The Creative Assembly ha parlato in maniera entusiasta di Alien: Isolation, il gioco basato sulla popolare serie di pellicole.

Parlando con MCV il team ha affermato di rifarsi principalmente alle radici della saga.

"I giochi del passato hanno preso ispirazione dal secondo film, di James Cameron", ha spiegato Alistair Hope, creative lead dello studio, "mentre noi siamo grandi fan del primo film. Quando Sega ha acquisito la licenza di Alien, l'abbiamo vista come la nostra opportunità."

"Nessuno ha mai fatto un gioco" che i ragazzi di The Creative Assembly avessero voluto giocare, e così hanno pensato di "mettere mano alla situazione."

"Abbiamo voluto rendere l'idea dell'Alien di Ridley Scott", ha continuato Hope, "quell'enorme, incredibile creatura che io volevo a tutti i costi scrutasse il giocatore dall'alto e oltre la quale non si può semplicemente passare. Un mostro che non fosse solo una spugna per pallottole piazzata al capo estremo della propria pistola."

"L'Alien usa i suoi sensi per cercare ed ascoltare il giocatore e risponde di conseguenza. È diverso ogni volta. Uno dei momenti più spaventosi per noi è stato il momento in cui abbiamo costruito un nuovo mondo e vi abbiamo inserito l'Alien, perché non avevamo idea di cosa potesse fare."

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Matteo Tabai

Matteo Tabai

Redattore

È un ragazzo abbastanza alto, appassionato di videogiochi, musica, montagna e buon cibo. Onnivoro sia a tavola che con un controller in mano, ha l'assurda pretesa di fare dei videogames la sua professione. Chi vivrà, vedrà.