Football Manager 2014 - review

Squadra che vince non si cambia. O forse sì?

Puntuale come un orologio svizzero, anche quest'anno arriva il nuovo episodio di Football Manager a riempire le notti insonni di molti allenatori virtuali. Nonostante l'introduzione del Classic Mode dello scorso anno, ovvero una modalità con le meccaniche manageriali semplificate, gli sviluppatori si sono resi conto di non aver ancora raggiunto il giusto equilibrio tra videogioco e simulazione e sono andati ulteriormente a modificare la prospettiva con la quale osservare il loro prodotto.

Sports Interactive, infatti, è convinta che le continue aggiunte che si sono stratificate negli anni abbiano portato a snaturare il ruolo e l'influenza che un allenatore ha sulla propria squadra. Impostare che un calciatore deve spingere il 7% in meno sulla fascia è un'operazione che renderà senz'altro felice i giocatori hardcore della serie, ma non ha alcun riscontro con la realtà. I vari Mourinho, Ancelotti e Conte, infatti, ottengono i medesimi risultati dialogando con un calciatore, chiedendogli di spingere meno o cambiando la sua posizione in campo.

Per questo motivo anche nel videogioco si è tentato di ottenere lo stesso effetto ridisegnando i menù della modalità principale, in modo da concentrare in pochi semplici comandi tutte le diverse slide ed opzioni che prima era possibile impostare in maniera puntuale. Questo se da una parte rende più semplice gestire la parte di allenamento e quella di creazione degli schemi, dall'altra assottiglia in maniera un po' troppo drastica le diverse sfumature che è possibile ottenere con un'indicazione o con un'altra, rendendo la meticolosa preparazione pre-partita un po' meno centrale rispetto agli anni passati.

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Il nuovo motore grafico non fa gridare al miracolo, ma riesce a rendere le partite perlomeno belle da vedere.

Le diverse indicazioni che è possibile dare, infatti, risultano un po' troppo vaghe da comprendere e comunque al loro interno contengono le medesime impostazioni delle slide degli anni passati, solo che sono accorpate in un'unica soluzione e camuffate da dialogo. La sensazione è quindi quella di una netta semplificazione rispetto al passato, in parte bilanciata dalla possibilità di parlare direttamente con un giocatore in modo da dargli delle istruzioni specifiche rispetto al resto della squadra. Per esempio se baserete la vostra tattica sul contropiede potrete chiedere alla vostra punta di giocare sempre sul filo del fuorigioco, ignorando quindi i compiti difensivi che il resto dei suoi compagni hanno.

La meticolosa preparazione pre-partita è un po' meno centrale rispetto agli anni passati.

Similmente, in una specifica partita, potrete domandare a un vostro calciatore di comportarsi in un modo particolare, così da andare a sfruttare gli eventuali punti deboli degli avversari. Tutto ciò vi spingerà a conoscere nel dettaglio ogni vostro giocatore in modo da utilizzarlo al meglio in campo, anche perché gli allenatori avversari saranno molto bravi a saper leggere la vostra formazione e le vostre tattiche, trovando nel giro di poche partite le eventuali contromisure, nel caso in cui ci siano.

Questo nuovo editor delle tattiche risulta molto semplice da utilizzare ma piuttosto efficace. Peccato che lo stesso procedimento non sia stato applicato anche per poter creare degli schemi più complessi su calcio piazzato, un fondamentale sempre più importante al giorno d'oggi ma che in Football Manager 2014 è gestito in maniera troppo basilare.

Se da una parte abbiamo apprezzato il tentativo di abbandonare la struttura a formula matematica dei vecchi episodi, che spingeva a cercare sui forum come impostare decine di parametri di allenamento diversi solo per sfruttare al meglio la propria ala con dribbling a 20, dall'altra crediamo che i fan storici potrebbero storcere il naso di fronte a questa decisione, anche perché per tutti coloro che non vogliono perdere tempo dietro a queste variabili esiste dallo scorso anno la modalità Classica. Senza considerare che ora i giocatori più accaniti proveranno semplicemente a tradurre le indicazioni preconfezionate delle tattiche nei vecchi numeri e parametri, aggirando in maniera piuttosto agile le intenzioni degli sviluppatori.

