GTA V e le vecchie regole dell'industria - articolo

Date d'uscita infrante, prezzi gonfiati, rating ignorato. Ecco perché la next-gen deve arrivare subito.

Con l'uscita di Grand Theft Auto V, tutte le vecchie e per molti versi zoppicanti regole dell'industria che abbiamo conosciuto finora sono state totalmente spazzate via. Ancora una volta abbiamo visto negozianti infrangere l'accordo sulla data di vendita, abbiamo visto prezzi gonfiati attraverso il sistema delle pre-release e infine abbiamo visto un sistema di rating totalmente incapace di fare il suo lavoro, ossia evitare che un gioco 18+ finisca in mano a bambini e adolescenti. GTA V ha dimostrato chiaramente l'assurdità del business dei videogiochi, dove le regole sono costantemente ignorate dalle masse, e nessuno sembra curarsi del nastro giallo "Police Line - Do Not Cross" lasciato dalle autorità.

I negozianti ignorano le regole create dai distributori o dai publisher. Amazon anticipa la spedizione del gioco perché vuole e può farlo. È una macchina distributiva molto efficace. È anche una compagnia che non paga le tasse: perché al mondo dovrebbe sottostare ad un accordo secondo il quale dovrebbe spedire un determinato pacco solo a partire dal determinato giorno? Grand Theft Auto V è solo un pacco come un altro, pronto a partire quando la macchina è pronta per spedirlo. Tutti questi anni di sviluppo e l'imponente piano di marketing non significano niente: è solo plastica in una scatola e va spedita il prima possibile.

Il retailer secondario inglese CEX ha fatto ancora di più. Secondo un report della BBC, la compagnia ha venduto copie del gioco prima della sua release ufficiale, al prezzo di ben 75 sterline (circa 90 euro). Praticamente, l'equivalente in chiave videoludica del "bagarinaggio" fuori dagli stadi. Ma finché i clienti pagano è tutto a posto, vero? Beh, insomma. Innanzitutto: da dove ha ricevuto CEX lo stock di giochi?

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Amazon ha anticipato la spedizione di GTA V perché vuole e può farlo

Scommetto che lo ha ordinato a sua volta da un retailer online, ottenendo un ricarico maggiore perché è più economico che non passare dal distributore ufficiale. I pre-order di GTA V su Amazon costavano 34.99 sterline con consegna gratuita. Andando da GAME oggi, si devono pagare 40.99 sterline per prendere il gioco. Il guadagno che il negoziante ha sui titoli è questione di centesimi, non di euro o sterline... almeno finché non si parla di giochi di seconda mano.

Grazie ai retailer online, GTA V è arrivato nelle mani dei giocatori giorni prima dell'uscita, mentre altri hanno potuto gonfiare il prezzo. I genitori hanno visto l'ultimo fenomeno da non perdere dei videogiochi e lo hanno comprato ai loro figli minorenni, come nel caso di questo ragazzino francese di 11 anni, che "piange di gioia per aver ricevuto GTA V in anticipo". La dimostrazione perfetta del fatto che il sistema di rating è del tutto inefficace e che i genitori sono disposti a fare di tutto per "fare felici" i propri figli. Nessuno vuole che gli siano imposte barriere di alcun tipo. La logica pare essere "è il 2013, non veniteci a dire quello che possiamo o non possiamo fare e guardare, perché non vi ascolteremo".

"Anni di sviluppo e un imponente piano di marketing non significano niente: GTA V per Amazon è solo plastica in una scatola"

Tutto questo era già successo. Succede di continuo, infatti, rendendo le regole una sorta di cancello traballante che viene scavalcato di continuo e sbatacchiato dal vento. Ma quando un gioco raggiunge un successo mainstream come quello di GTA, è lì che vediamo con piena evidenza l'assurdità di un sistema totalmente inefficace.

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GTA V in un'illustrazione di Patrick Brown.

In parte, di questo è responsabile un'industria per certi versi "stanca", che spinge all'estremo il vecchio modello retail perché ne ha bisogno. Il mondo della vendita di videogiochi, dai tempi dei negozietti di quartiere, è cambiato moltissimo, ed è evidente come le nuove console Sony e Microsoft siano concepite appositamente ber bypassare il modello retail dopo averlo sfruttato per entrare nelle case di tutti noi.

