda, in modo da poter personalizzare l'esperienza a seconda della qualità del nostro WiFi. Anche una maggiore attenzione sulla qualità dell'aggiornamento video sarebbe preziosa. Infine, sarebbe bello vedere un supporto esteso a più titoli, cosa che Nvidia ha promesso per la fase successiva alla beta.

Quello che abbiamo tra le mani ora, comunque, è un inizio molto promettente. Un dispositivo che ha saputo realmente rendere "portatile" il gaming su PC nel modo che Nvidia aveva progettato, e che aiuta a capire come mai Gabe Newell di Valve ritenga che la latenza non sia un problema per le Steam Box di fascia bassa che (in teoria) dovrebbero essere basate sullo streaming video: i tempi di risposta, nei nostri test, si sono infatti dimostrati in linea con quanto offerto dall'attuale gaming su console. Nonostante su OnLive la latenza fosse sicuramente un problema, il concetto di "gaming in streaming" all'interno della propria casa funziona benissimo, e dopo aver provato Shield non vediamo l'ora di scoprire come funzionerà il Remote Play tra PlayStation 4 e PS Vita.

"La qualità d'immagine subisce un deterioramento durante lo streaming da PC a Shield, ma lo schermo piccolo e denso della console Nvidia riesce a diminuire l'impatto negativo degli artefatti."

Abbiamo filmato simultaneamente il PC e la Shield durante le stesse fasi di gameplay, per poi mettere a confronto la qualità d'immagine. Abbiamo rallentato il playback per non incappare in problemi di ampiezza di banda di YouTube, in modo da mantenere il più possibile integra la qualità d'immagine in questo filmato. Nella parte iniziale è possibile anche notare come la Shield si interfacci in modo molto semplice con il PC.

Nvidia Shield: il verdetto della Digital Foundry

È difficile non rimanere impressionati dall'esperienza offerta da Shield nel suo complesso. Amiamo l'approccio senza compromessi del controller, come anche il fatto che Nvidia abbia esplicitamente indirizzato il suo dispositivo agli hardcore gamer. Siamo sicuramente in presenza di un prodotto di nicchia, che non interesserà chiunque, ma al tempo stesso non abbiamo potuto fare a meno di pensare che questo sia un portatile veramente costruito per noi.

La potenza sicuramente non manca. Il chipset Tegra 4 è qui impiegato al massimo delle sue potenzialità e i quattro ARM Cortex A15 clockati a 1.9GHz producono una performance eccellente, se paragonata a quella degli attuali dispositivi top di gamma Android, e irraggiungibile in generale per il settore mobile, almeno nel momento attuale. Notevole è anche l'autonomia: in fase di gioco intenso la batteria da 28.8Whr di Shield dura fino a 6 ore, mentre le dimensioni relativamente contenute del display significano che nel browsing e nella riproduzione dei media l'autonomia supera virtualmente quella di ogni tablet o telefono sul mercato. Non ci siamo poi dedicati all'emulazione ma sospettiamo che le sue caratteristiche rendano Shield una delle migliori piattaforme in circolazione per quanto riguarda questo specifico argomento.

La possibilità di effettuare lo streaming dei giochi PC attraverso una rete WiFi domestica è un altro grande pregio, che si dimostra molto solido in quanto a funzionalità. Sebbene il frame-rate, la qualità d'immagine e la costanza del refresh siano migliorabili, i tempi di risposta ai controlli sono molto buoni, praticamente al livello di quelli delle attuali console domestiche. Nonostante questa caratteristica sia ancora in fase di beta, già allo stato attuale rappresenta un bonus degno di nota.

"Il chip Tegra 4 dimostra il suo valore in Shield, ma Nvidia sta già preparando i suoi processori next-gen Project Logan, che dovrebbero essere più potenti della scheda grafica di PS3."

logan
Nvidia ha già svelato la sua GPU mobile di prossima generazione (Project Logan) che finalmente vede i dispositivi portatili superare in quanto a potenza le attuali console domestiche. La prima generazione di Shield è molto interessante, ma un modello successivo equipaggiato con il chip Logan sarebbe straordinario.

Nel complesso, trattandosi di un primo tentativo hardware, Shield è un prodotto eccellente. Acquistandolo, però, si accetta di spendere una cifra elevata su un prodotto estremamente "hardcore" e ben realizzato, ma basato su un ecosistema disegnato principalmente per il mercato dei giochi casual, che oltretutto non offre titoli ottimizzati per ottenere il massimo dall'hardware in questione. Nvidia ha pubblicato una lista di titoli compatibili con l'interfaccia joypad ma la maggior parte dei giochi Android è disegnata per i controlli tramite touch screen, ambito per il quale il design a conchiglia di Shield di certo non si rivela ideale.

Ciononostante, è chiaro che il futuro del mobile gaming è sempre più eccitante. I nuovi chip "Project Logan" di Nvidia costituiranno un salto in avanti fenomenale in quanto a potenza, persino se paragonati al Tegra 4, e supporteranno anche le API grafiche utilizzate nello sviluppo di titoli PC, lasciando pensare che in futuro i titoli potrebbero esser sviluppati per computer, console e dispositivi mobili contemporaneamente. In sostanza, in futuro il concept di Shield potrebbe rivelarsi molto più interessante anche come piattaforma mobile "mainstream".

Ma attualmente la prima generazione di Shield rappresenta un prodotto orgogliosamente di nicchia, un oggetto tecnologico "di lusso", nonché il sistema Android più potente sul mercato, in grado di offrire funzionalità uniche di streaming dei titoli PC. Un prodotto che in futuro potrà solo migliorare.

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Riguardo l'autore

Richard Leadbetter

Richard Leadbetter

Technology Editor, Digital Foundry

Rich has been a games journalist since the days of 16-bit and specialises in technical analysis. He's commonly known around Eurogamer as the Blacksmith of the Future.

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