Bethesda risponde alle critiche sul canone di The Elder Scrolls Online

Nessuna preoccupazione sulla base di utenza.

Molti utenti hanno accolto con malumore la notizia che The Elder Scrolls Online richiederà il pagamento di un canone mensile, cosa che ha spinto Matt Firor, direttore del progetto, a tornare sull'argomento.

"La ragione per cui non abbiamo bisogno del free-to-play", ha detto Firor a PCGamesN, è che abbiamo un'IP fortissima alle spalle. Non siamo preoccupati dal dover attirare giocatori".

"Il mondo di The Elder Scrolls Online sarà completamente a disposizione dei giocatori, non si resterà fuori da un dungeon perché non lo si possiede. E questo implica che dobbiamo monetizzare fuori del gioco".

"Fuori del gioco si paga il proprio mese e quando si va in-game si gioca, non c'è niente di esterno che disturbi l'esperienza".

I giocatori registrati per la beta del gioco ammontano al momento a tre milioni.

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Riguardo l'autore

Emiliano Baglioni

Emiliano Baglioni

Redattore

Emiliano si affaccia al mondo dei videogiochi all’epoca del Vic 20. Vive la sua storia di giocatore pensando che prima o poi crescerà e mollerà il joypad, ma non abbandona mai la sua passione, che riesce in qualche modo misterioso a conciliare con tutto il resto.

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