Gli sviluppatori stanno cercando di simulare il più possibile i rapporti umani che avvengono tra un allenatore e la sua rosa.

Questo sistema contribuisce però a rafforzare la sensazione che Sports Interactive stia cercando di simulare il più possibile i rapporti umani che avvengono tra un allenatore, la sua rosa e la sua diligenza, così che sembri di avere a che fare con veri esseri umani che agiscono e rispondono in maniera naturale alle vostre sollecitazioni e non più con automi.

Un sistema similare è utilizzato anche per gestire la squadra da bordo campo. Anche in questo caso non impartirete più i vostri comandi attraverso miriadi di complesse schermate ma semplicemente "urlando" alla squadra il nuovo atteggiamento tattico da seguire. Per darvi una mano a leggere la partita, gli sviluppatori hanno pensato di far comparire i suggerimenti del vostro vice-allenatore sotto forma di balloon che appariranno in sovrimpressione alla partita. Questi vi avviseranno se per esempio un avversario sta trovando troppo spazio in attacco o se il vostro centrocampo si trova in inferiorità numerica. In questo modo basterà cliccare sopra un'indicazione che troverete interessante per vederla applicata in maniera automatica nella partita.

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Il nuovo sistema per creare le tattiche nasconde i vecchi parametri sotto indicazioni testuali e vi consente di dare indicazioni puntuali per ogni calciatore.

Nonostante la rappresentazione in due dimensioni sia ancora per noi il massimo della chiarezza e della semplicità, va comunque dato atto a Sports Interactive di aver lavorato duramente per migliorare la resa estetica delle partite in tre dimensioni, ancora lontane dal fotorealismo ma perlomeno godibili e coerenti, grazie a tutta una serie di miglioramenti nelle animazioni dei giocatori, nei loro movimenti e nel motore grafico.

La classica rappresentazione in due dimensioni per noi sia ancora il massimo della chiarezza e della semplicità.

Il lavoro svolto per migliorare tutto il sistema di dialogo tra voi e i vostri collaboratori è immediatamente visibile confrontando anche il numero di comunicazioni che riceverete giornalmente dal vostro staff, dai calciatori e dai giornalisti. Queste saranno decisamente meno frequenti e dunque più incisive, dato che impiegherete più tempo per veder ripetute le medesime frasi o situazioni. Ad aiutare è anche la nuova organizzazione della posta in arrivo, coi nuovi messaggi ora concentrati in un'unica sezione e differenziati con dei colori che consentiranno di capire immediatamente se sono informazioni relative allo staff, ai giocatori o al calciomercato.

La novità principale per quanto riguarda il calciomercato è la possibilità di gestirlo praticamente in diretta, senza la necessità di far avanzare il tempo per attendere una risposta dai vostri partner. Attraverso un fitto scambio di fax virtuali potrete prendere contatto con un club avversario e cominciare a sondare il terreno per ottenere un calciatore, inserendo contropartite tecniche o imbastendo formule più complesse di acquisto, quali ad esempio quelle che prevedono che un calciatore finisca la stagione nel club in cui sta militando prima di passare al vostro, o bonus economici modulati in base al ruolo dell'atleta come il numero di porte inviolate per un difensore o le reti segnate per un attaccante.

Come lo scorso anno il fairplay finanziario è una regola fondamentale per Football Manager 2014 e quindi non potrete gestire un club senza limiti di budget come per esempio accade per Paris Saint Germain, Real Madrid o Manchester City. Almeno in un videogioco, questa utopia è una realtà!

Siamo rimasti abbastanza delusi dalle Sfide, principalmente perché molte di queste sono identiche a quelle dello scorso anno

Tornano anche i rapporti con la stampa, che potranno essere sfruttati per provare a stimolare ulteriormente la propria dirigenza o i propri calciatori. Alla fine dell'anno potrete parlare direttamente con la vostra rosa in modo da fare il punto sulla stagione appena trascorsa, delineando le strategie future di ogni singolo atleta. Coloro che dimostreranno maggior attaccamento alla maglia, infatti, potrebbero diventare gli uomini immagine della squadra con tutti i benefici che questo status comporta.

