L'accessibilità non ha danneggiato Splinter Cell: Blacklist

Più semplice non sempre vuol dire meno complesso, per Ubisoft.

Ubisoft Toronto ha riconosciuto di aver semplificato le meccaniche alla base della serie Splinter Cell con Blacklist, ma questo non vuol dire che, rispetto al passato, qualcosa sia stato "portato via" dal franchise.

"Sul piano del gameplay, non abbiamo portato via niente", ha spiegato il game designer James Everett. "L'abbiamo solo reso più semplice e gli abbiamo dato un feeling migliore. Penso che se trovi le cose che la gente ama e trovi un modo per amplificarle senza diluirle, probabilmente è la migliore scommessa su cui puntare".

Everett ha precisato che l'inizio da shooter generico di Splinter Cell: Blacklist era voluto e rivolto proprio ad attirare quanti erano 'spaventati' dalla fama di titoli hardcore dei precedenti episodi.

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Paolo Sirio

Paolo Sirio

Redattore

Boxaro ma non troppo, sonaro a tratti con un occhio di riguardo per Nintendo, comprende ben presto che il mestiere del giornalista, filtrato per la passione dei videogiochi, ha tutto un altro sapore.

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