Tearaway - prova

Prendete un paio di forbici...

Capita a volte di pensare alla PlayStation Vita come a una console destinata a vivere all'ombra del 3DS o, alla meglio, a fare da remote controller per la prossima PS4. La mancanza di giochi interessanti viene spesso additata come la ragione di tale débâcle, ma è ormai da tempo che le alternative non mancano. E con l'arrivo di Tearaway da parte di Media Molecule, la stessa di Little Big Planet, non ci saranno più ragioni per sentire ancora questa litania.

Stavolta bottoni, stoffe e imbottiture sono state messe da parte per lasciare spazio alla carta, materiale dominante in un'avventura dall'ambientazione fantastica del tutto originale. Il mondo è infatti interamente composto da carta in ogni singolo particolare, dagli alberi alle case, dalle strade alle staccionate e persino gli animali, il tutto ovviamente carico di colori in pieno stile Media Molecule. Anche i dettagli non sono stati lasciati al caso e ci riferiamo al fatto che ogni elemento ha i suoi particolari ben definiti e non avremo mai dubbi sulla natura di un oggetto.

Il concetto di Tearaway è abbastanza semplice e all'inizio può somigliare al più classico dei platform, sulla falsa riga di Little Big Planet. Ma la differenza sostanziale, nonché la vera novità del titolo, è il pieno supporto all'hardware che la PS Vita mette a disposizione: Media Molecule ha infatti pensato di dare alle nostre mani, e non solo, poteri quasi divini.

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Ecco la piccola Atoi in tutto il suo splendore mentre saltella da una parete all'altra.

Durante l'avventura troveremo numerose zone attraverso le quali interagire attivamente col mondo di Tearaway: alcune volte tramite il touchpad potremo far saltare più in alto il nostro personaggio, in altre sfonderemo il terreno facendo entrare virtualmente le nostre dita nel gioco e dandoci così la possibilità di combattere contro nemici, spostare oggetti per creare passaggi, attivare meccanismi e così via.

Grazie invece al touchscreen apriremo porte, sposteremo sezioni del mondo di gioco, abbasseremo riccioli di carta per consentire il passaggio del nostro amico cartaceo, disegneremo nuovi oggetti e li ritaglieremo. Non mancherà inoltre la possibilità di utilizzare il microfono, tramite il quale potremo generare del vento semplicemente soffiandoci sopra o dare voce alle nostre creazioni.

Grazie alle fotocamere cattureremo invece porzioni del nostro mondo reale per inserirlo all'interno del gioco, sotto forma di cartoline, nuove texture e molto altro. In parole povere, Tearaway permette di sfruttare il pieno potenziale della nostra console portatile come mai prima d'ora.

Scoperto grossomodo cosa possiamo fare con le nostre mani, è giunto il momento di dare un'occhiata da vicino alla storia e a cosa ci riserva. La versione che abbiamo avuto modo di provare include, purtroppo diciamo noi, solo i primissimi livelli, anche se sono stati più che sufficienti per darci un'idea del prodotto e farci rimanere piacevolmente soddisfatti.

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Dite la verità, avete sempre sognato di cavalcare un maiale di carta!

Iniziando l'avventura ci verranno poste alcune semplici domande, come di che sesso siamo, quanto sono grosse le nostre dita o di che colore è la nostra pelle; ci verrà anche chiesto di scattarci una fotografia, in modo da includerci nel gioco. Oltre a queste cose ci sarà data la possibilità di scegliere se giocare con Iota, la versione maschile del nostro messaggero, o Atoi, che è invece quella femminile.

I nostri amici di carta hanno come obiettivo consegnarci un messaggio importantissimo, contenuto in una busta che compone niente meno che la loro testa. Il nostro compito sarà invece aiutarli a superare i pericoli che incontreranno lungo il cammino, sfruttando i comandi touch della nostra console.

Il primo livello si potrebbe definire una sorta di tutorial, che ci aiuterà a prendere confidenza coi vari comandi a disposizione e ci spiegherà come compiere i primi passi. Dovremo aiutare gli abitanti di Vallecarta, sbarazzandoci delle Cartacce, delle strane creature che arrivano dal Sole, che per inciso è lo stesso posto dove apparirà il nostro bel faccione grazie alla fotocamera anteriore.

Sconfitti questi poco temibili nemici, raggiungeremo una zona dove c'insegneranno come lanciare oggetti verso bersagli precisi, in modo da attivare pulsanti, stordire e danneggiare i nemici; inoltre scopriremo che grazie all'ausilio del touchpad potremo muovere grandi oggetti, costruendo così nuovi passaggi che ci aiuteranno a proseguire il nostro cammino.

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Utilizzando il touch screen anteriore potremo aiutare Iota a risalire le pareti.

Impareremo come decorare il nostro amico cartaceo con adesivi acquistabili grazie ai punti guadagnati sconfiggendo gli avversari o come realizzarne a nostro piacimento grazie a fogli colorati, matita e forbici. Più avanti scopriremo che quest'ultima funzione sarà utile anche per generare oggetti utili al proseguo della storia e potremmo sbizzarrirci nelle creazioni più varie ed articolate mai viste.

Aiutando un abitante di Vallecarta che ha smarrito un suo preziosissimo oggetto, ci verrà donata una meravigliosa macchina fotografica grazie alla quale potremo scattare fotografie a tutto quello che ci piace in Tearaway. Questa inoltre si rivelerà utilissima per risolvere i problemi di alcuni abitanti del luogo e farli tornare alla normalità, ma non possiamo dirvi di più.

"Media Molecule s'è rivelata anche questa volta all'altezza della sua fama, creando un prodotto emozionante e di ottima qualità"

La versione da noi provata è continuata ancora per altri livelli, durante i quali abbiamo accompagnato il piccolo eroe di cellulosa attraverso dei luoghi incantevoli, aiutandolo ad apprendere nuove abilità utili a proseguire nell'avventura. Per citarne una diversa dal canonico salto, abbiamo dovuto appallottolarci e muoverci rotolando, entrando così in fessure minuscole o sbattendo contro alcuni tipi di nemici per atterrarli.

Per ora ci fermiamo qui, in quanto proseguire oltre col racconto dei livelli provati sarebbe controproducente, rischiando di rivelarvi troppo e di rovinarvi una parte della storia, oltre ovviamente a togliervi il gusto di scoprire alcune divertenti sorprese.

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Cosa si nasconde dietro la parete? Scorriamo con il dito e lo scopriremo!

Tirando le somme di quanto abbiamo provato, Media Molecule s'è rivelata anche questa volta all'altezza della sua fama, creando un prodotto emozionante e di ottima qualità. Gli strambi personaggi che incontreremo lungo il cammino non mancheranno di far sorridere e divertire, e grazie agli strumenti per disegnare potremo dare sfogo a tutto il nostro potenziale creativo, generando gli oggetti più bizzarri e inserendoli nel gioco.

Non resta dunque che aspettare il 22 novembre per scoprire quali altre sorprese ci abbiano riservato i Media Molecule, e vedere come andrà a finire la storia del nostro messaggero.

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Riguardo l'autore

Thomas Guidetti

Thomas Guidetti

Redattore

Borgomanerese di nascita, Gattinarese nel cuore. Uno zio malvagio ha rubato due braccia all'agricoltura regalandogli un Master System tanti anni fa.

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