In altre parole, il nuovo taglio dato alla modalità principale di Football Manager 2014 è un cambiamento che richiede un po' di tempo per essere metabolizzato per due motivi. Il primo è di carattere tecnico: il motore di gioco non sembra essere ancora in grado di reagire in maniera puntuale e precisa alle nuove opzioni che vengono date al giocatore. I nuovi comandi, infatti, prendono in mezzo troppi parametri tutti in una volta, modificando in maniera troppo accentuata tutto l'assetto tattico della squadra. Ciò smorza la profondità strategica e manageriale di tutto il gioco, essendo che a volte la meticolosa preparazione durante la settimana pare non incidere come dovrebbe sul risultato finale. Il secondo punto è di carattere più "filosofico". Gli amanti della serie che vogliono un'esperienza più accessibile e diretta hanno già la modalità Classica che, pur rimanendo ancora molto distante come complessità e profondità, comincia a mostrare qualche similitudine di troppo col gioco principale.

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Anche gli aggiustamenti durante la partita avverranno sotto forma di dialogo, dato che dovrete urlare ai vostri calciatori l'atteggiamento da tenere in campo.

Questo per via della condivisione di alcune scorciatoie e di alcune trovate estetiche utili a rendere più chiare e comprensibili le tante schermate di dati con le quali analizzare la propria squadra, decisamente ricche di informazioni ma non per questo complesse da utilizzare. Inoltre sono state migliorate le routine di gestione dei collaboratori tecnici che semplificano e velocizzano di molto l'avanzamento nella stagione. Per esempio lo staff si preoccuperà autonomamente di variare il regime di allenamento di uno specifico giocatore fuori posizione, in modo da renderlo idoneo al nuovo ruolo, e vi saranno date più opzioni per consentire all'intelligenza artificiale di reagire nel modo più corretto al risultato che si sta concretizzando durante la simulazione di una partita.

La nuova strada intrapresa da Sports Interactive è piuttosto interessante dal punto di vista simulativo.

Siamo rimasti oltretutto abbastanza delusi dalle Sfide, una serie di scenari creati per mettere alla prova le vostre capacità manageriali, principalmente perché molte di queste sono identiche a quelle dello scorso anno, senza particolari varianti. Per fortuna una migliore integrazione con Steam consentirà ai giocatori di condividere molto più facilmente i contenuti creati dagli utenti di Football Manager 2014, oltre che di giocare online con un netcode più stabile e performante, così da avere un gioco sempre aggiornato.

Un plauso va fatto sicuramente al lavoro di ottimizzazione del codice, decisamente più snello e veloce nel calcolare i diversi turni di gioco, tanto da poter rendere compatibili i salvataggi della modalità Classica con la versione PlayStation Vita, una funzionalità che potrebbe rovinare la vita di molti.

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I nuovi grafici a torta riescono a fornire le medesime informazione del passato, ma in maniera decisamente più funzionale.

La nuova strada intrapresa da Sports Interactive in Football Manager 2014 è piuttosto interessante dal punto di vista simulativo ma rischia di sminuire il ruolo che un allenatore virtuale ha sull'andamento della sua stagione, dato che le indicazioni che potrà dare saranno più generiche e quindi allenteranno il controllo che prima era possibile avere sulla propria squadra. Ciò rappresenta un piccolo strappo col passato, un cambiamento che gli stessi sviluppatori non hanno saputo controllare alla perfezione, dato che il gioco reagirà un po' bruscamente alle indicazioni impartite.

La presenza di una miriade di piccoli cambiamenti e di una migliore integrazione con Steam non riescono a togliere l'impressione di trovarsi comunque di fronte a un'edizione di passaggio, nell'attesa che Jacobson e il suo team completino il processo di ricostruzione del comparto tattico , rendendo l'IA maggiormente consapevole delle nostre istruzioni.

8 /10

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Riguardo l'autore

Luca Forte

Luca Forte

Redattore

Luca si divide tra la gestione del ruspante VG247.it e l'infestare Eurogamer con i suoi giudizi sui giochi sportivi, Civilization, Fire Emblem, Persona e Football Manager. Inviato d'assalto, si diverte a rovinare le anteprime video dei concorrenti di tutto il mondo in modo da fare sembrare le sue più belle.

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