Questo appuntamento con le news della settimana si apre col botto: allo scorso CES Sony ha infatti annunciato una delle feature che potrebbero rivelarsi tra le più importanti nel corso della nuova generazione di videogiochi. Stiamo ovviamente parlando di PlayStation Now, il nuovo servizio di gameplay in streaming basato sulla nota tecnologia Gaikai, acquistata a caro prezzo da Sony nel 2012 e rimasta finora celata come un vero e proprio asso nella manica.

Il servizio avvierà la fase di sperimentazione negli USA la prossima estate, e inizialmente consentirà di giocare diversi titoli del catalogo PlayStation 3 su PS4, fornendo in sostanza una forma di retro-compatibilità tra le due macchine. Il tutto tramite un sistema simile a quello già impiegato, con successo solo parziale, dalla defunta OnLive: i calcoli saranno infatti effettuati da un super-computer remoto, che invierà al client solamente il flusso video dei giochi.

I piani di Sony per PlayStation Now sono però ben più ambiziosi di questo abbozzo iniziale: nel corso del tempo, saranno infatti resi disponibili in streaming anche i titoli di altre console PlayStation (inclusa PS4), e soprattutto l'accesso al servizio verrà esteso anche ad altre piattaforme: ovviamente PS Vita, ma a seguire anche tablet, smartphone e addirittura i televisori Sony Bravia. Sarà dunque possibile giocare titoli come The Last of Us su un normale televisore connesso ad Internet, senza la necessità di avere alcuna console a casa propria.

"PlayStation Now è una potenziale rivoluzione del modo di intendere i videogiochi, anche se le incognite relative sono ancora moltissime"

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Con PlayStation Now potremo giocare al catalogo PS3, e in futuro a molto altro, sui nostri televisori, senza bisogno di alcuna console. Sony cavalcherà al 100% questa rivoluzione o la terrà sotto controllo per evitare di cannibalizzare le vendite di PS4?

Si tratta di una potenziale rivoluzione del modo di intendere i videogiochi, anche se le incognite relative sono ancora moltissime. Innanzi tutto, bisogna vedere quanto si rivelerà effettivamente funzionale il servizio, e affidabile la tecnologia. Sony raccomanda una connessione a banda larga da minimo 5Mb/s per usufruire dello streaming video, che non dovrebbe rappresentare un grande scoglio nella maggior parte dei paesi, ma più interessante sarà vedere quanto impatto avrà il lag dei controlli (ogni comando impartito al gioco dovrà infatti "pingare" il server remoto prima che il suo risultato venga visualizzato su schermo).

Altra cosa da vedere, in quanto ancora non svelata da Sony, sarà la politica di prezzi. A quanto pare, il servizio verrà offerto sia in abbonamento che ad uso singolo, e consentirà di acquistare o noleggiare i titoli, a prezzi che però ancora non conosciamo. Quello che sappiamo, per ora, è che avere una copia fisica di un gioco non darà automaticamente diritto ad effettuarne lo streaming gratuito su altre piattaforme. Per accedere a questa possibilità bisognerà comunque ri-acquistare il gioco tramite PlayStation Now.

Dalla risposta a questi interrogativi dipenderà il successo di un'iniziativa sulla carta senza dubbio interessante, che speriamo non finisca nel cassetto delle grandi idee mai completamente realizzate e accolte dal mercato.

"Con oltre 7 milioni di unità già vendute questa next-gen sembra essere partita con un bello slancio"

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In soli due mesi, PS4 e Xbox One hanno venduto insieme oltre 7 milioni di console, contraddicendo chi pensava che questa next-gen sarebbe partita a rilento!

Ma PlayStation Now non l'unica novità di questa settimana. Innanzi tutto, ci sono da commentare le vendite delle console next-gen nel 2013: dal lancio fino alla fine dell'anno, Microsoft ha infatti venduto oltre 3 milioni di Xbox One, mentre Sony ha piazzato 4.2 milioni di PS4. Sottolineiamo che si tratta di macchine effettivamente vendute agli utenti, e non semplicemente inviate ai negozi in giro per il mondo.

Il dato è interessante e vede una PS4 in netto vantaggio (circa il 40%) in questa finestra di lancio, ma entrambe le console al momento sembrano godere di ottima salute, e con oltre 7 milioni di unità già vendute questa next-gen sembra essere partita con un bello slancio, mettendo a tacere le malelingue secondo le quali la combinazione di crisi economica, risurrezione del gaming su PC e diffusione capillare di tablet e smartphone avrebbe dovuto mettere in ginocchio il mercato delle console da gioco. Vedremo se il trend positivo proseguirà nei prossimi mesi.

Nel frattempo, Nintendo festeggia un altro traguardo: quello degli 11.5 milioni di 3DS venduti negli USA. In contemporanea, arriva anche una notizia curiosa: la casa di Mario, infatti, ha perso una causa riguardante proprio la tecnologia 3D della sua console portatile, e dovrà dunque pagare circa tre dollari per ogni 3DS venduto all'azienda che l'ha citata in giudizio. Probabilmente per Nintendo sono noccioline, ma l'intera vicenda ci fa pensare che nel mondo della tecnologia la guerra dei brevetti e delle cause incrociate (pensiamo alla storia infinita tra Apple e Samsung) si sta facendo sempre più estremizzata.

"L'Xbox One sta per subire una certa revisione della sua interfaccia: buone notizie per chi non ne sopporta alcune incongruenze"

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Il 3DS festeggia quota 11.5 milioni in America: riuscirà mai a eguagliare le incredibili vendite del suo predecessore, che negli USA ha piazzato oltre 50 milioni di unità?

Altre novità piuttosto interessanti vengono direttamente da casa Microsoft. Tanto per cominciare, sembra che l'Xbox One stia per subire una certa revisione della sua interfaccia, tanto ambiziosa quanto penalizzata da alcune incongruenze di fondo: buone notizie per chi non ne sopporta, ad esempio, la gestione dei gruppi di amici o la pesante implementazione degli achievement.

Abbiamo poi la conferma che il nuovo capitolo di Halo arriverà su Xbox One nel corso del 2014 (salvo ritardi imprevisti), ma Microsoft sembra puntare su Master Chief a tutto tondo: Phil Spencer ha infatti assicurato che la serie televisiva di Halo sarà un prodotto di qualità (e il fatto che Steven Spielberg ne sia produttore esecutivo fa presagire buone cose).

Chiudiamo con un annuncio per certi versi a sorpresa, ossia quello di Alien: Isolation, nuovo titolo prodotto da Sega e ispirato alla storica serie di film fanta-horror. Dopo il disastro di Colonial Marines, evidentemente la casa giapponese non s'è persa d'animo e vuole tentare di nuovo la carta degli xenomorfi, stavolta, speriamo, con maggior successo. Il trailer sembra molto interessante e a quanto pare il gioco propone uno stile più da survival horror che non da action distruttivo: quello che sappiamo, almeno per ora, è che il gioco dovrebbe girare a 1080p con 60fps sia su PS4 che su Xbox One, mentre una versione Wii U (indovinate?) non è prevista. Auguri a Creative Assembly, che si occuperà dello sviluppo: il marchio di Alien merita di essere riscattato!

Riguardo l'autore

Luca Signorini

Luca Signorini

Redattore

Luca gioca e scrive da quando ha scoperto le meraviglie del pollice opponibile. È giornalista ma soprattutto appassionato; non gli toccate Metroid, Stallone, i Black Sabbath e la carbonara e sarete suoi amici per sempre.

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