Bioshock Infinite: Funerale in Mare Ep. 1 - review

Si ritorna a Rapture ma per poco.

Vita dura quella di Booker DeWitt. Prima la speranza di riuscire ad avere una vita normale viene fatta a pezzi a Columbia e ora si ritrova in un incubo ancora peggiore, immerso nelle profondità di Rapture, la città utopica per eccellenza.

Il buon Ken Levine ha infatti deciso di farsi un nuovo viaggetto alle origini di Bioshock per questo primo DLC single-player della sua ultima fatica e ci avvolge in un'atmosfera da noir anni '50. Funerale in Mare è una mini-avventura divisa in due parti, il cui primo episodio inizia come un romanzo di Mickey Spillane con un'investigatore privato, una pupa tutta curve e un'indagine che apparentemente non ha nulla di strano.

Apparentemente, appunto, perché qualsiasi cosa avvenga a Rapture ha ben poco di normale. Per l'occasione il team di Irrational Games si è dato da fare per ricreare parte della città con l'engine di Bioshock Infinite e il risultato finale non è niente male. Qualche texture non esattamente a posto non riesce a rovinare più di tanto un impatto generale davvero notevole.

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Pensavate di poter tornare a Rapture senza vedervela con un Big Daddy? Vi sbagliavate.

La Rapture in questione ovviamente è molto diversa da quella che ricordate. Siamo ancora abbastanza lontani dalla sua caduta e la popolazione che l'abita non ha la minima idea di cosa stia per accadere. Negozi pieni, luci sfavillanti, musica e feste in procinto di iniziare: i primi passi in questa nuova versione della città immaginata e costruita dal visionario Andrew Ryan hanno un sapore vagamente "kubrickiano" con spazi enormi, vetrate con gigantesche balene che nuotano a pochi metri, corridoi lunghissimi e luci al neon che proiettano inquietanti ombre. All'inizio non c'è traccia di ricombinanti eppure sembra di essere capitati in uno scenario da brividi a metà tra Eyes Wide Shut e Shining.

"Gli spazi ristretti di Rapture costringono il giocatore a rivedere un minimo l'approccio ai combattimenti di Bioshock Infinite"

Ovviamente non starò qui a rovinarvi la trama, che rappresenta il vero pezzo forte di questo DLC e che getta una nuova luce sul rapporto tra Booker ed Elizabeth, e riserva non poche sorprese. A livello di gameplay gli spazi ristretti di Rapture costringono il giocatore a rivedere un minimo l'approccio ai combattimenti di Bioshock Infinite, anche per la scarsa presenza di rotaie su cui utilizzare lo Sky Hook.

Solo in un paio di occasioni il suddetto gadget può essere utilizzato per il suo scopo primario, per il resto vi tornerà utile quasi esclusivamente come arma. La scarsa presenza di nemici rende infatti il corpo a corpo la migliore scelta, con l'opportunità occasionale di utilizzare armi e Plasmidi per eliminare gli avversari.

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In questo primo DLC Booker ed Elizabeth non si conoscono, lo sky-hook ha un nome diverso e i Vigor tornano a chiamarsi Plasmidi.

Avete letto bene, plasmidi. In Funerale in Mare, infatti, i Vigor hanno cambiato nome tornando all'antico, sebbene il loro utilizzo sia rimasto sostanzialmente lo stesso. Ne è stato aggiunto uno nuovo, che permette non solo di gelare gli avversari ma anche di creare passaggi ghiacciando getti d'acqua.

"Una sorta di forno a microonde portatile trasforma i bersagli in vere e proprie bombe ad orologeria"

Un'altra novità è rappresentata dalla presenza di una nuova arma, una sorta di forno a microonde portatile in grado di trasformare i bersagli colpiti in vere e proprie bombe ad orologeria. La soddisfazione nell'usarlo è garantita, peccato che si arrivi ad ottenerlo piuttosto tardi e si abbiano poche occasioni per ridipingere le pareti di rosso sangue. Per il resto ci si muove nei canoni delimitati dal gioco originale, con nuovi accessori che conferiscono poteri speciali e un paio di combattimenti in spazi un po' più ampi durante i quali è possibile ancora una volta utilizzare l'abilità di Elizabeth nell'aprire squarci nella realtà-

E arriviamo all'argomento più spinoso, la durata di questo DLC. Il buon Ken Levine ha affermato che un giocatore "curioso" potrebbe arrivare a cinque ore ma sinceramente non vedo come questo possa accadere. Il sottoscritto è uno di quei giocatori che ama guardare anche sotto i sassi ma pur essendomi perso qualche dettaglio per strada, il timer alla fine di questa mini-avventura nelle profondità di Rapture ha superato a malapena le due ore. Né vedo come queste possano più che raddoppiare.

Detto ciò, questo primo episodio di Funerale in Mare è comunque piacevole da giocare, se non altro per la possibilità di rivedere Rapture in un periodo diverso da quello del primo Bioshock. Certo, 14.99 Euro per un'esperienza così breve è un prezzo davvero troppo esoso che potrebbe far desistere molti dall'acquisto.

Se avete ancora voglia di Rapture e siete fan di Bioshock Infinite, il consiglio è di comprare il Season Pass che alla lunga vi permetterà di ammortizzare la spesa altrimenti eccessiva richiesta da questa prima espansione.

7 /10

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Riguardo l'autore

Daniele Cucchiarelli

Daniele Cucchiarelli

Redattore

Lavora nel giornalismo videoludico da oltre 11 anni. Anche se tutti quelli che lo conoscono gli hanno consigliato di "trovarsi un lavoro serio", resta sempre fedele al suo primo amore.

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