Amazon ha dimostrato un'efficienza imbattibile per quanto riguarda la distribuzione, quindi verrà utilizzata come canale per diffondere l'hardware PS4 e Xbox One. Una volta che questi saranno nelle mani dei giocatori, però, sarà molto più comodo e conveniente vendere loro software attraverso negozi digitali, integrati da subito nella visione delle nuove console.

Persino le stesse specifiche hardware diventano meno rilevanti a fronte di una cloud che comincia a pesare sempre di più sull'equazione complessiva. E tutte quelle policy su cui Microsoft ha fatto retromarcia? Torneranno col tempo e non ce ne accorgeremo nemmeno, o non ce ne importerà, se la nuova situazione si dimostrerà conveniente.

Dobbiamo guardare a titoli come Payday 2 o Dust 514 come a dei precursori di quello che succederà nel prossimo futuro. O, per rimanere in tema, a The Lost and the Damned e The Ballad of Gay Tony. Mettiamo in prospettiva questi esempi, ossia titoli che sono pre-caricati e pronti a partire esattamente alla mezzanotte, per capire come sia possibile bypassare fenomeni come le vendite anticipate, i prezzi gonfiati eccetera, ma soprattutto il rispetto dei rating, in un mondo digitale in cui la carta di credito di papà è l'unico mezzo di acquisto possibile.

"Le nuove console di Sony e Microsoft sono concepite ber bypassare il modello retail, dopo averlo sfruttato per entrare nelle nostra case"

I produttori di hardware sono perfettamente consci di tutto questo ma hanno dovuto aspettare che il progresso tecnologico lo rendesse effettivamente possibile. Anche i publisher lo sanno da molto e alcuni di loro sono cambiati nel tempo. I recenti mutamenti avvenuti in SEGA sono un esempio ma ci sono altre aziende che sono destinate a seguire THQ nell'oblio prima che le nuove console possano salvarle.

Il grosso problema per la distribuzione digitale su console sarà il prezzo. Scaricare Grand Theft Auto V su PlayStation 3 in UK costa 49.99 sterline, un prezzo sicuramente esagerato ma non al punto di allontanare del tutto i clienti. Servizi come il PlayStation Plus presto si espanderanno e miglioreranno, e il marketplace digitale si stabilizzerà non appena più compagnie si decideranno a supportarlo con il proprio contenuto.

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Il PlayStation Plus è l'avanguardia di una serie di servizi che si affermeranno non appena i publisher decideranno che è ora di farlo.

Ma il mercato che ci viene lasciato in eredità dalle attuali console è veramente primitivo. Non c'è da meravigliarsi se così tante aziende siano crollate nel corso di questa generazione. Eppure, nonostante tutto ciò, la games industry continuerà a crescere. Ora abbiamo meno serie e franchise, ma i Grand Theft Auto sono più forti e in salute di quanto non siano mai stati.

È giunto il momento di abbracciare il cambiamento, fare un passo in avanti rispetto ad un sistema retail fisico che per anni ha sfruttato gli sviluppatori e tenuto i publisher sotto scacco. Guardate al successo che sta avendo in questi giorni Grand Theft Auto V: un evento di proporzioni enormi, un argomento di conversazione che travalica i confini dei semplici appassionati di videogiochi per raggiungere i media mainstream. Un fenomeno che dovrebbe far capire a tutti che è il momento di abbandonare gli indugi e saltare a bordo di un nuovo sistema di vendite, un sistema digitale che ci porterà a cambiare completamente il nostro modo di vedere la vendita e distribuzione dei videogiochi.

Traduzione a cura di Luca Signorini.

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Riguardo l'autore

Matt Martin

Matt Martin

European Editor

Matt Martin joined GamesIndustry in 2006 and was made editor of the site in 2008. With over ten years experience in journalism, he has written for multiple trade, consumer, contract and business-to-business publications in the games, retail and technology sectors.

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