La Croce Rossa spinge per un comportamento leale nei giochi di guerra

Bohemia Interactive risponde con un meccanismo "molto semplice".

I giochi di guerra sono diventati così realistici che dovrebbero far rispettare la Convenzione di Ginevra, stando alla Croce Rossa.

A dichiararlo è stato il portavoce Francois Senechaud alla BBC.

"I videogiochi che rappresentano campi di battaglia... sono molto vicini alla realtà ed è davvero difficile dire la differenza tra il footage reale e quello dei videogiochi", ha spiegato Senechaud. "Diciamo che dobbiamo andare ancora più vicino alla realtà ed includere anche le regole del... conflitto".

Marek Spanel, CEO di Bohemia Interactive, ha aggiunto nella stessa intervista che "ciò che abbiamo capito" con l'esperienza di Arma "è che alcuni giocatori arrivano nel gioco e sparano a tutto ciò che si muove".

"Abbiamo compreso che questo non è giusto. Abbiamo introdotto un meccanismo molto semplice ma intricato per cui se lo fai, e ci sono truppe amiche al tuo fianco, queste ti attaccheranno".

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Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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