Divinity: Original Sin - prova

Isometria, a me!

Oltre che decisamente interessante, Divinity: Original Sin è un progetto ambizioso, al punto che il Kickstarter ha raccolto quasi un milione di dollari grazie a oltre 19.000 donatori, più del doppio di quanto necessario per iniziare i lavori. Un vero successo per i Larian Studios, che non hanno perso tempo rilasciando in questi giorni una prima versione di Original Sin in accesso anticipato su Steam. Potevamo esimerci dal provarlo?

La storia è ambientata molti anni prima di Divine Divinity e per l'occasione abbiamo impersonato Scarlet, la nostra maga al momento della creazione, e Rodrick, un nerboruto guerriero. Una coppia di eroi questa con cui siamo andati all'avventura in un gioco di ruolo dal sapore vecchio stile.

La scelta della visuale è quanto mai interessante. Dopo la terza persona di Divinity 2 si torna alle origini con l'isometrica, una decisione che qualcuno potrebbe trovare quanto mai strana ma che, vi assicuriamo, semplifica alquanto sia la gestione dei vari componenti del gruppo, sia l'interazione col mondo circostante.

Nelle versione da noi provata, che ricordiamo essere al momento poco più di un'alpha, l'ottimizzazione grafica non è ancora del tutto completata e si si sono notati, soprattutto su computer non proprio di ultima generazione, alcuni fastidiosi rallentamenti che ci auguriamo verranno risolti con la versione finale.

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Da qui sceglieremo le classi dei nostri eroi, anche se al momento le opzioni di personalizzazione sono disattivate.

La storia inizia in un modo molto comune: vestiremo infatti i panni di due Source Hunter e saremo inviati nella cittadina di Cyseal per investigare su un omicidio avvenuto in circostanze misteriose. Come faremo a venirne a capo sarà però un problema tutto nostro: la strada percorribile non sarà né unica né tantomeno guidata da indicatori sulla mappa, e dovremo quindi affidarci agli indizi, all'esplorazione e al nostro ingegno.

"Larian Studios ha preferito lasciarci la possibilità di muoverci senza limiti in un mondo col quale è possibile interagire pienamente"

Larian Studios non ha infatti voluto proporre il solito gioco con le missioni che viaggiano su binari fissi ma ha preferito lasciarci la possibilità di muoverci senza limiti all'interno di un mondo col quale è possibile interagire pienamente. Potremo anche scegliere d'ignorare i suggerimenti del diario delle missioni e andare alla ricerca di indizi esplorando le abitazioni, intrufolandoci negli scantinati e rovistando tra gli effetti personali dei vari indagati.

Meglio però fare attenzione a non farci notare mentre rubiamo o verremo rimproverati e saremo costretti a rimettere quello che abbiamo preso là dove l'abbiamo trovato. E nel caso di recidiva, verranno chiamate le guardie per scortarci gentilmente in prigione.

La completa libertà d'azione è dunque alla base di Divinity: Original Sin. Non solo saremo in grado d'interagire fisicamente con qualsiasi elemento non sia fissato al terreno (ad esempio spostando, distruggendo o rovistando tutte le casse che troviamo) ma potremo farlo anche attraverso le forze della natura.

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La schermata principale ci ricorda che la versione non è né completa, né ottimizzata. Però è comunque divertente.

Se lanciamo una magia di fuoco avremo la possibilità d'incendiare non solo il nemico ma anche il terreno circostante, provocando danni a tutti quelli che ci passeranno sopra; le magie che provocano congelamento ghiacceranno invece il suolo, rendendolo scivoloso e inadatto alla corsa; coi fulmini, infine, potremo elettrizzare pozze d'acqua per renderle letali. Alcuni effetti possono poi essere combinati tra loro: lanciando l'incantesimo della pioggia, ad esempio, inzupperemo d'acqua i nostri nemici e basterà una semplice scarica elettrica per infliggere molti più danni.

"L'interazione la troveremo anche tra i due protagonisti, che avranno modo di dire la loro sempre e comunque durante i dialoghi cooperativi"

L'interazione la troveremo anche tra i due protagonisti, che avranno modo di dire la loro sempre e comunque durante i 'dialoghi cooperativi'. Questa opzione ci darà modo, nel caso di partite in solo o con un amico, di scegliere la risposta che ci piace di più e, nel caso sia in disaccordo con quella del nostro compagno, si potrà cercare di convincerlo intimidendolo, ragionandoci oppure usare tutto il fascino di cui disponiamo per portarlo dalla nostra parte. Certo, nelle partite in solitaria vi sembrerà d'essere Gollum che parla a se stesso specchiandosi nello stagno ma questa è un'altra storia.

Ogni risposta avrà delle conseguenze sulla narrazione e in base alle nostre scelte ci verranno assegnati dei punti che andranno a sommarsi alle statistiche "social" del nostro personaggio. Con essi in futuro potremo magari avere più successo in un tentativo di persuasione, estorsione o quant'altro comporti la necessità di dialogare con qualcuno.

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Il Diario ci verrà in aiuto qualora la nostra memoria facesse cilecca.

Degno di nota è anche il sistema di crafting: la sperimentazione sarà la nostra migliore amica e per creare qualcosa basterà trascinare un ingrediente sull'attrezzo adatto per avere in pochi attimi il risultato. Ad esempio, mettendo delle ossa nel pestello otterremo della polvere utile per qualche altra combinazione, mentre utilizzando un fungo non commestibile sulla nostra arma la avveleneremo. Le combinazioni sono davvero numerose e, almeno in parte, ci verranno in aiuto i tomi degli alchimisti e i libri dei fabbri o di altre professioni grazie ai quali verremo a conoscenza di una parte delle suddette miscele.

"La durata delle versione attuale di Divinity: Original Sin si attesta attorno alle quindici ore, circa il 20% circa del gioco completo"

La durata delle versione attualmente disponibile di Divinity: Original Sin si attesta attorno alle quindici ore, se non si perde troppo a bighellonare in giro, corrispondenti a circa il 20% circa del gioco completo. Numerose zone non sono ancora accessibili e verranno aggiunte successivamente. Tutto dovrebbe essere comunque pronto per la release ufficiale, al momento fissata per il 28 febbraio di quest'anno.

Molte però sono le cose da fare: alcuni dialoghi sono incompleti e alcune voci non sono ancora state registrate ma confidiamo che gli sviluppatori riusciranno a finire tutto per tempo. Inoltre, grazie alle segnalazioni degli utenti che stanno provando Divinity: Original Sin grazie all'accesso anticipato su Steam, quasi ogni giorno viene rilasciato un piccolo aggiornamento che risolve alcuni bug.

Se leggendo queste righe vi è venuta voglia di provare il gioco dei Larian Studios, sappiate che potete acquistarlo per €39,99 nella sua versione singola oppure per €59,99 nella versione doppia, che includerà oltre a una copia da condividere con un vostro amico anche i predecessori Beyond Divinity e Divine Divinity.

Quanto abbiamo induce quindi all'ottimismo, pur ricordando che quanto abbiamo visto è pur sempre di una versione non completa. Ci separa all'incirca un mese dal 28 febbraio e vogliamo riporre la nostra fiducia nei Larian Studios, con la speranza che quanto provato finora sia un assaggio del reale potenziale che Divinity: Original Sin ha da esprimere.

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Riguardo l'autore

Thomas Guidetti

Thomas Guidetti

Redattore

Borgomanerese di nascita, Gattinarese nel cuore. Uno zio malvagio ha rubato due braccia all'agricoltura regalandogli un Master System tanti anni fa.

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